Tributo a Wenders: tornano nelle sale Il cielo sopra Berlino e Paris, Texas

Si è appena conclusa la sessantacinquesima edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino, caratterizzata dall’assegnazione dell’Orso d’oro alla carriera a Wim Wenders. In occasione dell’evento, che corona gli oltre quarant’anni di carriera del pluripremiato regista tedesco, in Italia Ripley’s Film e Nexo Digital, in collaborazione con MYmovies.it, ripropongono nelle sale due suoi capolavori: Il cielo sopra Berlino (Premio per la Miglior Regia a Cannes nel 1987) mercoledì 18 febbraio e Paris, Texas (Palma d’Oro a Cannes nel 1984), mercoledì 25 febbraio.

Wim Wenders si affaccia sulla scena cinematografica in Germania tra la fine degli anni Sessanta e gli inizi degli anni Settanta: si inserisce all’interno del movimento Nuovo Cinema Tedesco, che si propone di superare la crisi cinematografica in Germania tramite l’elaborazione di nuovi linguaggi e contenuti, sulla scia lunga della Nouvelle Vague francese e del Neorealismo italiano. In breve tempo, con i primi lavori Estate in città (1970), La paura del portiere prima del calcio di rigore (1971), Lettera scarlatta (1972) e Alice nelle città (1973), diventa uno dei maggiori esponenti del movimento e negli anni successivi ottiene numerosi premi prestigiosi per le sue produzioni e il successo internazionale, grazie a film come Falso movimento (1975), Nel corso del tempo (1975), L’amico americano (1977), Lo stato delle cose (1982).

Carattere distintivo dei film di Wim Wenders sono le atmosfere riflessive e intimiste: le scene indugiano lentamente sulle immagini, accarezzate da musiche ora drammatiche ora più melodiche, per cogliere tutte le sfaccettature emotive dei personaggi e delle ambientazioni. L’obiettivo del regista tedesco è scandagliare le profondità dell’animo e tratteggiare i percorsi di ricerca che caratterizzano la condizione umana. In Il cielo sopra Berlino seguiamo il girovagare dei due angeli invisibili, Damiel e Cassiel, all’interno della città di Berlino alla fine degli anni Ottanta: i due personaggi costituiscono un espediente narrativo del regista per evocare i pensieri delle persone che incontrano e mostrare la vita che fluisce e si interseca, per ricomporre il mosaico complesso di una città inquieta e già orientata verso grandi cambiamenti storici. In Paris, Texas, il protagonista è Travis, un uomo ritrovato in una zona desertica al confine tra Messico e Stati Uniti, dopo quattro anni di vagabondaggio, assenza da se stesso e lontananza dalla famiglia. Nel tentativo di reinserirsi nella sua vita e nel presente, Travis dovrà compiere un viaggio nel passato alla ricerca della sua identità.
Questo doppio appuntamento, mercoledì 18 e mercoledì 25, permetterà agli spettatori di riscoprire uno dei registi più rappresentativi del cinema contemporaneo attraverso la versione digitalizzata e restaurata di questi due capolavori.

Alba Grazioli

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