QUATTRO I FILM ITALIANI IN GARA ALLA MOSTRA DI VENEZIA: VIRZÌ, PALLAORO, RISO, MANETTI BROS (TRIONFO RAICINEMA)

L’angolo di Michele Anselmi | Scritto per Cinemonitor

Gli italiani in gara a Venezia? Quest’anno, a dirla tutta, non si respira un gran curiosità in materia, e forse è meglio così. Significa che la composizione della pattuglia tricolore in concorso, da sempre croce e delizia del direttore artistico, non viene ritenuta più così centrale rispetto al menù generale della Mostra. O magari no, solo colpa della distrazione o della stanchezza. Sapremo comunque tutto giovedì 27 luglio, alle 11, quando Alberto Barbera, timoniere della cine-kermesse veneziana, illustrerà al multiplex Cinema Moderno (non più in un sontuoso albergo di via Veneto) il programma della 74esima edizione, in programma al Lido dal 30 agosto al 9 settembre. Anche se i titoli italiani in competizione, tranne sorprese in extremis poco probabili, sono ormai definiti, anche da tempo.
Fuori i nomi? “Ella & John – The Leisure Seeker” di Paolo Virzì, “The Whale” di Andrea Pallaoro, “Una famiglia” di Sebastiano Riso e “Ammore e malavita” dei Manetti Bros. I primi due girati fuori Italia e in inglese, accomunati dal tema della vecchiaia e della malattia: nel caso di Virzì sono protagonisti Donald Sutherland ed Helen Mirren; nel caso di Pallaoro è di scena, invece, Charlotte Rampling. I secondi due all’insegna di uno sguardo non convenzionale sull’Italia odierna: una giovane coppia romana finita in un brutto giro nel desiderio di avere un figlio per quanto riguarda l’opera seconda di Riso; un mix caleidoscopico di generi e spunti (poliziesco, mélo, musical, commedia sentimentale, farsa dialettale) nella migliore tradizione dei fratelli Manetti.
Incuriosisce, ma non stupisce, che tutti e quattro siano finanziati largamente da Raicinema, dove oggi governa saldamente al timone, riconfermato da poco, Paolo Del Brocco. Del resto, il cinema d’autore (e da festival) non può che passare da lì, sia pure in una logica di generosa ripartizione tra produzioni e distribuzioni. Mentre Medusa, che molto faceva affidamento per Venezia sul torvo musical para-shakespeariano “Riccardo va all’inferno” di Roberta Torre, rischia di restare a mani vuote, salvo ripescaggi in sezioni parallele. Dove, comunque, Raicinema è lo stesso presente: non a caso, è notizia di qualche giorno fa, sarà “Nico, 1988”, diretto da Susanna Nicchiarelli, ad aprire mercoledì 30 agosto il concorso di Orizzonti. Trattasi di road-movie dedicato agli ultimi anni della cantante, attrice, modella e “icona” Christa Päffgen, in arte Nico.

Michele Anselmi

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