Apartire dall`Apollon. Lavoro e cultura ieri e oggi


Apartire dall`Apollon. Lavoro e cultura ieri e oggi


Convegno di studi e rassegna cinematografica sul lavoro

 

Il biennio di intense lotte sindacali 1968-1969 è dominato a Roma dalla lunga occupazione dell’Apollon, raccontata da Ugo Gregoretti nel film Apollon. Una fabbrica occupata.

Con il sostegno di un gruppo di cineasti e intellettuali, a cominciare da Cesare Zavattini, il film venne proiettato in tutta Italia e consentì di raccogliere 60 milioni di lire a favore dei lavoratori in lotta. Fu l’esempio più eclatante di un nuovo rapporto tra mondo del lavoro e mondo della cultura.

Nel febbraio di quell’anno ci fu il clamoroso sciopero degli attori di cinema, teatro e televisione e qualche mese dopo la contestazione della Mostra di Venezia da parte degli autori cinematografici. Per il sindacato si aprivano nuovi spazi di iniziativa e di mobilitazione contro un sistema di oppressione culturale e di condizionamento delle coscienze. Le lotte per sottrarre i mezzi di comunicazione di massa dal controllo esclusivo del potere politico ed economico, per la riforma democratica della Rai, per una nuova politica cinematografica, del teatro e della cultura musicale cementarono i rapporti con molti esponenti del mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo, che anche negli anni successivi non faranno mancare il loro sostegno attivo ai lavoratori in lotta.

A quarant’anni di distanza la Regione Lazio, la Fondazione Giuseppe Di Vittorio, l’Archivio storico della Cgil di Roma e del Lazio “Manuela Mezzelani” e il Sindacato lavoratori della comunicazione promuovono una riflessione sui rapporti tra mondo del lavoro e mondo della cultura.

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Date(s) - 05/02/2009
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