Festival Rendez-vous, all’insegna della condivisione italo-francese

La passione per il cinema francese si rinnova con l’appuntamento al Festival Rendez-vous, prima tappa a Roma dal 2 al 6 aprile, per poi proseguire a Napoli, Bologna, Palermo, Torino e Milano. Francia e Italia sono molto più che due semplici paesi confinanti: le loro storie, le loro culture, i loro popoli sono intimamente legati. Se questa relazione speciale si alimenta innegabilmente con il passato, è indispensabile nel contesto della globalizzazione assicurare il mantenimento dei legami eccezionali tra questi due paesi e lavorare per una migliore comprensione reciproca delle due società, della loro creazione, del loro pensiero”. Ed è così che i cugini francesi, proprio nel giorno in cui il Presidente Obama è giunto in Italia, ribadiscono l’importanza di fortificare le relazioni e gli scambi culturali tra Francia e Italia, affinché l’Europa non si americanizzi più del dovuto.

Nella quarta edizione del Festival del cinema francese, l’Institut français Italia e L’Ambasciata di Francia in Italia annunciano la prima edizione del Coproduction Forum France- Italie, un incontro tra delegazioni francesi e rappresentanti italiani per discutere del fondo bilaterale e sui sistemi di finanziamento, a seguito della firma a Cannes nel maggio 2013, della Convenzione relativa al sostegno e allo sviluppo della coproduzione delle opere cinematografiche italo-francesi.

Attraversando tutti i generi, poi, si entra nelle tre programmazioni del Festival ritrovando oltre quaranta opere, per la maggior parte in anteprima. Due i focus: sul nuovo cinema francese con Guillame Brac con l’anteprima romana Tonner, e sulla poetica di Michel GondryUna parte della manifestazione ospitata dal Cinema Quattro Fontane e dalla Casa del Cinema è dedicata alla “Sezione Novità e Anteprime”: la proiezione in anteprima italiana della commedia frizzante Aimer, boire et chanter, 2014, ultima opera con cui ci ha salutato il maestro Alain Resnais, all’età di 91 anni; il film d’animazione , poetico e filosofico, Is the Man is Tall Happy? An Animated Conversation with Noam Chomsky, dell’eclettico Michel Gondry; il biografico Violette sulla tormentata scrittrice Violette Leduc, e sulla vita francese nel dopoguerra, un film che Martin Provost presenta in Italia in anteprima; la favola sull’infanzia perduta di Sylvain Chomet, Attila Marcel.

E poi ancora lo sguardo al cinema femminile con Fabienne Godet con Une place sur la terre, e Diane Kurys, regista di un romanzo familiare Pour une femme; alla commedia alla francese poliziesca di Jean Paul Salomè con Je fais le mort, quella in stile avventuroso di Alexandre Coffre con Tutta colpa del vulcano, quella romantica in Amour et Turbulences di Alexandre Castegnetti e, infine, la satira sociale grottesca con Tip top di Serge Bozon. Non manca il noir: Fred Cavayè con il suo adrenalinico Mea culpa, mentre i registi Jean-Marie e Arnaud Larrieu presentano L’Amour est un crime parfait, un thriller sulle debolezze umane. Se c’è un genere a cui francesi tengono molto è quello d’animazione, proposto in questa occasione con nuovissime fiabe sull’ecologia con Tante Hilda! di Jacques- Remy Girerd & Benoit Chieux e sull’amicizia tra una coccinella e una formica in Minuscule – La Vallée des fourmis perdues di Hélène Giraud e Thomas Szabo. Ancora la favola romantica Jack et la mécanique du coeur di StephaneBerla e del cantante-chitarrista dei Dionysos Mathias Malzieu,

Completa il programma la sezione  “Cineasti del presente”, una vetrina dedicata al giovane cinema francese, sei lungometraggi di registi emergenti si potranno visionare presso l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici. Al Museo Nazionale MAXXI, invece, la bellissima prospettiva di visioni tra cinema e fotografia in Francia e Italia “Pose in movimento”. Durante le proiezioni, saranno presenti i registi Godet, Kurys, Provost, Brac, Gondry, Zlotowski, Gaye, e Tavernier, che aprirà il festival con il suo Quai d’Orsay, proiezione, purtroppo, riservata a pochi. 

Patrizia Miglietta

Lascia un commento