Rome Web Awards. Intervista a Giuseppe Capudi

Il prossimo 26 aprile presso il suggestivo Teatro Ghione di Roma si terrà la prima edizione di quella che ormai gli addetti del settore definiscono come la vera notte italiana degli “Oscar del Web”. A tal proposito abbiamo intervistato il direttore artistico della manifestazione, Giuseppe Capudi.

Che cosa è il Rome Web Awards?
È il primo ed ufficiale evento di premiazione italiano del Web in puro stile Academy Awards. L’RWA è nato quando in Italia ancora non vi era nessun evento dedicato totalmente alle web serie, ed è stato creato per dare importanza proprio a queste ultime. Inoltre, è la kermesse dedicata alla rete, con più premi al mondo da assegnare, preceduta soltanto dal rinomato Lawebfest.

Perché possiamo considerarlo la vera notte degli Oscar italiani delle webserie?
Perché strutturalmente è identico ai famosissimi Academy Awards americani. Tutte le serie iscritte vengono selezionate ed in seguito, da queste, uscirà la cinquina finale di candidate per ogni categoria da cui poi si decreteranno i vincitori. Nell’RWA vi sono 40 categorie di premi differenti, compreso un premio per il personaggio web dell’anno, un premio Social e un premio denominato Fight Web che si assegna grazie al voto del pubblico.

In cosa si distingue dagli altri festival?
L’RWA è nato per dare risalto al fantastico mondo delle webfiction. Il web dà la possibilità a tutti ormai di poter aspirare ad essere registi e attori, coltivando un proprio discreto pubblico. Con il Rome Awards vogliamo incentivare questi creatori e la loro fantasia, a differenza di altre manifestazioni nostrane di questo genere che utilizzano il loro evento soltanto per fare pubblicità ai loro ideatori. Ad esempio sulle pagine dell’RWA è stato dato totale risalto alle opere in concorso, com’è giusto che sia, e non a direttori artistici con sorrisi smaglianti che oscurano il vero senso del festival. Da noi non accadrà mai, così come non faremo mai distinzione tra opere di serie A e di serie B. Nel nostro evento, tutti partono e vengono giudicati allo stesso livello, non funzionano né le amicizie né le conoscenze. L’RWA non farà mai vincere un’opera solo perché già famosa per farsi, magari, pubblicità a discapito degli altri concorrenti.

Sei contento di ciò che hai selezionato quest’anno?
Sono contentissimo! Il nostro primo anno ha visto selezionate 62 web serie provenienti dai cinque continenti. Considerando che l’RWA, a differenza di altri festival, non ha né sponsor né finanziamenti pubblici, direi che è un grandissimo inizio ed un gratificante successo per chi ha lavorato tanto all’organizzazione dello stesso.

Quale sarà lo scenario futuro delle web serie a livello nazionale e internazionale?
Le web serie SONO il futuro. Io non credo siano una moda passeggera, le web serie, come tutte le opere del web, soppianteranno in un futuro non troppo lontano sia la vecchia Tv, sia lo stantio cinema, che verrà totalmente trasmigrato nella rete. Tanto che dalla prossima edizione stiamo pensando di estendere la premiazione non soltanto alle web serie ma anche a tutte le opere del web come tutorial, gamers, videoblog.

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