È STATO IL DAVID DEL “COME TI SENTI?” CONTI LO CONOSCETE. I MANETTI BROS FANNO IL PIENO CON “AMMORE E MALAVITA”

L’angolo di Michele Anselmi 

È stato il David del “Come ti senti?” e “Che effetto ti fa?”. Cioè le due domande ripetute all’infinito da Carlo Conti, chiamato a riportare il premio cinematografico su Raiuno dopo un biennio targato Sky. Due ore e tre quarti di trasmissione, incluse le pubblicità, una roba infinita, a tratti noiosetta; ma forse, con tutte quelle statuette da consegnare, sia pure attraverso modalità diverse, non se ne esce. Gli Oscar restano un’altra cosa, e anche quelli non terminano mai.
Ha fatto il pieno “Ammore e malavita” dei Manetti Bros, cioè Antonio e Marco: cinque premi, a partire dal più importante, quello per il miglior film. In sala l’atipico musical napoletano non ha riscosso purtroppo il successo che Raicinema si aspettava dopo l’incoraggiante anteprima in concorso alla Mostra di Venezia. Si è fermato a poco più di 1 milione e mezzo di euro, sicché il trionfo ai David di Donatello suona, in tutti i sensi, come un risarcimento da parte del mondo del cinema, fors’anche un incoraggiamento a non battere sempre le stesse strade.
Peccato per “La tenerezza” di Gianni Amelio, che avrebbe meritato sicuramente di più, ma almeno c’è il David a Renato Carpentieri, come migliore attore protagonista, e nel merito non ci piove. Tra gli altri David attribuiti, per restare alla fascia alta: Jonas Carpignano migliore regia per “A Ciambra”, Jasmine Trinca migliore attrice protagonista per “Fortunata”, Claudia Gerini e Giuliano Montaldo migliori attori non protagonisti rispettivamente per “Ammore e malavita” e “Tutto quello che vuoi”, Pivio e Aldo De Scalzi migliori musicisti per “Ammore e malavita”, Donato Carrisi migliore regista esordiente per “La ragazza nella nebbia” (e qui passa perfino la voglia di polemizzare per quanto appare insensato il riconoscimento). Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, i registi del notevole “Sicilian Ghost Story”, portano a casa il David per la migliore sceneggiatura non originale, mentre alla Susanna Nicchiarelli di “Nico, 1988” va quello per la migliore sceneggiatura originale.
Si poteva votare meglio o diversamente? I circa 1.400 giurati hanno deciso così, quindi inutile questionare a cerimonia conclusa. Si può dire però che il verdetto ha riconosciuto la varietà espressiva del cinema italiano, il quale non se la passa troppo bene sul piano commerciale, a parte due o tre eccezioni di questi primi mesi del 2018, ma mostra una certa originalità di proposte.
La nuova presidente e direttrice artistica, Piera Detassis, s’è detta “confusa ma contenta” prima di attribuire il premio più atteso ai Manetti Bros, e certo il sostegno ricevuto dal ministero ai Beni culturali, dall’Anica e soprattutto dalla Rai, per una spesa totale di circa 1 milione e 200 mila euro, la autorizza al sorriso. Le cerimonie televisive di premiazione sono sempre un rischio, specie se devi consegnare una trentina di statuette, tra annessi e connessi, ma bisogna riconoscere a Carlo Conti, al di là di una certa cine-retorica legata all’evento, di aver provato a sveltire l’infilata di allori. Purtroppo sono stati i premiati, con qualche lodevole eccezione (Carpentieri, Grassadonia e Piazza, Carrisi), a non sforzarsi di impacchettare un discorsetto sensato, magari spiritoso o spigliato, preferendo la solita solfa dei ringraziamenti a pioggia.

Michele Anselmi

* * *
MIGLIOR FILM
Ammore e malavita – prodotto da Carlo MACCHITELLA e MANETTI Bros. con Rai Cinema
per la regia dei MANETTI Bros.

MIGLIORE REGIA
Jonas CARPIGNANO per A Ciambra

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE
Donato CARRISI per La ragazza nella nebbia

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Susanna NICCHIARELLI per Nico, 1988

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Fabio GRASSADONIA, Antonio PIAZZA per Sicilian Ghost Story

MIGLIORE PRODUTTORE
Luciano STELLA e Maria Carolina TERZI per Mad Entertainment e Rai Cinema per Gatta Cenerentola

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Jasmine TRINCA per Fortunata

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA
Renato CARPENTIERI per La tenerezza

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Claudia GERINI per Ammore e malavita

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Giuliano MONTALDO per Tutto quello che vuoi

MIGLIORE AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Gian Filippo CORTICELLI per Napoli velata

MIGLIORE MUSICISTA
PIVIO e Aldo DE SCALZI per Ammore e malavita

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
“BANG BANG” musica di PIVIO & Aldo DE SCALZI, testi di NELSON, interpretata da Serena ROSSI, Franco RICCIARDI, Giampaolo MORELLI per il film Ammore e malavita

MIGLIORE SCENOGRAFO
Ivana GARGIULO per Napoli velata

MIGLIORE COSTUMISTA Ex Aequo
Daniela SALERNITANO per Ammore e malavita
Massimo CANTINI PARRINI per Riccardo va all’inferno

MIGLIOR TRUCCATORE
Marco ALTIERI per Nico, 1988

MIGLIOR ACCONCIATORE
Daniela ALTIERI per Nico, 1988

MIGLIORE MONTATORE
Affonso GONÇALVES per A Ciambra

MIGLIOR SUONO
Presa diretta: Adriano DI LORENZO – Microfonista: Alberto PADOAN – Montaggio: Marc BASTIEN – Creazione suoni: Eric GRATTEPAIN – Mix: Franco PISCOPO per il film Nico, 1988

MIGLIORI EFFETTI DIGITALI
Mad Entertainment per Gatta Cenerentola

MIGLIOR FILM DELL’UNIONE EUROPEA
The Square di Ruben OSTLUND (Teodora Film)

MIGLIOR FILM STRANIERO
Dunkirk di Christopher NOLAN (Warner Bros. Entertainment Italia)

DAVID GIOVANI
Tutto quello che vuoi di Francesco BRUNI

MIGLIOR DOCUMENTARIO
La lucida follia di Marco Ferreri di Anselma DELL’OLIO

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Bismillah di Alessandro GRANDE

DAVID ALLA CARRIERA – LIFE ACHIEVEMENT AWARD 2018
Steven SPIELBERG

DAVID SPECIALE
Stefania SANDRELLI
Diane KEATON

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