Taken 3 – L’ora della verità. Nuovi complotti per l’agente Bryan Mills

Bryan è un padre apprensivo e iperprotettivo nei confronti della figlia Kim, che tratta ancora da bambina nonostante sia adulta e autonoma. Mantiene un rapporto di amicizia con la ex moglie Lenore, resistendo alla tentazione di tornare tra le sue braccia per rispetto nei confronti dell’attuale marito di lei, Stuart, nonostante il loro matrimonio sia in crisi. Insomma, Bryan conduce una vita tranquilla da pensionato separato, seguendo sempre i suoi ritmi e le sue abitudini consolidate, tra partite di golf con gli amici e serate solitarie.

Eppure, chi ha visto i primi due film (Io vi troverò e Taken 2 – La vendetta) sa che Bryan Mills è un ex agente segreto della CIA, esperto di inseguimenti, armi da fuoco e combattimenti: in questo terzo appuntamento cinematografico dovrà dimostrare la sua perizia per cercare di sfuggire ad un’accusa di omicidio cucita ad arte su misura per lui. La sua ex moglie viene ritrovata brutalmente uccisa nel suo appartamento e Bryan si troverà costretto a scappare dalla CIA e dall’FBI, mentre conduce delle indagini in maniera autonoma per risalire all’identità del reale omicida. Dedicato agli appassionati del genere “sparatutto”, questo film, diretto da Olivier Megaton e scritto da Luc Besson con Robert Mark Kamen, è un concentrato di inseguimenti, depistaggi, scontri tra macchine in corsa e sparatorie scenografiche tra vetri frantumati e corpi massacrati.

In una storia con poche invenzioni narrative e in cui i personaggi si classificano, senza sfumature, in buoni, cattivi o gregari, gli effetti speciali giocano il ruolo centrale e reggono l’intera struttura del film, grazie all’estrema cura della fotografia, del montaggio e dei dettagli spettacolari delle scene più “esplosive”. Taken 3 – L’ora della verità è nelle sale italiane da oggi, mercoledì 11 febbraio.

Alba Grazioli

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