DAVID IN THE SKY, LA SFIDA È TRA “INDIVISIBILI” E “ LA PAZZA GIOIA” DUE SESTINE ALLE VOCI SCENEGGIATURE, PARE PER UNA SVISTA

L’angolo di Michele Anselmi | Scritto per Cinemonitor

David di Donatello 2017: il secondo dell’Era Sky, quindi rigorosamente in smoking ma un po’ birichino e yé-yé; il primo dopo la morte del patron storico Gian Luigi Rondi, che molto soffrì per il divorzio dalla Rai. Oggi, in una Casa del cinema praticamente requisita da Sky, l’annuncio delle cinquine in diretta tv. Lunedì 29 marzo, invece, la premiazione in diretta su cinque canali, alle 21.15, pilota di nuovo l’esuberante Alessandro Cattelan.
Come finirà? La partita si giocherà, tranne sorprese improbabili, tra “Indivisibili” di Edoardo De Angelis e “La pazza gioia” di Paolo Virzì. Entrambi hanno ottenuto 17 candidature a testa, anche nelle categorie principali, ma è possibile che il voto dei 1429 giurati vada, per simpatia e incoraggiamento, a “Indivisibili”. Sarebbe contenta Medusa, che farebbe il bis dopo il David andato l’anno scorso a “Perfetti sconosciuti”, e anche Paolo Sorrentino che tanto si batté per designarlo all’Oscar in quota Italia, senza riuscirci. Gli altri tre titoli in lizza, alla voce miglior film e miglior regista, sono “Veloce come il vento” di Matteo Rovere, “Fai bei sogni di Marco Bellocchio e “Fiore” di Claudio Giovannesi, rispettivamente con 16, 10 e 6 candidature.
La sfida tra “Indivisibili” e “La pazza gioia” si rispecchia, com’era facile prevedere, anche nella cinquina per la migliore attrice protagonista: da un lato le gemelle Angela e Marianna Fontana, dall’altro Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti; mentre Valerio Mastandrea, esattamente come tre anni fa, compare sul versante maschile in entrambe le specialità: miglior attore protagonista per “Fai bei sogni” e non protagonista per “Fiore”. Mastandrea è bravo, non ci piove, nel 2013 vinse due statuette, magari può saltare un turno.
Un po’ alla maniera degli Oscar, Francesco Castelnuovo e Gianni Canova hanno letto in diretta tv, alle 12 in punto, le nomination principali, rimandando al sito di Sky per le informazioni sulle categorie tecniche. Poi s’è svolto un breve incontro coi giornalisti, nel corso del quale il presidente del premio, cioè il regista Giuliano Montaldo, ha ricordato con parole affettuose lo scomparso Rondi e riconfermato signorilmente di essere “ad interim”, quindi pronto appena possibile a mollare per essere sostituito da qualcuno più giovane. Per ragioni sacrosante (parole sue): l’età che pesa a 87 anni e l’esigenza ragionevole di non aver un cineasta al timone dell’Accademia.
La cronaca registra una spiegazione piuttosto confusa, fornita da un esponente dello Studio notarile Marco Papi che da sempre presiede al controllo del voto, in merito a una curiosa coincidenza riguardante due delle 25 categorie: quelle per la migliore sceneggiatura originale e quella, introdotta quest’anno, per la migliore sceneggiatura adattata. Aggettivo bizzarro, “adattata”: si presuppone per indicare una sceneggiatura tratta da un libro, da un racconto, da un saggio, da un articolo, da un altro film. Nei fatti sono venute fuori due sestine, al posto delle tradizionali e auspicabili cinquine. Perché? Per un errore di compilazione delle schede un candidato destinato alla categoria riservata ai copioni non originali invece era finito nella prima. Probabilmente Massimo Gaudioso per “Un Paese quasi perfetto”, remake di una commedia francese. Alla fine, su suggerimento di Andrea Purgatori e Francesco Bruni, s’è deciso di riportare “Un Paese quasi perfetto” nella categoria delle migliori sceneggiature adattate, così salite a 6. A quel punto, non si potevano lasciare solo 4 titoli nella prima categoria: ma il caso ha voluto che quinto e sesto arrivato avessero ricevuto lo stesso numero di suffragi, e quindi sono stati aggiunti entrambi, facendo salire di nuovo a 6 i contendenti.
I David di Donatello sono fatti così: non tutto si capisce sempre subito, anche dopo la “riforma moralizzatrice” (le virgolette sono d’obbligo) imposta qualche anno fa dalle associazioni degli autori.

Ecco i nomi di tutti i candidati ai David di Donatello 2017:

MIGLIOR FILM
Fai bei sogni, per la regia di Marco Bellocchio
Fiore, per la regia di Claudio Giovannesi
Indivisibili, per la regia di Edoardo De Angelis
La pazza gioia, per la regia di Paolo Virzì
Veloce come il vento, per la regia di Matteo Rovere

MIGLIOR REGIA
Marco Bellocchio, per Fai bei sogni
Claudio Giovannesi, per Fiore
Edoardo De Angelis, per Indivisibili
Paolo Virzì, per La pazza gioia
Matteo Rovere, per Veloce come il vento

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE
Michele Vannucci, per Il più grande sogno
Marco Danieli, per La ragazza del mondo
Marco Segato, per La pelle dell’orso
Fabio Guaglione, Fabio Resinaro, per Mine
Lorenzo Corvino, per WAX: We are the X

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Claudio Giovannesi, Filippo Gravino, Antonella Lattanzi, per Fiore
Michele Astori, Pierfrancesco Diliberto, Marco Martani, per In guerra per amore
Nicola Guaglianone, Barbara Petronio, Edoardo De Angelis, per Indivisibili
Francesca Archibugi, Paolo Virzì, per La pazza gioia
Roberto Andò, Angelo Pasquini, per Le confessioni
Filippo Gravino, Francesca Manieri, Matteo Rovere, per Veloce come il vento

MIGLIORE SCENEGGIATURA ADATTATA
Fiorella Infascelli, Antonio Leotti, per Era d’estate
Edoardo Albinati, Marco Bellocchio, Valia Santella, per Fai bei sogni
Gianfranco Cabiddu, Ugo Chiti, Salvatore De Mola, per La stoffa dei sogni
Francesco Patierno, per Naples ’44
Francesca Marciano, Valia Santella, Stefano Mordini, per Pericle il nero
Massimo Gaudioso, per Un paese quasi perfetto

MIGLIOR PRODUTTORE
Cristiano Bortone, Bart Van Langendonck, Peter Bouckaert, Gong Ming Cai, Natacha Devillers, per Caffè
Pupkin Production e IBC Movie con Rai Cinema, per Fiore
Attilio De Razza, Pierpaolo Verga, per Indivisibili
Marco Belardi per Lotus Production (una società di Leone Film Group) – in collaborazione con Rai Cinema, per La pazza gioia
Angelo Barbagallo per Bibi Film con Rai Cinema, per Le confessioni
Domenico Procacci con Rai Cinema, per Veloce come il vento

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Daphne Scoccia, per Fiore
Angela e Marianna Fontana, per Indivisibili
Valeria Bruni Tedeschi, per La pazza gioia
Micaela Ramazzotti, per La pazza gioia
Matilda De Angelis, per Veloce come il vento

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Valerio Mastandrea, per Fai bei sogni
Michele Riondino, per La ragazza del mondo
Sergio Rubini, per La stoffa dei sogni
Toni Servillo, per Le confessioni
Stefano Accorsi, per Veloce come il vento

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Antonia Truppo, per Indivisibili
Valentina Carnelutti, per La pazza gioia
Valeria Golino, per La vita possibile
Michela Cescon, per Piuma
Roberta Mattei, per Veloce come il vento

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Valerio Mastandrea, per Fiore
Massimiliano Rossi, per Indivisibili
Ennio Fantastichini, per La stoffa dei sogni
Pierfrancesco Favino, per Le confessioni
Roberto De Francesco, per Le ultime cose

MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Daniele Ciprì, per Fai bei sogni
Ferran Paredes Rubio, per Indivisibili
Vladan Radovic, per La pazza gioia
Maurizio Calvesi, per Le confessioni
Michele D’Attanasio, per Veloce come il vento

MIGLIORE MUSICISTA
Carlo Crivelli, per Fai bei sogni
Enzo Avitabile, per Indivisibili
Carlo Virzì, per La pazza gioia
Franco Piersanti, per La stoffa dei sogni
Andrea Farri, per Veloce come il vento

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
“I CAN SEE THE STARS”, musica e testi di Fabrizio Campanelli, interpretata da Leonardo Cecchi, Eleonora Gaggero, Beatrice Vendramin, per Come diventare grandi nonostante i genitori
“ABBI PIETÀ DI NOI”, per Indivisibili, musica, testi di Enzo Avitabile, interpretata da Enzo Avitabile, Angela e Marianna Fontana, per Indivisibili
“L’ESTATE ADDOSSO”, musica di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti, Christian Rigano e Riccardo Onori, testi di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti e Vasco Brondi, interpretata da Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti, per L’estate addosso
“PO POPPOROPPÒ”, musica e testi di Carlo Virzì, interpretata dai pazienti di Villa Biondi, per La pazza gioia
“SEVENTEEN”, musica di Andrea Farri, testi di Lara Martelli, interpretata da Matilda De Angelis, per Veloce come il vento

MIGLIORE SCENOGRAFO
Marcello Di Carlo, per In guerra per amore
Carmine Guarino, per Indivisibili
Marco Dentici, per Fai bei sogni
Tonino Zero, per La pazza gioia
Livia Borgognoni, per La stoffa dei sogni

MIGLIORE COSTUMISTA
Cristiana Ricceri, per In guerra per amore
Massimo Cantini Parrini, per Indivisibili
Catia Dottori, per La pazza gioia
Beatrice Giannini, Elisabetta Antico, per La stoffa dei sogni
Cristina Laparola, per Veloce come il vento

MIGLIOR TRUCCATORE
Gino Tamagnini, per Fai bei sogni
Maurizio Fazzini, per In guerra per amore
Valentina Iannuccilli, per Indivisibili
Esmé Sciaroni, per La pazza gioia
Silvia Beltrani, per La stoffa dei sogni
Luca Mazzoccoli, per Veloce come il vento

MIGLIOR ACCONCIATORE
Mauro Tamagnini, per Fai bei sogni
Massimiliano Gelo, per In guerra per amore
Vincenzo Cormaci, per Indivisibili
Daniela Tartari, per La pazza gioia
Alessio Pompei, per Veloce come il vento

MIGLIORE MONTATORE
Consuelo Catucci, per 7 minuti
Chiara Griziotti, per Indivisibili
Cecilia Zanuso, per La pazza gioia
Alessio Doglione, per La stoffa dei sogni
Gianni Vezzosi, per Veloce come il vento

MIGLIOR SUONO
Presa diretta: Gaetano Carito – Microfonista: Pierpaolo Lorenzo – Montaggio: Lilio Rosato – Creazione suoni: New Digital Sound – Mix: Roberto Cappannelli, per Fai bei sogni
Presa diretta: Valentino GIANNÌ – Microfonista: Fabio Conca – Montaggio: Omar Abouzaid e Sandro Rossi – Creazione suoni: Lilio Rosato – Mix: Francesco Cucinelli, per Indivisibili
Presa diretta: Alessandro Bianchi – Microfonista: Luca Novelli – Montaggio: Daniela Bassani – Creazione suoni: Fabrizio Quadroli – Mix: Gianni Pallotto c/o SOUND DESIGN, per La pazza gioia
Presa diretta: Filippo Porcari – Microfonista: Federica Ripani – Montaggio: Claudio Spinelli – Creazione suoni: Marco Marinelli – Mix: Massimo Marinelli, per La stoffa dei sogni
Presa diretta: Angelo Bonanni – Microfonista: Diego De Santis – Montaggio e Creazione suoni: Mirko PERRI – Mix: Michele Mazzucco, per Veloce come il vento

MIGLIORI EFFETTI DIGITALI
Chromatica, per In guerra per amore
Makinarium, per Indivisibili
Mercurio Domina, Far Forward, Fast Forward, per Mine
Canecane, Inlusion, per Ustica
Artea Film & Rain Rebel Alliance International Network, per Veloce come il vento

MIGLIOR DOCUMENTARIO
60 – Ieri, oggi, domani, di Giorgio Treves
Acqua e zucchero: Carlo Di Palma, i colori della vita, di Fariborz Kamkari
Crazy for football, di Volfango De Biasi
Liberami, di Federica Di Giacomo
Magic Island, di Marco Amenta

MIGLIOR FILM DELL’UNIONE EUROPEA
Florence, di Stephen Frears
Io, Daniel Blake, di Ken Loach
Julieta, di Pedro Almodovar
Sing Street, di John Carney
Truman – Un vero amico è per sempre, di Cesc Gay

MIGLIOR FILM STRANIERO
Animali notturni, di Tom Ford
Captain Fantastic, di Matt Ross
Lion, di Garth Davis
Paterson, di Jim Jarmusch
Sully, di Clint Eastwood

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
A casa mia, di Mario Piredda
Ego, di Lorenza Indovina
Mostri, di Adriano Giotti
Simposio suino in re minore, di Francesco Filippini
Viola, Franca, di Marta Savina
Il miglior cortometraggio Premio David di Donatello 2017 è: A CASA MIA di Mario Piredda

DAVID GIOVANI
Michele Placido, per 7 minuti
Pierfrancesco Diliberto, per In guerra per amore
Gabriele Muccino, per L’estate addosso
Paolo Virzì, per La pazza gioia
Roan Johnson, per Piuma

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