Cinema nelle biblioteche, presentata la nuova iniziativa ANAC

Lo scorso 17 febbraio presso la Casa del Cinema di Roma, alla presenza di Lidia Ravera  – Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, Francesco Ranieri Martinotti presidente ANAC, Alessandro Rossetti consigliere ANAC e direttore artistico dell’iniziativa, Franco Montini presidente del SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani) e gli autori Laura Morante, Ivano De Matteo,  Andrea Jublin, Stefano Lodovichi, Massimo Andrei e Antonio Morabito, è stata presentata Cinema nelle Biblioteche, iniziativa dell’ ANAC – Associazione Nazionale Autori Cinematografici  sostenuta e patrocinata dalla Regione Lazio.

L’iniziativa si sviluppa  da  Marzo a  Settembre 2016, e  prevede la selezione  di  20 film italiani  le cui caratteristiche rispondono alle indicazioni del bando della Regione Lazio finalizzato alla promozione delle biblioteche e alla diffusione della cultura cinematografica sul territorio:  basso costo di produzione, scarsa visibilità nella distribuzione tradizionale nelle sale cinematografiche che ha impedito a film anche di grande qualità culturale di essere visti e apprezzati dal grande pubblico . Questi film saranno proiettati  nelle biblioteche del Lazio che hanno aderito al progetto. Le biblioteche sono divise in 4 “poli”, polo del Viterbese, polo del Ceretano Sabatino, polo dei Castelli Romani, polo sud Pontino, che rispondono ad una determinata collocazione geografica.
Parte integrante dell’iniziativa è la creazione di un sito dedicato. Oltre ad offrire tutte le informazioni relative alle proiezioni, ai film, agli autori e alle biblioteche metterà a disposizione uno spazio, seguito da una redazione, per sviluppare un dialogo con il pubblico.

I film selezionati sono: AQUADRO Stefano Lodovichi, ARIANNA Carlo Lavagn, ASSOLO Laura Morante, BANANA Andrea Jublin, BELLA E PERDUTA Pietro Marcello, BENUR Massimo Andrei, BIAGIO Pasquale Scimeca, BOLGIA TOTALE Matteo Scifoni, IL VENDITORE DI MEDICINEAntonio Morabito, LA BELLA GENTE Ivano De Matteo, LA TERRA DEI SANTI Fernando Muraca, MARINA Stijn Coninx, NEVE Stefano Incerti, NON ESSERE CATTIVO Claudio Caligari, PATRIA Felice Farina, PER AMOR VOSTRO Giuseppe M. Gaudino, RIDENDO E SCHERZANDO Paola e Silvia Scola, SEVEN LITTLE KILLERS – EPPIDEIS Matteo Andreolli, SPAGHETTI STORY Ciro De Caro, TAKE FIVE Guido Lombardi.

Alcuni degli autori presenti all’incontro sono intervenuti con interessanti notazioni circa la necessità di ampliare gli spazi dove molti film, spesso indipendenti, possono continuare la loro strada oltre i circuiti monopolizzati dalle major e dai blockbuster.
Questa iniziativa fa si che le biblioteche diventino anche delle sale cinematografiche, aiutando le pellicole ad uscire dai normali circuiti, e presentandosi esse stesse in una nuova veste.

Questi gli interventi:

Ho sempre amato le biblioteche, mi fanno sentire a casa. Tutte quelle stanze silenziose, arredate dall’intelligenza degli altri (quella che sta nei libri), sprigionano una sorta di calore, ti fanno sentire protetta dalla noia e dal tempo, sono un rifugio insostituibile. Nei piccoli centri, nei paesi, nelle periferie, poi, le biblioteche svolgono una funzione democratica davvero fondamentale: danno a tutta la popolazione la possibilità di leggere, di informarsi, di collegarsi in rete, di soddisfare le proprie curiosità, di stimolarne altre. Sono avamposti di alfabetizzazione per chi non ha consuetudine con la parola scritta, sono nutrimento gratuito per tutti gli altri. Bene, da oggi questi luoghi benedetti consentiranno anche, ai loro frequentatori, di godersi un film. E non uno di quei prodotti commerciali che non è difficile trovare nelle multisale di provincia, ma un film di qualità, uno di quei film che si possono vedere soltanto nelle città grandi, nei piccoli cinema delle città grandi (sempre che non abbiano appena chiuso, strozzati dalle spese, come l’Alcazar). Le biblioteche, dunque, diventeranno sale cinematografiche: un accesso privilegiato alla varietà dell’offerta, per chi vive lontano dal centro, un ‘occasione imperdibile, per il cinema indipendente, per i film low budget, per il cinema meno facile, di circolare davvero, di ampliare il proprio raggio di azione, di essere visti. Il cinema aiuterà le biblioteche a vivere di più e più intensamente. A restare aperte la sera. A diventare luoghi di discussione, inclusivi, formativi. Le biblioteche aiuteranno il cinema ad uscire dai percorsi obbligati, a non marginalizzare i prodotti meno forti sul mercato, a educare un nuovo pubblico, che capisce il linguaggio audiovisivo. E soprattutto che capisce l’importanza del dispositivo cinematografico: lo schermo più grande di te, il buio in sala, il consumo collettivo. E quell’uscire di casa così importante come prologo all’esercizio dell’attenzione. Uscire per  andare al cinema, uscire per andare in Biblioteca. Invece di svenire sul divano, mentre, sull’elettrodomestico di sempre, scorrono immagini che non hai scelto. E che non sono state scelte per te.

Livia Ravera

Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili Regione Lazio

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La creazione di un circuito complementare per il rilancio del Cinema Indipendente italiano.

Come riconosciuto da tutti,  uno dei momenti  più critici per il Cinema Indipendente italiano e, in particolare, per la produzione a basso costo, è la distribuzione.
La gran parte di questi film non riesce ad avere risorseadeguate  per la distribuzione.  Generalmente non hanno e non avranno reali possibilità di essere visti.
In un circolo vizioso, il venir meno della distribuzione  rende vana la ricerca di  finanziamenti esterni (tax credit), e  rende questi film scarsamente  appetibili per canali tv, home video e internet.
Eppure questo significativo segmento della  produzione nazionale, complementare alla grande produzione industriale,deve essere tenuto in grande considerazione per la sua importanza nel formare nuovi talenti (in tutti i comparti della produzione di un film) e  sperimentare nuovi linguaggi, stili  e narrazioni.
Avere un sistema cinematografico e dell’audiovisivoefficiente significa  mantenere  alte le nostre possibilità di produrre e far circolare una variegata offerta di contenuti audiovisivi.
Questa èuna priorità strategica per il nostro Paese.
Il cinema e l’audiovisivo – i linguaggi specificie i media di cui si avvalgono per essere veicolati – sono tra i più potenti strumenti  di formazione di una intelligenza collettiva  la quale è condizione essenziale  per riuscire ad elaborare risposte adeguate alle sfide che ci vengono imposte da una  società sempre più complessa.
L’esperienza cinema è un valore che non bisogna smarrire. I vecchi cineforum rappresentavano un momento di riflessione ed elaborazione critica ma anche di uscita dal proprio orizzonte privato e occasione di confronto con lo sguardo dell’altro. L’esperienza dei circoli del cinema è stata molto importante nella diffusione della consapevolezza del valore del nostro cinema.
Il progetto Cinema nelle Biblioteche, che è sperimentale sotto tanti punti di vista ed ha ampie potenzialità di sviluppo, èun invito  ad organizzare  sempre meglio l’offerta culturale che proviene da preziosi avamposti  – le biblioteche – che  cercano di colmare, ormai da tempo, “silenziosamente”, il vuoto lasciato dalla scomparsa delle sale cinematografiche e  che possono  rappresentare una risorsa significativa per far riconquistare quella profondità di distribuzione nel territorio che il  cinema –  soprattutto quello comunemente definito indipendente e d’autore – ha ormai dimenticato.
Questi luoghi rappresentano già modelli architettonici polifunzionali che superano i limiti,commerciali e della modalità di fruizione passiva, della tradizionale  sala cinematografica.
Sarebbe importante sviluppare sempre più queste strutture, indirizzandovi lerisorse necessarie, per consentire di rendere stabili e sistemiche  le  opportunità di partecipazione attiva dei cittadini.
Sarebbe importante per cercare di ricostruire quel sentirsi comunità.

Alessandro Rossetti

Consigliere Anac – ideatore e direttore artistico del progetto Cinema nelle Biblioteche

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Con la scomparsa di Ettore Scola, uno tra i suoi autori  più rappresentativi, l’ Associazione Nazionale Autori Cinematografici entra  in una  fase nuova della sua lunga storia,  iniziata nel 1952 quando un gruppo di autori, tra i quali Lizzani, Amidei, Age, Blasetti, Scarpelli, Zavattini… subito dopo la guerra la fondò. Di quei padri l’Anac di oggi continua a porre in primo piano  i valori e i diritti per i quali essi si sono battuti a difesa di un cinema di idee, un cinema di analisi, un cinema di riflessione, in sostanza un cinema che considera centrale  il punto di vista dell’autore.
Gli stessi che organizzano oggi il progetto Cinema nelle biblioteche furono incoraggiati molti anni fa dallo stesso Scola a fondare il cineclub dell’Anac “Grande Schermo”  con lo scopo di presentare insieme ai loro autori i film che rappresentavano la produzione indipendente di allora . C’erano le opere prime di Felice Farina, di Francesca Archibugi, Paolo Virzi’ e di tanti altri autori che in seguito hanno continuato a scrivere e a raccontare più o meno bene il nostro paese. Con lo stesso impeto e lo stesso entusiasmo l’Anac ha voluto questa rassegna, di fatto un festival itinerante, e intende presentare nelle  città  e nei paesi di questa Regione  i film di diverse generazione di autori che fanno  vivere ancora la tradizione del nostro cinema.
Dove un tempo esisteva almeno un sala parrocchiale oggi per fortuna ancora  c’è una biblioteca, uno spazio dove grazie alle persone appassionate  che ci lavorano sopravvive  la fiammella accesa della cultura, della conoscenza. E’  lì che andremo con i film italiani. Lì ci uniremo a coloro che hanno tenuti accesi i proiettori. Lì porteremo gli autori  per ritrovare un pubblico anche di giovani che ancora esiste, ma che va riavvicinato e con il quale va riaperto un nuovo e più stimolante dialogo. Bisogna ripartire dal pubblico, dal rapporto con i giovani spettatori e dalla loro formazione. Ne siamo convinti e sicuramente anche grazie alla Regione Lazio e alla rete delle biblioteche regionali otterremo ottimi risultati.

Francesco Ranieri Martinotti

Presidente dell’Associazione Nazionale Autori Cinematografici

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Programma generale

“Cinema nelle Biblioteche” è un progetto dell’ ANAC – Associazione Nazionale Autori Cinematografici – che ha vinto il bando della Regione Lazio finalizzato alla promozione delle biblioteche e alla diffusione della cultura cinematografica nel territorio. Cinema nelle Biblioteche, è un’iniziativa sperimentale sotto tanti punti di vista ed ha ampie potenzialità di sviluppo. E’ un invito ad organizzare sempre meglio l’offerta culturale che proviene da preziosi avamposti – le biblioteche – che cercano di colmare, ormai da tempo, “silenziosamente”, il vuoto lasciato dalla scomparsa delle sale cinematografiche e che possono rappresentare una risorsa significativa per far riconquistare quella profondità di distribuzione nel territorio che il cinema – soprattutto quello comunemente definito indipendente e d’autore – ha ormai dimenticato. Questi luoghi rappresentano già modelli architettonici polifunzionali che superano i limiti, commerciali e della modalità di fruizione passiva, della tradizionale sala cinematografica e rappresentano quindi una risorsa importante per aumentare le opportunità di partecipazione attiva dei cittadini. Il progetto si sviluppa dal febbraio al settembre 2016, e prevede la selezione di 20 film le cui caratteristiche rispondono alle indicazioni del bando: basso costo di produzione, scarsa visibilità nella distribuzione tradizionale nelle sale cinematografiche. Questi film saranno proiettati nelle biblioteche che hanno aderito al progetto. Le biblioteche sono divise in 4 “poli” che rispondono ad una determinata collocazione geografica. 20 proiezioni per ognuno dei 4 “poli” di biblioteche che hanno aderito al progetto, utilizzando a turno una delle biblioteche del polo di appartenenza. Parte integrante dell’iniziativa è la creazione di un sito dedicato www.cinemanellebiblioteche.it . Oltre ad offrire tutte le informazioni relative alle proiezioni, ai film, agli autori e alle biblioteche metterà a disposizione uno spazio, seguito da una redazione, per sviluppare un dialogo con il pubblico.

Le biblioteche

I poli sono (da nord a Sud):

Le biblioteche del Viterbese: Viterbo, Soriano nel Cimino, Canepina, Vignanello

Il sistema bibliotecario Ceretano Sabatino: Anguillara, Campagnano, Ladispoli, Formello, Santa Marinella

Il sistema bibliotecario dei Castelli Romani: Grottaferrata, Albano, Genzano

Il sistema bibliotecario del sud Pontino: Fondi, Monte San Biagio, Castelforte, Lenola

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