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Cinema a mano armata
redazione | martedì 6 aprile 2010
Sezione: CINEMA 2.0
Sottosezione: CINECULT
 L`arrangiamento dei Calibro35 preferito da Cinemonitor  

Cinema a mano armata | Il poliziesco all`italiana anni `70

C`è  stata tutta una cinematografia nazionale considerata di serie B.
Era questa una cinematografia popolare, ritenuta di basso livello, che non otteneva premi ma che riempiva le ancora numerose sale della penisola. Era una cinematografia di genere che si affidava a collaudati schemi narrativi  innestandoci però delle componenti autoctone ed originali trasformandoli in generi autonomi.
Era la Cinematografia degli “spaghetti western” e dei “poliziotteschi”  in quella maniera “ all`italiana” che è stata la sua fortuna internazionale. Negli anni `70 il Cinema Italiano ancora non era entrato nella sua “crisi”  storica, si produceva ancora tanto e c`era ampio spazio per questo cinema “artigianale”. Cresciuto all`ombra dei grandi maestri e delle grandi co-produzioni internazionali, prodotto con budget limitati ed attori spesso di second`ordine, questo cinema ha avuto una sua diffusione molto estesa non solo in Italia ma anche all`estero, e in America ha fatto letteralmente “Scuola”. Ma se al western all`italiana è stato quasi da subito riconosciuta una dignità artistica e registi nati in questa “artigianalità” come Sergio Leone sono stati considerati dalla critica alla stregua dei grandi autori,  meno fortuna critica hanno avuto i registi di quell`altro cinema di serie B: il “poliziottesco”.
Rivisitazione “all`italiana” appunto del Thriller e dei suoi sottogeneri “Hard-boiled” e “Balxploitation”  il  “poliziottesco all`italiana” è nato e cresciuto lungo tutto l`arco degli “anni di piombo” ma è caduto nell`oblio in breve tempo, sorpassato storicamente dai generi “Erotico” e “Trash” immediatamente successivi e in cui confluirono tutte le maestranze.
Denigrati dalla critica e a volte ampiamente censurati, i film di questo genere sono l`attualità drammatizzata di quegli anni. Gli anni della violenza politica, del potere corrotto, delle stragi e della droga, sono il contesto in cui spesso dei detective idealisti si scontrano con una realtà in cui i colpevoli si confondono con i potenti e il denaro e la corruzione sono la causa di ogni male. Considerati dalla critica dei film “fascisti” ed anarcoidi per via della loro idealizzazione della violenza, questi film sono stati riscoperti integralmente soltanto dalla fine degli anni `90 e rivalutati non soltanto nel loro contenuto stilistico ma anche in quello narrativo. Un indiretto artefice di questa riscoperta è stato il regista statunitense Quentin Tarantino che ha dichiarato apertamente la sua filiazione con questo genere, considerando suoi maestri registi come Fernando Di Leo, Sergio Sollima e Umberto Lenzi. Questi film fanno dell`azione la loro componente principale ed usano l`effettistica (stunt man, camera car ed esplosioni) in una maniera molto sofisticata per l`epoca. Lunghi inseguimenti in macchina per le vie delle città, spettacolari incidenti, sanguinose sparatorie, donne spesso nude e vittima di violenze, queste pellicole suscitano nello spettatore delle forti emozioni spesso rasentando la tensione emotiva dell`horror.
Film come “Milano Calibro 9” di Fernando Di Leo o “Roma a mano armata” di Umberto Lenzi sono oggi considerati alla stregua dei grandi classici, e numerosi altri film sono stati ritirati fuori dai magazzini e ripubblicati in versioni restaurate e in taluni casi addirittura rimontati secondo il “director`s cut” originale non modificato dalla censura dell`epoca. Una sempre più vasta cerchia di appassionati ha potuto saziare la sua fame cinefila e internet si è rivelato un utile strumento per condividere le informazioni tra i cultori del genere.
Filmografie, foto di scena, aneddoti, biografie dei registi e degli attori, tutto questo materiale ha trovato un suo spazio sul web. Oltre alle riviste “cult” Nocturno e Cine70, sono nati dei forum di appassionati che con il tempo si sono trasformati in veri e propri siti specializzati.
Pollanetsquad.it o Gentedirispetto.com sono dei veri e propri “database” con informazioni, recensioni e ampio materiale d`epoca. La riscoperta di questi film ha coinciso anche con il recupero di tutta un`estetica “anni `70” che caratterizzava la contemporaneità di quelle pellicole. Dalle Alfa Romeo della polizia all`abbigliamento degli attori passando per gli arredamenti e le pettinature, le “forme” estetiche di quel periodo hanno ritrovato una loro contemporaneità e sono nate numerose rassegne ed eventi per appassionati in perfetto stile “anni `70”.

Ma una fortuna maggiore l`hanno avuta le musiche di queste pellicole: le colonne sonore di questi film spesso sono state arrangiate ed eseguite da Maestri del calibro di Ennio Morricone, Piero Piccioni, Armando Trovajoli o Luis Bacalov  in una dimensione anch`essa artigianale che è stata laboratorio per le loro esperienze successive.
Talvolta composte in breve tempo e con le caratteristiche di delle “jam session”  queste colonne sonore hanno un sound molto riconoscibile; ritmi veloci e concitati  arricchiti da dei vorticosi giri di basso in una commistione di jazz, funk e prog rock.; riscoperte anch`esse assieme ai film, le colonne sonore sono divenute oggetto di culto forse anche più delle pellicole da cui erano tratte. Nella scena underground musicale contemporanea è da segnalare l`esperienza dei “Calibro 35” un progetto nato nel 2007 dall`unione di 5 giovani musicisti (Luca Cavina, Enrico Gabrielli, Massimo Martellotta, Fabio Rondanini e Tommaso Colliva) provenienti da diverse esperienze ma uniti dalla passione per questo dimenticato repertorio musicale italiano.
Anche se non siete appassionati del genere non rimarrete affatto delusi da un loro concerto. Le loro performance mantengono inalterata la loro essenza di jam session e lo spirito artigianale di quell`epoca si rivelerà intatto davanti a voi, riportandovi, se lasciate andare la vostra immaginazione, a quell`epoca in cui il Cinema di serie B era ancora vivo e le cui storie narravano la violenza e la ferocia del male in una società e in una nazione in cui gli ideali iniziavano a fare i conti con la corruzione e gli eroi erano rimasti soli a combattere contro una criminalità sempre più organizzata e spietata. 

          
Flavio Costa 

 

 

APPROFONDIMENTI  

http://www.pollanetsquad.it/

http://www.gentedirispetto.com/forum/

http://it.wikipedia.org/wiki/Film_poliziottesco

www.myspace.com/calibro35

 

 
TAG
polizziottesco cinema 70
 
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