Animali fantastici e dove trovarli. Ritorno all’universo di Harry Potter

Il 16 novembre 2001 arrivava nelle sale inglesi ed americane il primo episodio della saga di Harry Potter, che si sarebbe rivelata una delle più redditizie di sempre, tratta dal fenomeno editoriale creato da J.K. Rowling. La storia della letteratura per ragazzi si accingeva a cambiare per sempre. Chi ha avuto la fortuna di crescere con il magico mondo di Harry Potter e dei suoi amici ha inevitabilmente fatto una serie di esperienze legate all’immaginazione che chi non ha letto i sette libri non ha mai provato.

Il 17 novembre, a qualche anno di distanza dalla fine della saga cinematografica, arriverà al cinema Animali fantastici e dove trovarli, spin-off del mondo di Harry Potter, creato dalla stessa penna che ha partorito l’universo del maghetto inglese e diretto da David Yates, autore degli ultimi quattro film a lui dedicati. Animali fantastici sposta l’attenzione verso l’altra metà del globo. La vicenda è ambientata negli Stati Uniti: il magico mondo newyorkese degli anni Venti è minacciato da pericoli sempre crescenti. Qualcosa di misterioso sta seminando la distruzione per le strade, rischiando di far uscire allo scoperto la comunità magica dinanzi ai No-Mag (il termine americano per Babbani). Nel frattempo, il potente ed oscuro mago Gellert Grindelwald, dopo aver messo in subbuglio l’Europa, è misteriosamente svanito nel nulla. Ignaro della difficile situazione, Newt Scamander arriva in USA, alla fine di un viaggio che lo ha portato in giro per il mondo alla ricerca e al salvataggio di molte creature magiche, che porta continuamente con sè all’interno di un borsone dalle dimensioni insospettabili. A New York, ha modo di conoscere Jacob Kowalski, No-Mag che vivrà magiche avventure al fianco dell’eroe, l’ex Auror Tina Goldstein e la sorella Queenie. Tutti e quattro daranno vita ad un gruppo che affronterà le forze oscure che tormentano la città di New York.
Era parecchio atteso dai fan di tutto il mondo il ritorno in sala dell’universo di Harry Potter e il debutto della Rowling come sceneggiatrice, ruolo che, tutto sommato, ha svolto con maestria ed attenzione. Ciò che può definirsi più soddisfacente riguarda, senza dubbio, la delineazione dei personaggi di contorno e la varietà delle situazioni descritte. La narrazione regge, nel suo essere a sé stante rispetto al mondo inglese di Harry Potter, è autoconclusiva, ma getta comunque una serie di appigli per i quattro futuri episodi del brand Animali fantastici: vengono nominati Hogwarts, Albus Silente e una componente della famiglia Lestrange. L’apparato visivo è ricco e restituisce l’ampiezza dell’elemento legato all’immagine della scrittura della Rowling. Come già detto, un plauso lo meritano i personaggi secondari: Jacob, Tina e Queenie sono più di meri comprimari. Sono degli outsider che si collocano sul solco scavato da Ron Weasley, Hermione Granger e gli altri perdenti che, nella saga di Harry Potter, grazie alla magia, ma soprattutto all’amicizia e ai sentimenti, hanno la possibilità di riscattarsi. Risulta essere poco digeribile il personaggio di Newt Scamander, protagonista della vicenda incarnato da Eddie Redmayne, completamente privo di carisma e, per fortuna, relegato spesso ai margini della narrazione. Anche il cattivo è spesso sotto le righe e viene tolto di mezzo in un modo fin troppo ridicolo.
Il film nel complesso funziona, nonostante alcuni difetti nella delineazione dei suoi personaggi principali. Non ci resta che attendere gli ulteriori sviluppi cui incorrerà questo mondo magico per avere una visione più ampia.

Matteo Marescalco

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