Into the Woods. Musical fiabesco con morale

Attento a ciò che desideri, potrebbe avverarsi… Ammonisce questo musical ambizioso, pensato dalla Disney per il Natale americano ma che giunge nelle nostre sale un po’ fuori tempo massimo in clima decisamente primaverile. Diretto dal regista di Chicago, Rob Marshall, si tratta della versione cinematografica dello spettacolo di Broadway Into the Woods, che porta la firma del noto Stephen Sondheim (per le musiche) e di James Lapine (per il libretto). La trama mischia fiabe tradizionali celebri: Cenerentola, Raperonzolo, Cappuccetto Rosso, Jack e il fagiolo magico… e la pellicola si avvale di grossi nomi: Meryl Streep e Johnny Depp nei ruoli rispettivamente della strega e del lupo cattivo. Anna Kendrick e Chris Pine sono Cenerentola e il suo principe… James Corden ed Emily Blunt un fornaio e sua moglie, che lottano contro un incantesimo che impedisce loro di avere un figlio, e fanno da fil rouge originale alle vicende. Maledetti dalla strega (Streep), intraprendono un viaggio “nel bosco”, entro tre giorni dall’apparire di una luna blu dovranno trovare gli oggetti magici che spezzeranno il maleficio: una vacca bianca come il latte, una mantella rossa come il sangue, una chioma bionda come il grano e una scarpetta pura come l’oro. Là incontreranno gli altri personaggi, anch’essi vagano “nel bosco” intenti a realizzare i loro desideri, e proprio a loro dovranno sottrarre gli oggetti con i quali la strega ha promesso di preparare la pozione guaritrice per la moglie sterile. Il film inizia con toni impertinenti e ironici, musiche e canti divertenti, ma il bosco è un luogo misterioso, pieno di tentazioni e possibilità inimmaginabili, così chi lo attraversa cambia. E anche il musical prende una nuova direzione per mutarsi in una ricerca più profonda del senso della vita, del crescere e del maturare, dell’affrontare le proprie responsabilità, delle relazioni tra genitori e figli, della scelta tra ciò che è giusto e sbagliato, del trovare la propria via nel cammino dell’esistenza.

Francesca Bani

Lascia un commento