Thermae Romae. Antica Roma-Giappone andata e ritorno

Thermae Romae, celebre manga della fumettista nipponica Yamazaki Mari (sposata con un italiano e appassionata del nostro Paese), ha avuto nel 2012 la sua versione animata per la tv e, nello stesso anno, il primo film live-action è approdato sui grandi schermi giapponesi. In Italia è stato presentato in anteprima nell’ambito del Far East Film Festival di Udine e a Lucca Comics 2012; distribuito da Tucker Film arriva finalmente nelle nostre sale dal 26 giugno. Ad aprile è già uscito invece in patria il secondo capitolo dell’epopea Thermae Romae II.

Entrambe le pellicole, girate a Cinecittà e dirette da Takeuchi Hideki, narrano le avventure dell’architetto e ingegnere dell’antica Roma Lucius Modestus. Ne veste i panni Abe Hiroshi, cinquantenne, altissimo, fascino tenebroso e molto poco nipponico, che ha iniziato la sua carriera molti anni fa come modello e oggi è una celebrità nel paese del Sol Levante. In Thermae Romae, Lucius ha una mentalità troppo rigida e non riesce a stare al passo con i tempi, per questo ha grosse difficoltà nel suo lavoro. Un giorno, mentre si rilassa alle terme in cerca di un’idea brillante, scivola in un buco spazio-temporale che lo proietta in un bagno termale del Giappone contemporaneo. Lì carpisce i segreti della moderna idraulica per trasportarli poi nella sua epoca e incontra la giovane Mami (Ueto Aya) aspirante mangaka (cioè disegnatrice di fumetti) a caccia di una storia per le sue pagine. Divertente peplum in salsa giapponese, puro intrattenimento, mai volgare.

Francesca Bani

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