Le web serie come futuro dell’intrattenimento. Intervista a Joel Bassaget

Joel Bassaget, cinquant’anni, dal 1989 lavora nella tv francese, per lo più è uno scrittore e un produttore. A lui abbiamo rivolto alcune domande sull’universo delle webserie.

Quando hai iniziato a studiare questo fenomeno?

Sono sempre stato un grande fan della serie tv e, nel 2009, ho iniziato a scrivere su di esse dapprima su LeMonde.fr e poi per Liberation.fr dove ho creato “Des serie et des Hommes”, un blog dedicato ad analizzare il “fenomeno della serie”. Ho anche co-scritto due libri sulla serie tv. Al tempo stesso, tenevo d’occhio anche Internet. Nel 1999, ho provato a lanciare un sito web dedicato ai pilot di animazione, ma è durato solo pochi mesi. Già nel 2009 ho potuto vedere che qualcosa stava accadendo in rete e ho continuato a guardare. Dal 2011, ho iniziato a includere le webfiction nelle mie cronache blog, e credo di esser stato il primo in Francia a farlo. Alla fine ho abbandonato il campo televisivo e, nel 2013, ho preso la decisione di dedicarmi solo ad analizzare le webserie proponendo a Liberation di aprire solo un nuovo blog per parlare di esse. Non è stato facile convincerli, ma a fine marzo 2014 hanno accettato il mio progetto e ho aperto Web Series Mag sul loro sito web.

Hai ideato la Coppa del mondo delle webserie, come funziona?

La Webseries World Cup raccoglie alcuni dei migliori webfestival di tutto il mondo per comporre un circuito. La prima edizione 2015 dispone di sette festival provenienti da sette paesi: Montréal, Ustica, Berlino, Marsiglia, Bilbao, Rio e Dublino. Ogni serie web selezionata in almeno una di queste kermesse entra automaticamente nel mondiale. Ogni nomina in ogni categoria (o la selezione ufficiale quando non ci sono candidature) dà 3 punti e ogni premio in ogni categoria dà 8 punti. Alla fine dell’anno, la serie web con il punteggio più alto sarà Campione del Mondo! Per la prossima edizione 2016, ci piacerebbe comporre un circuito di 10 o 12 webfests da diversi paesi per coprire un’intera stagione, proprio come una stagione di calcio!

Ci parli del libro sulle webfiction che stai scrivendo?

Guardo un sacco di serie web e ad un certo punto, ho pensato che nessuno è davvero in grado di dare una definizione precisa di ciò che sono. Così, ho iniziato elencando un “catalogo” di webserie prodotte in tutto il mondo dal 1995. Ho finito con una lista di oltre 4000 titoli! Format, generi, temi, lunghezza, origini; ci ho messo quasi un anno per raccogliere questi dati che ho poi convertito in grafici e immagini per visualizzare le evoluzioni del genere. Questo è il primo studio statistico del fenomeno ed i risultati sono molto interessanti. A Marsiglia, il 10 ottobre, presenterò per la prima volta questa mia ricerca. Vorrei anche condurre una masterclass al Dublino Webfest su questo studio, dal titolo “Web Series Anatomy”. A dicembre, voglio rilasciare l’intero studio, gratuitamente, sul Web Series Mag. Ho deciso di offrirlo gratuitamente per mostrare rispetto a tutti i creatori che offrono i loro programmi fantastici gratuitamente.

Cosa pensi del futuro delle webserie?

Le serie web hanno indubbiamente un futuro luminoso! Infatti già sono parte del presente dell’industria audiovisiva. Esse non agiranno contro la “televisione classica”. Al contrario, stanno aiutando la tv a fare la sua transizione verso l’era digitale. Semplicemente sono indispensabili per il futuro dell’intrattenimento.

Michele Pinto

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