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Analisi del Film
Casetti Francesco, di Chio Federico


Questo libro mira a fornire un metodo di base per l’analisi del film e più in generale dei testi audiovisivi. Suggerisce come impostare il lavoro, di quali strumenti avvalersi e quali obiettivi perseguire. Dalle tecniche di scomposizione e ricomposizione del film, vengono illustrate quattro aree di ricerca: l’analisi dei segni e di codici del film, l’analisi dell’universo rappresentato, l’analisi della narrazione, l’analisi delle strategie di comunicazione. Il volume riserva particolare attenzione alle implicazioni didattiche dell’analisi.

Casa editrice: Bompiani, Milano
Anno di pubblicazione: 1990
TAG produzione scrittura pubblico
Ascoltare le immagini
Luigi Giachino


"Ascoltare le immagini" permette di affacciarsi sul mondo ricco e affascinante delle colonne sonore. Il lettore viene accompagnato lungo un percorso agile ma completo attraverso la storia (a partire da Méliès e Reynaud), le tecnologie (Dolby, audio ad alta definizione e multicanale, home-theater), i linguaggi e i codici (accompagnamento, commento, sincroni, ecc.) della musica cinematografica, senza trascurare il ruolo di alcuni protagonisti dell`analisi audiovisiva, come Sergio Miceli e Michel Chion. e della sonorizzazione filmica, come Pasolini. Kubrick e Visconti. Nella seconda parte il lettore è "invitato" idealmente in una sala di proiezione dove potrà rivedere due pellicole emblematiche (anche sul versante sonoro) come "Blade Runner" e "Morte a Venezia". I film vengono ripercorsi in un originale alternarsi di immagini e analisi dei diversi momenti musicali a cui sono abbinate, il che consente di apprezzare appieno il grande apporto dell`audio, e della musica in particolare, nella settima arte. (Dalla quarta di copertina)

Casa editrice: Gremese Editore
Anno di pubblicazione: 2009
TAG cinema e musica
Cinema. Industria e marketing
Celata Giandomenico, Caruso Fabio


Un percorso dietro le quinte della produzione cinematografica alla scoperta dei meccanismi produttivi, della vastità e della complessità del mercato cinematografico e degli strumenti di marketing e comunicazione. Si aggiungono dettagli fondamentali e analisi di singoli casi da Harry Potter a La vita è bella, da Il signore degli anelli a Pinocchio: storie di straordinari successi, con i loro segreti e di ordinari insuccessi, con i loro errori.

Casa editrice: Guerini, Milano
Anno di pubblicazione: 2003
TAG produzione economia del cinema marketing
Dentro lo sguardo. Il film e il suo spettatore,
Casetti Francesco


Il volume segue il filo di tre grandi metafore: l`idea che il film segnali la `presenza` di colui al quale si rivolge, l`idea che gli assegni un `posto` preciso, e l`idea che gli faccia fare un `tragitto`. Queste immagini aiutano a esplorare con sistematicità una serie di fatti del tutto cruciali, quali quelli che investono l`enunciazione, il punto di vista, la soggettività, l`aspettualizzazione ecc., fino a mettere a nudo il `ruolo` spettatoriale che ogni testo traccia; ruolo destinato a congiungersi, nell`atto concreto della fruizione, un `corpo`, a perfetto completamento della figura. L`indagine si avvale di un numero assai cospicuo di esempi: vengono analizzati dettagliatamente film o brani di film che vanno da "Via col vento" a "Riso amaro", da "Cronaca di un amore" di Antonioni a "El" di Bunuel, da "Quarto Potere" e "F per falso" di Welles a "Paura in palcoscenico" e "La donna che visse due volte" di Hitchcock. Per non perdere di vista l`ampio e affascinante campo offerto dalla storia del cinema. (donnamoderna.bol.it)

Casa editrice: Bompiani, Milano
Anno di pubblicazione: 1986
TAG Pubblico storia
Economia del cinema. Principi economici e variabili strategiche del settore cinematografico
Perretti Fabrizio , Negro Giacomo


Il sommario del libro: Le dimensioni del settore cinematografico; L`evoluzione del settore cinematografico in Europa e negli Stati Uniti; Il prodotto cinematografico; La produzione cinematografica; La distribuzione cinematografica; I mercati di sbocco; L`analisi di due casi: Psycho e Titanic; Il divario competitivo tra Stati Uniti ed Europa e l`intervento pubblico nel settore.

Casa editrice: ETAS, Milano
Anno di pubblicazione: 2003
TAG produzione distribuzione economia del cinema
Economia e marketing del tempo libero. Profili e prospettive di un’industria emergente
Rescinditi Riccardo (a cura di)


Questo volume comprende le relazioni presentate al Convegno organizzato dal Premio Philip Morris per il Marketing, tenutosi a Roma nel maggio 2001. Esso offre un`analisi del settore del tempo libero, attraverso le esperienze e le riflessioni di operatori e di ricercatori di diversa matrice disciplinare, in relazione a tre principali obiettivi: comprendere come i vari settori operanti nell`offerta di fruizioni del tempo libero vadano visti quali parti di un`unica industria e di unico mercato, valutarne il peso nel sistema economico moderno e verificare l`evoluzione dei relativi modelli gestionali ed organizzativi. (www.francoangeli.it)

Casa editrice: Franco Angeli, Milano
Anno di pubblicazione:
TAG economia del cinema marketing
Estetica del film
Aumont J., Bergala A., Marie M., Vernet M.


Un` introduzione alla teoria e all’estetica del film. I primi due capitoli riprendono, alla luce degli sviluppi più recenti, i contenuti tradizionali delle opere di estetica del film e dedicano una lunga trattazione alla questione del montaggio nei suoi aspetti tecnici, estetici e ideologici. Il terzo capitolo compie una panoramica sugli aspetti narrativi del film. Il quarto è dedicato a un esame storico della nozione di «linguaggio cinematografico», mentre il quinto capitolo esamina ma concezione che le teorie classiche sviluppavano a proposito dello spettatore cinematografico attraverso i meccanismi psicologici della comprensione del film e della proiezione immaginaria, fino ad affrontare la complessa questione dell’identificazione nel cinema.

Casa editrice: Lindau
Anno di pubblicazione: 1999
TAG cinema storia filosofia
I media e la new economy. La sfida del digitale
Celata Giandomenico




Casa editrice: Guerini, Milano
Anno di pubblicazione: 2000
TAG economia del cinema digitale
Il cinema come traduzione. Da un medium all`altro: letteratura, cinema, pittura.
Dusi Nicola


Analizzando in modo chiaro e sistematico linguaggi espressivi e artistici tra loro diversi, Nicola Dusi offre una visione approfondita di trasposizioni tra romanzo e film, tra pittura e cinema, e una riflessione sui problemi della comparazione e della traduzione «intersemiotica», cioè della trasposizione tra testi con differenti materie espressive. Sintesi di un lungo lavoro di ricerca sui rapporti tra cinema, letteratura e pittura, Il cinema come traduzione è un libro ricco di suggerimenti e spunti per chi voglia intraprendere l’analisi di film in relazione alle altre arti, senza perdere di vista la dimensione teorica. Una trama più profonda e godibile del lavoro affronta infatti, in una fitta tela di rimandi, i problemi più attuali nel dibattito sull’adattamento cinematografico, sulla traduzione e la comparabilità, sull’indeterminatezza e sull’equivalenza di un linguaggio rispetto ad un altro. (cinemadelsilenzio.it)

Casa editrice: Utet, Torino
Anno di pubblicazione: 2003
TAG scrittura teorie adattamento cinematografico linguaggio
Il cinema d’animazione italiano oggi
Sabrina Perucca


In Italia tanto gli studi accademici quanto le opere divulgative sul cinema d’animazione, per quanto approfonditi, a volte non rinunciano a un’oscillazione fra il resoconto tecnico-storico basato sull’accesso alle fonti e una strategia diretta al far comprendere al grande pubblico, o quantomeno a un pubblico, che l’animazione è una forma espressiva che nel corso della sua evoluzione è stata capace di comunicare tutti i tipi di argomento, a tutti i tipi di pubblico, con tutti i tipi di tecniche e con tutti i tipi di strategia, narrativa, visuale, cinematica. Negli anni recenti tuttavia la saggistica di lingua italiana sta in parte affrancandosi dal presupposto in base al quale vada sempre specificato cosa l’animazione sia in tutte le sue tante sfaccettature; infatti il pubblico specialistico ormai è davvero tale, per quanto ristretto sia: conosce le potenzialità e i traguardi effettivamente raggiunti da questa «arte plastica in movimento» e non ha più bisogno che gli venga rimarcata la legittimità non solo dell’animazione in quanto linguaggio ma anche della stessa esistenza di una saggistica a questa dedicata. Benché Il cinema d’animazione italiano oggi di Sabrina Perucca si collochi sul primo solco – non rinuncia in più punti a sottolineare la versatilità dell’animazione per tutti i pubblici e su molte tecniche – va anche oltre perché appare in una collana indirizzata non solo agli specialisti e agli studenti di cinema, molti fra i quali per assurdo che sembri o snobbano o ignorano (cos’è peggio?) l’animazione come sottoprodotto, ma anche al pubblico generico dei curiosi. Perucca, formatasi come collaboratrice e poi organizzatrice dei noti festival I Castelli Animati di Genzano (Roma) e Romics, diretti rispettivamente dal 1998 e dal 2001 da Luca Raffaelli, si è raffinata negli ultimi anni come studiosa del cinema d’animazione acquisendo una buona esperienza, grazie anche ai contatti con i festival e i professionisti di questo mondo. Il suo libro è diviso idealmente in due parti. Le prime 176 pagine sono una panoramica generale del cinema d’animazione italiano – commerciale e d’autore – degli ultimi quarant’anni circa; la sezione finale raccoglie 23 preziose interviste ai nomi più importanti che hanno lavorato e lavorano in Italia in questo settore. Il lavoro di Perucca, nella sua linearità strutturale, si rivela molto utile per coloro i quali oggi non abbiano conoscenze di cosa l’animazione italiana nelle sue varie tecniche – disegno animato, pupazzi, silhouette, computer grafica, pittura ecc. – sia riuscita a produrre dagli anni Sessanta all’altro ieri. Il volo d’uccello della prima parte è propedeutico e rivelatore degli itinerari seguiti dal cinema animato in questo paese, per lunghi decenni confinato al puro artigianato, alla sperimentazione, ai festival d’autore, al di là della diffusione anche capillare – grazie alla tv – di un certo tipo di animazione, quella di Carosello (1957-1977) e poi degli spot, e degli exploit di alcuni lungometraggi grazie all’estro di autori come Bruno Bozzetto o Maurizio Nichetti e all’efficacia comunicativa di Enzo D’Alò. La seconda parte è un contributo notevole nel suo sistematizzare le autorialità italiane indicando alcuni retroscena sia produttivi sia della mentalità artistica degli autori. Quello che si può criticare al libro di Sabrina Perucca sono due elementi, uno dei quali dovuto all’impianto dell’opera impostato dall’autrice e l’altro di responsabilità dell’editore. Il controllo del volume da parte dell’editore è stato un po’ blando (qualche refuso di troppo) e l’approvazione dell’autrice per il tema è a volte troppo esplicito e toglie analiticità al lavoro, specie nella diplomazia con cui sono trattati i risultati del lungometraggio italiano degli ultimi anni. La bibliografia disciplinarmente orientata, per un libro definito «una ricerca», è limitata e non tiene conto del reale dibattito accademico, italiano e straniero. Si tratta di elementi che avrebbero dovuto essere controllati vuoi dalla redazione, garante della fluidità discorsiva del testo, vuoi dal direttore di collana, responsabile della sua coerenza strutturale e contenutistica. Il problema che scorgo nell’impianto dell’opera è una serie di assenze. Manca, ad esempio, una sezione dedicata al modo in cui l’animazione viene insegnata nelle scuole specializzate italiane; o una incentrata sul proliferare su internet dell’animazione in Flash da parte di giovani professionisti; si trascura l’animazione nel mondo dei videogiochi italiani; l’accenno di prospettiva comparativa su come l’animazione si è evoluta negli ultimi anni in Italia rispetto ai paesi a noi più vicini appare troppo rapido; non si tratta il tema degli animatori italiani che lavorano all’estero in sistemi produttivi più sviluppati; manca infine una mappatura del successo, quantitativamente inteso (dati d’ascolto in tv e incassi al cinema), dei prodotti animati italiani nel contesto locale. Il libro insomma si concentra sull’animazione italiana intesa come comunità di autori che a volte lavorano per l’industria culturale e come insieme delle opere maggiori di cui render conto, difettando di uno sguardo storico-sociale più complessivo. È mio sincero auspicio che il libro abbia successo e che si possa così procedere a una seconda edizione, perfezionata. Ma va sottolineato, a onore di un’opera già valida e per confermare la sua estrema utilità, che Il cinema d’animazione italiano oggi è un ottimo vademecum per capire la vicenda dell’animazione italiana nelle sue fasi artistiche da quarant’anni a oggi; un «oggi», dunque, da non intendere alla lettera ma in senso ampio

Casa editrice: Bulzoni Editore
Anno di pubblicazione: 2008
TAG animazione
Il cinema o l’uomo immaginario
Morin Edgard


Definito dal suo autore come un saggio di antropologia, il testo di Morin propone una riflessione ancora oggi imprescindibile sul fenomeno cinema inteso come “macchina” in grado di influire sui comportamenti, ma anche sulle attitudini, sulle abitudini quanto sulle forme della percezione e come tale da indagare sia sul piano sociologico che psicologico)

Casa editrice: Feltrinelli, Milano
Anno di pubblicazione: 1956
TAG pubblico sociologia psicologia
Il consumo dei media
Moores Shaum


A partire dalla fine degli anni settanta le analisi sul consumo dei media sono caratterizzate per una sorta di “svolta etnografica”, orientata a comprendere usi e significati dei mezzi di comunicazione in relazione a particolari soggetti sociali in specifici contesti culturali. Un metodo di tipo qualitativo che si distingue dagli approcci puramente quantitativi. L’analisi contestualizzata è al centro dell’approccio etnografico proposto in questo volume, che passa in rassegna le diverse modalità di ricezione in rapporto al tipo di prodotto culturale, ai contesti sociali del consumo, ai modelli culturali del gusto, alle caratteristiche dell’audience

Casa editrice: Il Mulino, Bologna
Anno di pubblicazione: 1993
TAG pubblico consumo sociologia
Il film. Dalla sceneggiatura alla distribuzione
Buccheri Vincenzo


Il libro illustra il processo di realizzazione di un film, dalla formulazione dell`idea narrativa alla distribuzione del prodotto finito, attraverso le fasi di pre-produzione, produzione e post-produzione. Il ciclo del film viene ripercorso sia dal punto di vista tecnico-organizzativo, sia da quello estetico-creativo. Particolare attenzione è riservata alle tecniche della sceneggiatura, della regia e del montaggio.

Casa editrice: Carocci, Roma
Anno di pubblicazione: 2003
TAG Sceneggiatura regia montaggio produzione distribuzione
Il prodotto culturale. Teorie, tecniche di analisi, case histories
Colombo Fausto, Eugeni Ruggero (a cura di)


Sono innumerevoli i prodotti dell`industria culturale che ci circondano, accompagnano la nostra vita, contribuiscono a plasmare la nostra esperienza. Questo libro mette a disposizione del lettore strumenti per conoscere e comprendere l`universo della produzione culturale, attraverso analisi di casi che si avvalgono dei recenti metodi della ricerca storica, sociologica, linguistica. (unilibro.it)

Casa editrice: Carocci, Roma
Anno di pubblicazione: 2001
TAG teorie consumo sociologia
Il pubblico dei media. La ricerca nell`industria culturale
Livolsi Mario (a cura di)


Nella velocità di cambiamento ed evoluzione delle specificità tecniche dei mezzi e nel moltiplicarsi dei prodotti, i mass-media hanno la loro più evidente peculiarità. Di qui la necessità di suggerire un orientamento chiaro nelle metodologie di ricerca molto diverse - per strumenti e analisi dei dati - utilizzate in ambito universitario e professionale. Sono questi i motivi ispiratori del volume. Il libro è suddiviso in due parti: nella prima si affrontano i temi e i problemi più generali della metodologia applicata alla ricerca sul pubblico dei media; nella seconda si analizzano separatamente i pubblici di stampa - quotidiana e periodica - TV, radio, libri, cinema e nuove tecnologie. (hoepli.it)

Casa editrice: Carocci, Roma
Anno di pubblicazione: 2003
TAG pubblico economia del cinema consumo
Il racconto del film. La novellizzazione: dal catalogo al trailer.
Autelitano Alice, Re Valentina (a cura di)


Accanto alle forme ormai canonizzate di novellizzazione, quali il romanzo o il cineromanzo, troviamo numerosi fenomeni di trasmigrazione del materiale e delle forme narrative e linguistiche dall``ambiente film` a svariati altri `ambienti narrativi` (dalle figurine ai fumetti, dai videogame alla rete Internet) o non esclusivamente narrativi (il catalogo e il trailer). La novellizzazione - un ambito di ricerca ampio e articolato, ma sinora trascurato, considerato mera semplificazione della `materia` cinematografica - apre oggi il campo a una ricognizione che può portare a risultati originali sia sul piano storiografico che su quello teorico e metodologico. (www.libroco.it)

Casa editrice: Forum Edizioni, Udine
Anno di pubblicazione: 2006
TAG cineromanzo trailer scrittura
Internet per il cinema. Tecniche, generi, cinematografie, autori.
Aimeri Luca, Tomasi Dario


Gli autori presentano una guida di tutti i siti di argomento cinematografico contenenti materiali di interesse storico-critico: una mappa di navigazione per esplorare le pagine e gli archivi web più qualificati. L`obiettivo è duplice. Da un lato, mediante la selezione e la recensione di oltre milletrecento indirizzi, la guida offre la possibilità di ripercorrere la storia del cinema. Dall`altro, illustrando metodi e risorse di ricerca in Internet, mette a disposizione gli strumenti necessari a sperimentare i percorsi proposti e a intraprenderne di personali. (unilibro.it)

Casa editrice: Utet, Torino
Anno di pubblicazione: 2001
TAG cinema e web storia del cinema
La città delle luci. Itinerari per una storia sociale del cinema
Brancato Sergio


Questo libro riflette sull`evoluzione del cinema sottolineando l`utilità di contaminare tra loro gli statuti delle discipline sociologiche e quelli della ricerca storica. La memoria cinematografica e i saperi che in essa si sono sedimentati si ricompongono così in un`osservazione ad ampio raggio sulle mutazioni che hanno investito culture, mentalità e modelli di comportamento nel nevralgico arco temporale del ventesimo secolo. In questa ottica, la storia del cinema diventa esplorazione nelle viscere della modernità, tra il buio e lo splendore della metropoli industriale che - riorganizzando i rapporti produttivi e quelli sociali - ha dato vita alla "città delle luci" (libroco.it)

Casa editrice: Carocci, Roma
Anno di pubblicazione: 2003
TAG storia sociologia
La con-presenza
Dante Umberto


Questo saggio mostra come dietro le rivoluzioni apparenti determinate dalle novità tecnologiche (la luce elettrica, il cinema, la radio, la televisione) esistano delle continuità unidirezionali. Il cinema nasce dai bisogni di espansione del teatro che trasmette molta parte del suo patrimonio estetico alla televisione.

Casa editrice: Alfredo Guida Editore, Napoli
Anno di pubblicazione: 2004
TAG pubblico consumo sociologia
La conversazione audiovisiva. Problemi dell`enunciazione filmica e televisiva
Bettetini Gianfranco


L`argomento centrale del libro consiste nel rapporto tra spettatore e testo e nel suo modello immanente allo stesso tempo, applicato ai diversi campi di questa produzione (cinema industriale, cinema contemporaneo, rapporti tra parola e immagine, rapporti tra teatro e schermo cinematografico o televisivo). Protagonisti sono il soggetto enunciatore e il soggetto enunciatario di un testo audiovisivo: il libro cerca di individuare le più recenti caratteristiche di questi due fantasmi, derivate dai comportamenti "anomali" dello spettatore. L`intreccio consiste in una continua tensione dialettica fra il rigore teorico dell`analisi semiotica e gli accadimenti, spesso imprevedibili, del consumo audiovisivo. (www.ibs.it)

Casa editrice: Bompiani, Milano
Anno di pubblicazione: 1984
TAG pubblico consumo
 
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