Il declino dei soggetti originali nella cinematografia americana: un’infografica fa il punto

Non è necessario particolare acume per accorgersi che nella produzione cinematografica americana e non solo compaiano sempre meno soggetti originali. È sufficiente dare un’occhiata ai listini delle principali case di distribuzione per ritrovare una lunga lista di adattamenti, prequel e sequel. FREE REYES, designer e editor statunitense, proprietario del sito GeekTyrant, si è preso la briga di raccogliere e analizzare i primi cinquanta titoli del box office dal 1980 al 2014 e riversarli in un’efficace infografica che restituisce immediatamente all’occhio l’evidenza del declino dell’originalità dei film americani.

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Il grafico è composto da quattro linee colorate che rappresentano rispettivamente i titoli attribuibili a: reboot, remake e adattamenti, prequel o sequel, film originali e infine incassi ottenuti. Negli anni Ottanta 28 dei primi 50 titoli campioni d’incassi sono film sono originali, seguono 7 adattamenti da libri o produzioni estere e i restanti 15 sono sequel di opere cinematografiche precedenti.

Negli anni Novanta i film originali scendono a 24 sui primi 50 del box office, i sequel hanno un drastico calo, sono solo 9, 4 i sequel di film originali, mentre gli altri 5 (Il mondo perduto: Jurassic Park, Batman Forever e i 3 film della saga James Bond) sono sequel di materiale precedentemente adattato. Nuova vita hanno invece i remake (Aladdin, Tarzan, La mummia, Robin Hood: il principe dei ladri, La bella e la bestia, Godzilla, Il Gobbo di Notre Dame) e gli adattamenti da opere televisive (Mission: Impossible, I Flintstones, Il fuggitivo). Arriviamo quindi ai nostri anni Duemila. Solo 9 su 50 i film con soggetto originale di cui solo 2 in live action, il resto lungometraggi d’animazione. I sequel sono 26 e i restanti 15 sono adattamenti di proprietà intellettuali altrui.

Incrociando le linee colorate dell’infografica con la linea bianca degli incassi è facile capire che una manciata di titoli come Il Signore degli Anelli, Harry Potter, Pirati dei Caraibi, Shrek, TransformersSpider-Man abbiano il dominio incontrastato del botteghino. Questo dato ci porta a fare una riflessione più profonda. L’assenza di produzioni originali genera una compiaciuta indolenza nello spettatore che, non più abituato a cimentarsi con film originali, preferisce vedere ciò che già conosce. Di conseguenza il mancato entusiasmo da parte del pubblico nell’accogliere qualcosa di nuovo e fuori dagli schemi porta le produzioni e le case di distribuzione a non rischiare, preferendo un prodotto già collaudato. Una spirale negativa che ci auguriamo possa essere interrotta dal coraggio di entrambe le parti.

Chiara Pascali

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