LUCKY RED FESTEGGIA I PRIMI 30 ANNI E PUNTA SUI FILM ITALIANI. IL PRIMO A USCIRE SARÀ “GLI SDRAIATI” (E SPERIAMO BENE)

L’angolo di Michele Anselmi | Scritto per Cinemonitor

Settima in classica dopo Medusa secondo gli ultimi dati, con una quota di mercato pari al 5.2 per cento, Lucky Red festeggia i suoi trent’anni di attività in un clima di festoso ottimismo. È ancora nelle sale il francese “Famiglia all’improvviso”, che ha fruttato quasi 6 milioni e mezzo di euro, sicché Andrea Occhipinti, ex attore, classe 1957, amministratore unico della casa in questione nonché presidente dei distributori Anica e amministratore delegato di Circuito cinema, può pensare in grande. Infatti Lucky Red si propone come “società integrata, che copre tutta la filiera cinematografica: produzione, distribuzione, esercizio, vendite all’estero”, come scandisce l’interessato presentando in casa, cioè al cinema Quattro Fontane, nuovo listino e progetti vari, quasi tutti all’insegna del made in Italy.
Folla delle grandi occasioni in sala 2, diretta su Facebook, molti fotografi e operatori televisivi, ottimo buffet, anche qualche star legata all’etichetta. Peccato che tutto s’interrompa sul più bello, senza che nessun cronista possa fare neanche una domanda. Sarà la nuova moda?
Annunciato da una frase di Antonio Machado e preceduto da un filmato auto-celebrativo che riepiloga per immagini le tre decadi di attività della Lucky Red, lo scamiciato Occhipinti sale sul palco fa subito capire che lui non è di quelli abituati a leccarsi le ferite. Il cinema italiano se la passa così così sul piano degli incassi, specie quello d’autore, ma Lucky Red ha idee chiare sul da farsi.
Ecco allora i cinque progetti di punta. Il family-fantasy “La Befana viene di notte” di Michele Soavi, con Paola Cortellesi nel ruolo dell’eroina eponima; l’antropologico “Gli sdraiati” di Francesca Archibugi, dal best-seller di Michele Serra, con Claudio Bisio; l’adrenalinico “Ride” di Jacopo Rondinelli, da girare in inglese; il misterioso “nuovo film di Gabriele Mainetti”, sempre scritto da Nicola Guaglianone come “Lo chiamavano Jeeg Robot” (per ora senza titolo, ma sarà una storia corale ambientata a Roma); l’investigativo “Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini, con Jasmine Trinca e Alessandro Borghi, che ricostruisce gli ultimi sei giorni di vita del povero Stefano Cucchi.
Insomma, un menù largo, abbastanza vario, per gusti e palati diversi. E intanto alla Lucky Red si sono accaparrati i diritti di sfruttamento cinematografico di tre libri: “La più amata” di Teresa Ciabatti, “Una storia nera” di Antonella Lattanzi; il (la?) graphic novel “Golem” di Lorenzo Ceccotti.
Lo spettacolino a uso dei giornalisti è garantito da qualche apparizione. Claudio Bisio si materializza in collegamento video dal set tutto verde, mentre Francesco Piccolo, sceneggiatore di “Gli sdraiati”, confessa che ha dovuto molto lavorare sul romanzo di Serra, aggiungendo personaggi e situazioni, perché “ci siamo accorti che se lo prendevamo alla lettera venivano fuori dodici scene in tutto”. Paola Cortellesi duetta alla sua maniera scherzosa con lo sceneggiatore Nicola Guaglianone, attualmente lo sceneggiatore più corteggiato dai produttori, spiegando che incarnerà una donna che di giorno fa la maestra e di notte, con tanto di nasone, neo e scopa volante, appunto la Befana. Gabriele Mainetti stende un fitto velo di riserbo sul film che girerà a partire dal 15 gennaio, sotto lo sguardo ironico di Guaglianone, il quale paragona la sua sceneggiatura a una figlia adolescente tredicenne data in pasto a una manica di camionisti. Infine il film su Stefano e Ilaria Cucchi: frutto, raccontano Alessio Cremonini e Lisa Nur Sultan, di un intenso lavoro su 10 mila pagine di verbali, soprattutto per “trovare la giusta distanza nel raccontare quei tragici fatti”.
E il resto del listino sul fronte straniero? Meno di dieci i titoli, tra i quali “All the Money in the World” di Ridley Scott, “Logan Lucky” di Steven Soderbergh (ma non s’era ritirato?), “All the Old Knives” di James Marsh. Punta di diamante è però il nuovo film dell’iraniano Asghar Farhadi, fresco di un Oscar per “Il cliente”: un thriller psicologico, si ignora il titolo, il cui primo ciak sarà dato ad agosto in Spagna, con Javier Bardem, Penélope Cruz e Ricardo Darín. In questo caso Lucky Red coproduce anche.

Michele Anselmi

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