Nuovi contenuti, nuovi contenitori: autori tv, radio, teatro e Web uniti!

Mercoledì 29 Ottobre, presso il Museo Teatrale SIAE del Burcardo, si è svolto il convegno Nuovi contenuti, nuovi contenitori, indetto dall’ ANART (Associazione Nazionale Autori Radiotelevisivi e Teatrali) e Premio Ideona.
Gli organizzatori hanno chiamato così il dibattito poiché tutti gli operatori dei settori coinvolti, pur consapevoli dell’epoca di grandi cambiamenti massmediatici, vogliono denunciare la decrescita, la scarsa esportabilità dei contenuti e la stagnazione dell’industria audiovisiva nel nostro Paese. I numeri infatti parlano da soli. Incrociando i dati dei ricavi complessivi della televisione e del cinema (pubblicità, pay tv, canone, introiti diversi e box office) col numero di occupati dell’intero comparto emerge che, a parità di risorse occupate, il sistema Italia crea 4,8 occupati contro i 5,9 della Francia e i 7,1 dell’Inghilterra. Per questo si auspica che la diffusione delle piattaforme web contribuisca ad una crescita di professioni e soprattutto di posti di lavoro. Da anni si assiste poi ad un’involuzione dei contenuti e alla loro sempre più scarsa qualità nonché ai cosiddetti palinsesti fotocopia. Ci si ritrova spesso, infatti, a progettare programmi vecchi o ad adattare programmi nuovi acquistati all’estero, quali quindi le soluzioni per evitare ulteriori fughe di spettatori?
Per discutere e proporre soluzioni a tutte queste problematiche, dopo il saluto del Presidente SIAE Gino Paoli, la presidente dell’ANART Linda Brunetta ha moderato gli interventi di prestigiosi operatori del mondo dello spettacolo e della cultura Italiana tra cui il produttore Carlo Degli Esposti e il celebre autore televisivo Bruno Voglino, Rodolfo De Laurentiis, Presidente Confindustria Radio Televisione, e ancora Angelo Guglielmi e Stefano Balassone, autori del saggio Finalmente la riforma della Rai!’: punti deboli dell’industria televisiva e possibili vie d’uscita. Molto colorito e particolarmente apprezzato dal numeroso pubblico accorso poi è stato l’intervento di uno dei massimi esperti italiani di comunicazione, Carlo Freccero, che nel corso dell’evento ha definito la tv generalista come ormai prodotta unicamente per un pubblico che è quello degli anziani e dei cosiddetti “tamarri”, e proprio per questo obsoleta e lontana ormai dal linguaggio giovanile e priva di reali contenuti educativi.
Alla convention, come rappresentante del mondo degli web artists, ha partecipato con una importante e significativa testimonianza il coordinamento nazionale degli artisti operanti in internet WAU attraverso l’intervento di uno dei suoi cofondatori, Gianluca Giardi, che si è soffermato ad analizzare gli ostacoli che attanagliano anche gli autori della rete e i nuovi possibili scenari di dialogo tra web e oldmedia.
Tutte le categorie di autori (compresi quelli musicali) hanno all’unanimità ribadito l’urgente necessità di rimettere la qualità al primo posto della riforma del Servizio Pubblico. Le reti e la rete sono una grande opportunità, ma non senza regole e senza tutele per i creativi: la linfa vitale dell’industria dello spettacolo. La tutela del lavoro degli autori è una priorità per lo sviluppo e il rilancio della cultura e dello spettacolo in Italia.

Michele Pinto

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