La persistenza dell’ossessione, The Bye Bye Man

Il brillante, ma insicuro Elliot, la sua fidanzata Sasha e il suo migliore amico John decidono di andare a vivere in una villa vicino al campus universitario. Sono entusiasti per questo nuovo inizio, ma Sasha, fin da subito, avverte una strana sensazione, decide così di invitare la sensitiva Kim alla festa di inaugurazione che dovrebbe aiutarli a scoprire se nella casa aleggi una presenza. Quella stessa sera Eliott scopre un comodino che custodisce le tracce di una forza soprannaturale che, per decenni, ha terrorizzato la gente del posto. Il suo nome è Bye Bye Man e ha il potere d’impossessarsi del corpo e della mente di chiunque venga a conoscenza della sua esistenza, distorcendone la realtà e inducendolo a uccidere.
Sarà capitato a tutti di pensare ripetutamente a qualcosa avendo la netta sensazione che, per quanto ci si sforzi, è impossibile da controllare, un’immagine o un nome capace di abbassare le difese e renderci vulnerabile di fronte a quel ricordo. Questo è ciò che succede ai protagonisti di questa storia, i quali si ritroveranno in balìa di visioni e paranoie tali da non avere più il controllo di se stessi. Solo Elliot riuscirà a conservare un barlume di lucidità e, nel disperato tentativo di proteggere i suoi cari, inizierà a indagare sul passato del Bye Bye Man scoprendo ben presto che si è ormai impossessato di loro e che l’unico modo per liberarsene è eliminare qualsiasi ricordo legato al suo nome.
Ciò che rende il film terribilmente inquietante è il fatto che si ispiri a eventi realmente accaduti nel 1990 a tre studenti universitari di Sun Prairie nel Wisconsin. Realtà o leggenda che sia, il punto non è crederci o no, è sufficiente pensare che la sua esistenza è nella sfera delle possibilità, che diventi un’ossessione reale e si diffonda come un virus semplicemente pronunciando il suo nome. “Non dirlo”, “Non pensarlo”, “Non dirlo”, “Non pensarlo” ripetono i protagonisti come un mantra che ne esorcizzi la presenza, ma ormai è troppo tardi, The Bye Bye Man è dentro di loro, manipola le loro percezioni facendo leva sulle loro debolezze. Diretto da Stacy Title sulla sceneggiatura di Jonathan Penner, The Bye Bye Man è nelle sale dal 19 aprile.

Stefania Scianni

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