Onda su Onda. Ritmi sudamericani per una commedia più ironica che comica

Similitudini e contrasti: sono questi gli ingredienti di Onda su Onda, terzo film diretto da Rocco Papaleo, in sala da mercoledì 18 febbraio, distribuito in trecento copie da WarnerBros Pictures. Ma sebbene il titolo rievochi un classico della canzone italiana scritto da Paolo Conte, qui c’è ben poco di italiano. Se non fosse per la presenza degli attori principali, il comicissimo Rocco Papaleo e l’istrionico Gassmann, il film, interamente ambientato e girato in Uruguay, dove “è da sovversivi ballare il liscio romagnolo nella patria del tango”, sembra guardare ai ritmi e ai sapori di una tipica e tradizionale telenovela sudamericana. Con il consueto sfondo musicale che accompagna le pellicole di Papaleo, come il celebre “Basilicata Coast to Coast”, la storia è semplice e tragicomica al tempo stesso, basata sui ricongiungimenti e gli svelamenti familiari, leit motiv di molte opere dei paesi meridionali. “Questo luogo – come ha dichiarato lo stesso regista – stretto tra due colossi come Brasile e Argentina, mi ricordava la mia piccola regione italiana, la Basilicata che, anch’essa stretta tra due più importanti regioni, ha sviluppato peculiarità e carattere unici ed inconfondibili“.

In Onda su Onda, Rocco è il cantante Gegé Cristofori, anche se, come ha rivelato durante la conferenza stampa, avrebbe voluto interpretare inizialmente il ruolo del cuoco Ruggero Chiaromonte, affidato poi in fase di sceneggiatura a Gassmann perché attore di nascita e di rilievo, pur sapendo e temendo di essere messo in ombra. Una pellicola tuttavia poco comica e più ironica rispetto all’irriverenza tipica di Papaleo, che ha riservato tutta la sua comicità nei vari incontri con la stampa, accompagnati dalla performance musicale, presentata come se si trovasse sul palco dell’Ariston, e suggellata dal ricordo di Vittorio Gassmann con una frase che il mattatore amava citare: “siate molto servili con i produttori”.

Alessandra Alfonsi

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