Steak (R)evolution, siamo ciò che mangiamo

Con il documentario Steak (R)evolution, Franck Ribiere ci offre un interessante spaccato delle innovazioni che stanno cambiando il mondo della gastronomia e dell’industria della carne bovina. Quasi ovunque si sta registrando una evoluzione del pensiero e della prassi che riguardano il consumo di bistecche ed è proprio questa la “revolution” che viene citata nel titolo del film. In parole povere, si cerca di ottenere un ritorno alle “origini” quando i manzi non erano allevati secondo una metodologia industriale che rendeva di più ma diminuiva la qualità di ciò che ci si ritrovava nel piatto. Complice forse un minor consumo di carne dovuto alla crisi finanziaria mondiale, quando si vuole gustare una buona bistecca deve essere una bistecca davvero buona!

Allevatori, macellai, ristoratori e chef da varie parti del globo sono concordi nel preferire la carne di bovini allevati all’aria aperta, appartenenti a razze perdute e poi ritrovate grazie alla passione di sapienti allevatori, che non vengono stressati al momento del macello, a cui addirittura viene fatto ascoltare Mozart mentre mangiano (questo in Giappone!). Il film ci mostra anche la differenza tra i gusti occidentali ed orientali: ad esempio in Occidente c’è ancora il mito della carne magra mentre, viene sottolineato, il grasso è importante… Tanti miti sfatati, insomma.

Steak (R)evolution è un documentario che si colloca all’interno del recente trend culinario che ci sta portando un po’ tutti ad ambire alla posizione di chef dilettanti. Ciò è un bene perchè anche grazie a prodotti come questo, sta aumentando la nostra consapevolezza di consumatori. Ma, come tutti gli eccessi, può condurre all’ossessività. Se non si è appassionati dell’argomento, il documentario di Ribiere, nonostante la qualità delle riprese e gli incantevoli paesaggi, può dare un po’ di stanchezza anche e soprattutto per la sua notevole durata.

Con il supporto di attività di lancio in tutti i new media, il film è distribuito direttamente in video on demand, grazie alla collaborazione fra Fil Rouge Media e il gruppo Mediaset, e dal 18 giugno è disponibile in esclusiva VOD sulle piattaforme Infinity e Premium Play delle creatività.

Maria Rita Maltese

Lascia un commento