Love is in the Air, commedia romantica sull’amore e sul destino

Julie e Antoine, per una fortunata casualità, si incontrano su di un volo New York-Parigi dopo essersi lasciati in modo alquanto turbolento tre anni prima. Tra i due un grande equivoco e molte cose non dette, ma Julie, a differenza di Antoine, sembra diretta verso una nuova felice esistenza accanto ad un altro uomo di cui sembra molto entusiasta. Il giovane, invece, non l’ha mai dimenticata ma ormai le possibilità di riconquistare la ragazza sembrano pari a zero: si sposerà, infatti, di lì ad una settimana. Julie, però, non ha raccontato tutta la verità ad Antoine! Mentre i due continuano a punzecchiarsi, una spaventosa turbolenza investe l’aereo…

Alexandre Castagnetti orchestra sapientemente un’intricata partitura sul tema dell’amore che alla fine trionfa nonostante le turbolenze (reali e sentimentali). Il regista si diverte a mettere in pellicola i diversi e contrastanti punti di vista dei due protagonisti intrecciandoli ai ricordi relativi alla loro relazione. In questo modo riesce perfettamente a rendere l’idea di quanto la realtà non sia univoca, ma piuttosto sfaccettata e di come la vita non sia un percorso stabilito dalle convinzioni che ci vengono indotte (terribilmente influenzata dall’esperienza di donna tradita della madre, Julie è convinta che tutti gli uomini siano uguali). Tutto questo viene situato in uno spazio a tratti onirico in cui presente, passato, pensieri e fantasie coesistono e si contaminano anche dal punto di vista dei luoghi fisici: si passa con un’interessante fluidità dall’ambiente dell’aeroplano a quello di un party mascherando lo stacco con un flessuoso movimento di macchina. Love is in the Air – Turbolenze d’amore – da giovedì 27 agosto nelle sale – è un film in cui ogni aspetto è stato curato nei minimi particolari, dai costumi alla fotografia passando per la scenografia e naturalmente per la colonna sonora. Questa caratteristica lo rende molto raffinato, in linea con lo stile della migliore commedia romantica-sofisticata.

I due protagonisti si rivelano azzeccati per tratteggiare con un’ironia leggera e tipicamente francese questi personaggi alla fine un po’ stereotipati della biondina tutto pepe e del bel Peter Pan. Dal momento che si tratta di una commedia romantica, ed in più di una commedia francese, una particolare attenzione va data ai dialoghi a volte un po’ cervellotici, altre volte un po’ naif, in altri momenti ancora pronti a regalare esilaranti ed intelligenti battute.

Maria Rita Maltese

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