A MEDUSA PIACCIONO SOLO ITALIANI. ZALONE (TOP SECRET) A FEBBRAIO. CONCIATO DA “MRS. DOUBTFIRE” DE SICA FA LA BADANTE DI BOLDI

L’angolo di Michele Anselmi 

Giampaolo Letta è come al solito affabile e sincero: “Aspettando Checco Zalone… questo è il nostro listino. Diciamo che non siamo stati con le mani in mano. Ci abbiamo provato”. In partenza per Riccione, dove partono le Giornate professionali estive ribattezzate “Ciné”, l’amministratore delegato di Medusa presenta il menù 2018-2019 nell’ospitale Villa Spalletti, a un passo dal Quirinale. La linea editoriale non cambia, cioè esclusivamente film italiani, perlopiù commedie “family”, con qualche intrusione nel poliziesco e soltanto un film “da festival”, “Il vizio della speranza” di Edoardo De Angelis, s’intende proposto alla Mostra di Venezia (si attende risposta).
Quattordici titoli in tutto, perché a Medusa sanno che è meglio non esagerare con le proposte e mirare se possibile preciso. Poi, certo, si vorrebbe sapere qualcosa di più sul tanto annunciato nuovo film del fuoriclasse Zalone, l’unico capace di incassare 65 milioni di euro e di mandare alle stelle la quota nazionale di mercato; ma l’argomento è top secret, del titolo e del cast neanche a parlarne per volere del produttore Pietro Valsecchi: si sa solo che uscirà ai primi di febbraio del 2019. Pare sia tramontata l’ipotesi di Paolo Virzì sceneggiatore e regista.
Naturalmente Letta, accompagnato dal presidente Carlo Rossella che derubrica a “disavventura” quanto accaduto ad Harvey Weinstein, adotta un profilo discreto, senza trionfalismi. Riconosce che “il mercato è polarizzato verso i grandi eventi, sia italiani sia americani”; ribadisce che è il cinema in sala a patire la crisi maggiore, non il cinema tout-court; ricorda che “la tv generalista, data troppe volte per spacciata, sopravviverà a lungo”; infine sfodera una battuta contro Netflix, accusata di praticare una sorta di “concorrenza sleale”.
Il listino, diciamo la verità, è all’insegna della nostalgia e del remake. Mancano le idee, a quanto pare, sicché si punta sulle vecchie glorie natalizie e su scaltre storie comprate all’estero. Al primo filone appartengono Leonardo Pieraccioni col suo “Se son rose” che esce a fine novembre, e soprattutto “Amici come prima” che per le feste di fine anno rimette insieme la coppia, ex litigarella, composta da Massimo Boldi e Christian De Sica. Il titolo di questo secondo suona come un manifesto, anzi un pronunciamento. Alla regia lo stesso De Sica su sceneggiatura co-firmata con Fausto Brizzi, il quale, dopo qualche mese di purgatorio per le note vicende a sfondo sessuale, è già pronto a tornare sul set con “Modalità aereo” che però non sarà distribuito da Medusa, contrariamente a quanto s’era capito.
“Amici come prima” sta tutto nella copertina di “Tv Sorrisi e Canzoni” che ritrae Boldi col parrucchino e De Sica conciato da donna, un mix di “Mrs. Doubtfire” e “Tootsie”. La storia? Un direttore d’albergo a cinque stelle viene licenziato per compiacere i nuovi proprietari cinesi, sicché il sessantenne si reinventa come badante dello stesso padrone che l’ha fatto fuori e non lo riconosce. per la serie: “Nessuno è perfetto”.
Al secondo filone, quello dei rifacimenti, appartengono invece “Ti presento Sofia” di Guido Chiesa con Fabio De Luigi e Micaela Ramazzotti, “Bugiardi” di Volfango De Biasi con Giampaolo Morelli e Paolo Ruffini, “Domani è un altro giorno” di Simone Spada con Valerio Mastandrea e Marco Giallini, rispettivamente remake dell’argentino “Se permetti non parlarmi di bambini!”, del francese “Alibi.com” e dello spagnolo “Truman – Un vero amico è per sempre” (tutti e tre usciti regolarmente in Italia).
Poi c’è lo scrittore noir Donato Carrisi che fai il bis, dopo “La ragazza nella nebbia”, con “L’uomo del labirinto”, sempre tratto da un suo best-seller; mentre si annuncia almeno curioso, nel mix tra dramma e commedia, “Un nemico che ti vuole bene” di Denis Rabaglia con Diego Abatantuono. Trattandosi di Medusa, non mancherà “un film di Paolo Genovese”, ma non l’annunciato “Il primo giorno della mia vita”, e “un film di Ficarra e Picone”. Quanto ad Aldo, Giovanni & Giacomo, un tempo cassaforte della casa, il trio pare essersi dissolto, infatti Aldo Baglio si cucina una commedia tutta per sé dal titolo di lavorazione “L’indesiderato”.
Negli sketch preparati per gli esercenti Pieraccioni si diverte a giocare sulle previsioni di incasso sfottendo un po’ gratuitamente “Lazzaro felice” per via degli scarsi risultati al botteghino (e comunque il film di Alice Rohrwacher premiato a Cannes ha incassato 430mila euro, non 200mila). De Sica e Boldi a ruota libera, invece, rifanno la scena di “Titanic” con i due amanti a braccia aperte sulla prua del piroscafo: vabbè.
PS. Dimenticavo, Fabio De Luigi compare in due film: in “Ti presento Sofia” e pure in “10 giorni senza la mamma”. Mi viene lo sconforto.

Michele Anselmi

Lascia un commento