Due uomini, quattro donne e una mucca depressa. Il viaggio sabbatico di Edoardo

Quando una mucca smette di essere depressa? Semplicemente quando diventa mamma. Partiamo questa volta dal finale per raccontare la storia sentimentale ed ironica, diretta da Anna Di Francisca, con un cast italo-spagnolo che affida ai ritmi, ai colori e ai sapori iberici la necessità e il desiderio di recuperare il proprio estro artistico e la serenità interiore perduti.

In uscita l’8 giugno per Mariposa Cinematografica, Due uomini, quattro donne e una mucca depressa è l’arzigogolato e curioso titolo di un film che racconta il viaggio terapeutico e sabbatico di Edoardo, un compositore romano in crisi che si rifugia in Spagna per ritrovarsi.

Come ha dichiarato la regista in occasione della conferenza stampa romana: «Questa commedia nasce dal desiderio di raccontare il disagio di un conflitto: il disagio di Edoardo e dei suoi valori nel Paese in cui abita. È la storia di un viaggio sabbatico verso la Spagna, che rappresenta la terra della libertà senza tante censure, dove è possibile affrontare tematiche scomode e spinose, come l’anticlericalismo».

Che Due uomini, quattro donne e una mucca depressa sia una commedia spagnoleggiante è evidente dai disegni dei personaggi, stravaganti e liberi à la Almodóvar (compresi i secondari e minori, ognuno dei quali ha una piccola e curiosa storia da raccontare, vedi il Generale e la stessa mucca che suggella il titolo del film), ancora  dalla fotografia di Duccio Cimatti, i cui colori sono un continuo e lungo ossequio alla pittura surrealista di Salvador Dalí, dalle musiche, dai continui sapori e odori di cucina. Una commedia piacevole, rilassante.

Alessandra Alfonsi

Lascia un commento