XV Festival Cinema Europeo di Lecce: il cinema anima gli occhi e la città

A Lecce si è conclusa la XV Edizione del Festival del Cinema Europeo, appuntamento che pone l’attenzione al dialogo interculturale e promuove il cinema europeo e del Mediterraneo. Presentato quest’anno in una versione più arricchita, ha accolto personaggi internazionali del mondo cinematografico tra cui ospite d’eccezione il regista bosniaco Danis Tanovic (vincitore dell’Oscar e del Golden Globe per il Miglior Film Straniero nel 2011 con il film d’esordio No Man’s Land), l’attrice Claudia Cardinale, e il regista Marco Bellocchio a cui è stata dedicata una retrospettiva di venticinque suoi film.

Dei dieci film europei in concorso, la Georgia si aggiudica l’Ulivo d’Oro per Blind dates, di Levan Koguashvili.  Tra Il Sud è niente di Fabio Mollo, e il sold out tutto romano del caso cinematografico indipendente Spaghetti Story di Ciro De Caro, è il film Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto a conquistare il Premio Mario Verdone. Michele Alberto Chironi  vince con il suo Viatempioantico il premio Puglia Show, concorso riservato a cortometraggi di giovani registi pugliesi.

Tematiche sociali hanno caratterizzato la selezione delle opere incentrate sul lavoro, sulla memoria e sull’emigrazione, come il caso del documentario L’approdo delle anime migranti, di Simone Salvemini, sull’eutanasia proponendo la delicatissima e raffinata opera prima di Valeria Golino, Miele, presentato nel 2013 al Festival di Cannes e vincitore di numerosi premi al Globo d’Oro, nonché il recente Prix Azzeddine Meddour pour la Premier Ouvre al Festival del Cinema Mediterraneo di Tetouan (Marocco). Merita un accenno, il film europeo Concrete Night della regista Pirjo Honkasalo, per la profondità e la maestria con cui ha rappresentato un’odissea onirica trattando il problema dell’omofobia, la crudezza esistenziale e il senso di smarrimento causato dall’assenza di punti di riferimento famigliari, nonché per la straordinaria interpretazione dell’adolescente protagonista Johannes Brotherus.

Quest’anno la kermesse si è presentata in una veste insolita rispetto agli anni precedenti. La ricca programmazione, con le proiezioni presso il Cinema Massimo, ha coinvolto la partecipazione dell’intera città dislocando eventi e iniziative in diverse location del centro storico leccese, ed ha abbracciato diverse forme di espressione della settima arte: dalle proiezioni di opere recenti, alle opere di Bava e gli omaggi all’attrice Claudia Cardinale, per poi abbracciare il Mediterraneo con la settimana del cinema palestinese.

Il Festival ha animato gli occhi anche all’interno del penitenziario della Casa Circondariale di Lecce presso cui sono stati presentati alcuni documentari che narrano i sogni, le speranze e le sofferenze dei detenuti. Il cinema nei testi, nella fotografia, nei dipinti, sullo schermo e nella musica grazie all’interpretazione sonora dell’artista Petrella che ha insonorizzato live alcuni noti cortometraggi degli Anni Trenta.

Che sia un risveglio culturale per Lecce? Per il Sindaco, Paolo Perrone, “il Festival del Cinema Europeo gioca un ruolo importante anche per quel che riguarda la candidatura di Lecce come capitale europea della cultura nel 2019. E dunque, se la rincorsa al titolo potrebbe essere un presupposto per migliorare qualitativamente l’industria culturale del Salento, ben venga, purché gli stimoli e gli slanci non si spengano all’ambìto traguardo.  

Di seguito, tutti i premi assegnati:

Ulivo d’Oro al Miglior Film Blind dates, di Levan Koguashvili (Georgia, 2013).

Premio per la Migliore Fotografia Winter journey, di  Lubov Lvova & Sergey Taramaev (Russia 2013, 95’).

Premio per la Migliore Sceneggiatura Macondo, di Sudabeh Mortezai (Austria, 2014).

Premio Speciale della Giuria One of a kind (Francia, 2013) per l’attore Gregory Gadebois e al film Lifelong (Turchia, Germania, Olanda 2014) per l’attriceDefne Halman.

Premio S.N.G.C.I. per il Miglior Attore Europeo  Defne Halman protagonista femminile del film Lifelong (Turchia, Germania, Olanda 2014).

Premio Cineuropa Macondo, di Sudabeh Mortezai (Austria, 2014).

Premio FIPRESCI Letter to the king, di Hisham Zaman (Norvegia, 2014).

Premio Officine Lab al migliore attore non protagonista  Jari Virman per il film Concrete night, di Pirjo Honkasalo (Finlandia, Svizzera e Danimarca 2013).

Premio in denaro di 5000 euro September, di Penny Panayotopoulou (Grecia, Germania 2013).

Puglia Show Viatempioantico, di Michele Alberto Chironi.

Il Premio CNC, il Premio AUGUSTUS COLOR e il Premio di mille euro Viatempioantico, di Alberto Chironi.

Menzione speciale Mona Blonde, di Grazia Tricarico.

Premio Emidio Greco Zima, di Cristina Picchi (Russia 2013).

Patrizia Miglietta

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