Benedette foto! Carmelo Bene visto da Claudio Abate


Dal sito del Palazzo delle Esposizioni: “Benedette foto!”, ha scritto Carmelo Bene nell’autobiografia, ricordando lo spettacolo Cristo 63 per il quale venne accusato di oltraggio e scagionato grazie alle fotografie di Claudio Abate. Nel decimo anniversario della scomparsa di Carmelo Bene, il Palazzo delle Esposizioni ha inteso valorizzare l’ingente archivio delle fotografie di Claudio Abate dedicate al grande artefice del teatro italiano contemporaneo. Immagini, le più incisive delle quali compaiono ora in mostra, che ancora una volta svolgono un ruolo salvifico perché riferite, nella maggior parte dei casi, a opere di cui non si conoscono altre memorie visive.

Claudio Abate e Carmelo Bene si sono incontrati, giovanissimi, nel 1959 in uno dei ritrovi, rari all’epoca, della vita notturna romana. Bene aveva al suo attivo alcuni significativi spettacoli, tutte promesse mantenute di quella felice e radicale stagione che nel corso degli anni sessanta ha visto assurgere il teatro a espressione esemplare dell’arte. Abate già fotografava e frequentava pittori e scultori, soprattutto quei giovani che stavano per mettere in discussione tecniche e modi tradizionali del fare arte. Forte di questa esperienza, colse subito l’eccezionalità del teatro di Carmelo Bene e ne divenne il fotografo di scena. Sono tutte sue le foto scattate a Roma nell’arco di dieci anni, dal 1963 al 1973, con Carmelo Bene davanti e dietro le quinte di nove opere teatrali – Cristo 63, Salomè da e di Oscar Wilde, Faust o Margherita, Pinocchio ’66, Il Rosa e il Nero, Nostra Signora dei Turchi, Salvatore Giuliano, Arden of Feversham, Don Chisciotte – e del lungometraggio Salomè.

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Date/Time
Date(s) - 04/12/2012 - 03/02/2013
All Day

Location
Palazzo delle Esposizioni

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