Giffoni 46. Cambio d’abito: da Film Festival ad Experience

Qual è in Italia l’evento più popolare, noto, “social” e apprezzato dopo il Festival di Sanremo e l’Eurochocolate di Perugia? Il Festival di Giffoni. Ben 29.2 milioni di italiani contro i 29.5 del Festival di Sanremo, secondo i dati di una ricerca condotta dagli organizzatori della rassegna cinematografica, conoscono Giffoni. Nato nel 1970 da un’idea di Claudio Gubitosi, il festival è stato pensato per diffondere la cultura del cinema tra i ragazzi, favorirne l’integrazione e lo scambio culturale. Si è svolta ieri alla Casa del Cinema di Roma, aperta dall’omaggio a Bud Spencer e al regista Abbas Kiarostami, a cura dello stesso Fondatore e Direttore Claudio Gubitosi, la 46ma conferenza stampa del nuovo Giffoni, che dopo quarantacinque edizioni abbandona il naming Film Festival per acquisire quello di Experience (e gradualmente -forse già dal prossimo anno come è stato annunciato – si trasformerà in un’opportunity) e dare espressione e forma ad un Giffoni “unico, diverso e forte”, proiettato verso nuovi linguaggi, itinerari e scoperte, dalla vita “multiforme e poliedrica”.

3.950 giurati, 46 anni di storia, 210 giorni, 42.2 milioni gli italiani che hanno apprezzato il progetto Giffoni, 8 anteprime, 9 masterclass, 51 paesi coinvolti, 25 eventi speciali, 70 stars&talent: sono i numeri di Giffoni 2016, di un Festival che già negli anni Ottanta Truffaut definì come “il più necessario”. In programma dal 15 al 24 luglio e realizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il tema di questa edizione è destinazione, intesa prima di tutto come viaggio: come una destinazione individuale relativa all’affrancamento dei ragazzi dai genitori e come destinazione collettiva dove i ragazzi, considerati al pari di eroi, sono accompagnati da mentori che li guidano nel loro viaggio. Del resto, fin dalla sua fondazione, le pellicole, ospitate nelle sette sezioni competitive del Giffoni (Element+3, Elements+6, Elements+10, Generator+13, Generator+16, Generator+18 e GexDoc), sono considerate “mentori dei ragazzi”.

Il Giffoni è, secondo le definizioni degli organizzatori, un’impresa che crea lavoro e cultura con molti temi e progetti dedicati sempre ai bambini come, per questa edizione, l’anteprima della nuova serie Braccialetti rossi, la nuova fiction partenopea Gatta Cenerentola, l’omaggio a Carlo Rambaldi, la Multimedia Valley, la Cittadella del cinema, il Giffoni Innovation Hub, la collaborazione con lo IED e i dibattiti sulla criminalità organizzata in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, l’Autorità Nazionale Anticorruzione e la Procura. Infine, anche per quest’edizione l’osservatore speciale del Giffoni sarà il sociologo e Professore Domenico De Masi.

Alessandra Alfonsi

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