Parker. Tra thriller sanguigno e blockbuster glamour

Parker è eroe di carta, bandito senza scrupoli creato da Richard Stark, pseudonimo di Donald Westland, prolifico scrittore di noir e romanzi gialli. Più volte l’opera di Westland è stata materia d’ispirazione per la settima arte. Nessun autore utilizzò mai il nome del mitico antieroe criminale quale titolo della propria opera. Oggi tocca al californiano Hackford narrare le gesta del bandito dall’etica irreprensibile. Attratto dall’intricata prosa dello scrittore statunitense, a prima vista quello del cineasta contemporaneo potrebbe essere il primo vero adattamento di Parker sul grande schermo. Lungi dalle decostruzioni di Godard e Boorman, a fattezze e spirito l’antieroe risulta assai fedele al suo originale cartaceo. Tratto dal romanzo Flashfire, il tema centrale dell’opera è la vendetta.

In seguito a una rapina malriuscita alla grande fiera dell’Ohio, i suoi soci si rifiutano di spartire equamente i verdoni rubati e abbandonano Parker sul ciglio della strada più morto che vivo. Sopravvissuto per miracolo, l’uomo medita vendetta. Egli segue la banda fino a Palm Beach dove i brutti ceffi meditano una megarapina a un’asta di gioielli.
Ancora una volta Jason Statham (Snatch, Fantasmi da Marte, Collateral) offre al suo pubblico una gamma rimasticata di facce da cattivo ragazzo che sfascia ogni cosa al suo passaggio, ma nasconde sotto la corazza un animo da good boy. Hackford (Ray, Ufficiale e gentiluomo, Dolores Claiborne) realizza un film d’azione tutto cazzotti, sangue e rivoltelle che alla lontana ricorda il grande Payback – La rivincita di Porter del 1988, protagonista Mel Gibson. Nel film di Helgeland tutto esplode al passaggio della star per un thriller trash e spietato.

Le buone premesse ci sono tutte, ma, accesa la miccia del razzo, Hackford se ne allontana virando pericolosamente in direzione di un blockbuster glamour. Quando Jennifer Lopez sbarca nella storia, lo script perde mordente e Parker la sua aggressività tramutando la pellicola in thriller sexy. Il fascino della bruna non è in discussione, ma il suo personaggio serve a nulla salvo a interferire, distraendo l’attenzione dalla storia di brutale vendetta. Solo per vedere stampato sui cartelloni pubblicitari l’insolito binomio Jason Statham / Jennifer Lopez, Parker perde il treno e quello che avrebbe potuto essere un buon film d’azione, sanguinolento e senza morale, si rivela pellicola di lustrini, già vista e insapore.

Chiara Roggino

Lascia un commento