TeatrodellaLuna, a Vitorchiano. Intervista con il direttore artistico Sara Grassotti

Una piazza si fa palcoscenico, le viuzze del centro diventano quinte di teatro e Vitorchiano (VT), illuminata dalla luna piena, svela il suo fascino da scenografia d’autore. Ingredienti perfetti per due serate che lasceranno un segno in questo piccolo gioiello della Tuscia. Il 10 e l’11 luglio attori, musicisti e artisti porteranno la loro esperienze tra le strade del centro storico. Ne parliamo con Sara Grassotti, direttore artistico di TeatrodellaLuna, che ci racconta come ha preso corpo l’iniziativa.

Come è nata l’idea di questa manifestazione?

Il TeatrodellaLuna ha trovato vita per caso, un paio di mesi fa, durante un aperitivo con Matteo Maraga (giovane consigliere comunale vitorchianese e organizzatore della Notte Rosa) e altri amici. Ne abbiamo parlato all’inizio per scherzo… Ma nel giro di pochissimi giorni l’idea è diventata un progetto, che ha letteralmente preso forma grazie alla collaborazione con Alessia Dionisi e Fabiola Martelli, le due scenografe dell’associazione B5, che hanno realizzato tutti i materiali per l’allestimento del labirinto.

Quale la maggiore difficoltà incontrata nella realizzazione?

L’aspetto più impegnativo è stato l’organizzazione globale in tempi strettissimi. E ovviamente riuscire a trovare le sponsorizzazioni necessarie per coprire un evento, che pur non avendo costi stellari, ha comunque richiesto uno sforzo economico notevole per un piccolo comune come quello di Vitorchiano.

Come ha reagito la popolazione a questa iniziativa?

I vitorchianesi sono “festaroli” per natura. Da parte di commercianti, associazioni e semplici abitanti c’è una bella energia e una fondamentale partecipazione, ognuno per la parte di propria competenza: dal negoziante che ha allestito la scenografia per la sua attività durante la due giorni, alle associazioni che hanno prestato mano d’opera e materiali. Senza l’aiuto di tutti sarebbe stato impensabile realizzare il TeatrodellaLuna in una manciata di settimane. E, infatti, all’inizio Matteo, che come organizzatore ha esperienza e ne conosce le tempistiche, era scettico soprattutto per la ricerca dei finanziamenti. Ha scommesso una cena che non sarei riuscita a ottenere tutto il budget necessario, ma per fortuna l’ha persa.

Un’occasione per scoprire un volto nuovo di questo angolo della Tuscia. Prossime iniziative già in cantiere?

Pensiamo a questo evento come all’annozero di quella che l’anno prossimo sarà una prima edizione, perciò già stiamo avviando collaborazioni in prospettiva con artisti di fama nazionale, per sviluppare il progetto con coerenza e stile. E dare ancora più visibilità ad un piccolo scrigno ricco di tante bellezze.

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Intervista a cura di Rossella Cravero, giornalista professionista, per oltre venti anni ha lavorato alla cronaca italiana de Il Messaggero come redattore esperto in salute e sanità. In qualità di redattore ha lavorato nella redazione online de Ilmessaggero.it. Tiene corsi di scrittura creativa presso l’università degli studi della Tuscia e in occasione del Teatro della Luna presenterà il suo primo libro, Quella notte Dante ci tradì, edito da Sette Città.

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