Cinema & estate, sotto le stelle di Tivoli

Con la calura estiva, o infernale, che dir si voglia, viste le temperature di questi ultimi giorni, tornano le rassegne di cinema all’aperto. E se negli Stati Uniti per celebrare i quarant’anni dell’uscita di Lo squalo di Steven Spielberg l’Alamo Drafthouse, una catena texana di cinema, ha organizzato proiezioni “marine” davvero speciali con spettatori e megaschermi adagiati sui materassini, a Tivoli, molto più sobriamente e in linea con lo stile classicheggiante della città, il Comune ha organizzato nella restaurata Piazza Campitelli quattro serate di cinema all’aperto (in collaborazione con l’Associazione Culturale TivoliLiberaTutti).

Per la prima edizione di “Tivoli Chiama”, in programma dal 27 giugno al 26 luglio, sotto la Direzione Artistica di Franca Valeri, la rassegna di cinema sotto le stelle ha proiettato Italy: Love It Or Leave It di Gustav Hofer e Luca Ragazzi, Tre tocchi di Marco Rosi, Smetto quando voglio di Sydney Sibilia, La collina dei papaveri di Goro Miyazaki. E quest’anno, per la quarta edizione, l’Associazione Culturale TivoliLiberaTutti, rispetto alle serate a tema organizzate nelle precedenti estati, ha selezionato soprattutto pellicole italiane di nicchia, che, fatta eccezione per Smetto quando voglio, hanno avuto poca visibilità e presenza nelle sale pur indagando i molti aspetti attuali della precarietà e del disagio giovanile.

Aperta da Italy: Love It Or Leave It, la rassegna ha mostrato nel suo secondo appuntamento le difficoltà di molti attori e autori italiani nel racconto Tre tocchi di Marco Rosi, presentato al Festival Internazionale del Film di Roma. A seguire Smetto quando voglio di Sydney Sibilia, con un dibattito sulla precarietà degli artisti a cura di Artisti7607, in fine sono arrivati i disagi sentimentali della pellicola d’animazione La collina dei papaveri di Goro Miyazaki.

Alessandra Alfonsi

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