TOGLI ZALONE E PURE NUNZIANTE, IL SUO REGISTA, FA CILECCA. PERÒ “IL VEGETALE” UN MERITO CE L’HA: RIDICOLIZZA IL JOBS ACT

L’angolo di Michele Anselmi  Era prevedibile: togli Checco Zalone e il suo fedele regista Gennaro Nunziante, pugliese come il mattatore, fa subito cilecca. “Il vegetale”, costruito attorno alla figuretta di Fabio Rovazzi, quello del tormentone musicale 2016 “Andiamo a comandare”, sembra provenire da un indistinto cine-passato, anche se la commedia è ambientata nella Milano odierna, […]

Il box office e l’identità del cinema italiano. Una riflessione

Gli sconfortanti risultati del cinema italiano per il 2017, con un calo del 46,35% degli incassi per la produzione nazionale e una riduzione costante di spettatori nelle sale, ci inducono tutti a una riflessione, soprattutto su quanto è stato detto e fatto negli ultimi anni da chi ha tenuto in mano il timone dell’industria del […]

“UN SACCHETTO DI BIGLIE”, IL TITOLO NON SARÀ TRAVOLGENTE, MA L’ODISSEA DI DUE BAMBINI EBREI NELLA FRANCIA NAZISTA SÌ

L’angolo di Michele Anselmi Si avvicina il “Giorno della Memoria” e c’è chi, valorosamente, continua a distribuire film sul tema, sfidando la distrazione del grande pubblico, pure un’aria fetida e razzista che sta attraversando tutta l’Europa in riferimento alla tragedia della Shoah. Poi, naturalmente, conta la qualità dei film. E “Un sacchetto di biglie” è […]

VIRZÌ FA L’AMERICANO ON THE ROAD MA IN ITALIA GLI VIENE MEGLIO. IN FUGA VERSO IL SUD, SUTHERLAND E MIRREN GIGIONEGGIANO

L’angolo di Michele Anselmi Si parte con “It’s Too Late” di Carol King e si chiude con “Me and Bobby McGee” urlata da Janis Joplin. Le canzoni, tra il nostalgico e l’evocativo, non mancano di certo in “Ella & John”, il film americano di Paolo Virzì che, dopo l’anteprima in concorso alla Mostra di Venezia […]

Allen & Scott: ritratti femminili a confronto nei mesi del #metoo

“Sono stato sempre incuriosito dai problemi delle donne. Ho realizzato soprattutto commedie, ma ogni volta che ho cercato di fare un film drammatico ho quasi sempre mostrato donne difficili”. Così parlò Woody Allen. E nel suo La ruota delle meraviglie propone ben due donne: due cameriere, diverse per motivi di età e di estrazione socio-culturali, […]

Stravedere il cinema. In libreria “Divine divane visioni”, diario di un cinefilo irriverente

A colloquio con Filippo Casaccia su Divane divane visioni. Guida non convenzionale al cinema (Odoya edizioni), il bel tomo – firmato con lo pseudonimo di Dziga Cacace – in cui sono raccolti i pareri su tutto quanto l’irriverente autore televisivo e giornalista ha visto «al cinema e a casa tra il 1995 e il 2001». […]

Il regista di pietra. Michael Winner, tra strategie di genere e progetti d’autore

Regista controverso e imprendibile, sempre in bilico tra genere e autorialità, Michael Winner rimane uno dei grandi enigmi del cinema europeo. A partire dal volume Il cinema di Michael Winner (Il Foglio letterario), il curatore Fabio Zanello riflette sulle varie facce della personalità di un cineasta che ha saputo attraversare quarant’anni di storia del cinema […]

QUATTRO GOLDEN GLOBE PER “TRE MANIFESTI A EBBING, MISSOURI”. UN FILM STRAORDINARIO, NON SOLO PER FRANCES MCDORMAND

L’angolo di Michele Anselmi Quattro premi freschi freschi ai Golden Globe per “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”: miglior film drammatico, migliore sceneggiatura, migliore attrice protagonista, cioè Frances McDormand, migliore attore non protagonista, cioè Sam Rockwell. Un bel viatico per l’opus n. 3 dell’inglese Martin McDonagh che, dopo l’applaudita anteprima mondiale alla Mostra veneziana 2017, esce giovedì […]

LA BENEDETTA FOLLIA DELLE DONNE FA BENE A CARLO VERDONE. MA CHE C’ENTRA QUEL BALLETTO ALLA “BIG LEBOWSKI”? NULLA

L’angolo di Michele Anselmi Che cosa ci fa un’infinita sequenza onirica di balletto, in chiave di survoltato sballo psichedelico a sfondo sexy-religioso, diciamo più alla “Big Lebowski” che alla Antonello Falqui, in una commedia di Carlo Verdone? In effetti non si capisce bene. O forse sì: l’hanno voluta ad ogni costo i nuovi sceneggiatori Nicola […]

SALVATORES CI RIPROVA TRE ANNI DOPO COL “RAGAZZO INVISIBILE”. BISOGNA MOLTO CREDERCI PER NON ANNOIARSI, NON HO L’ETÀ

L’angolo di Michele Anselmi “Inutile dire che, sul modello hollywoodiano, il finale è lasciato aperto, guai ad alzarsi subito dalla sedia. Se il botteghino sorriderà si farà di sicuro un seguito, con la stessa squadra di autori e interpreti”. Così scrivevo il 17 dicembre del 2014, sul “Secolo XIX”, a proposito del film “Il ragazzo […]