Cinema & Moda | Et dieu…créa la femme!


Brigitte Bardot | La venere francese

Spiagge incredibili, feste esclusive, yatch di lusso. Chi non ha mai desiderato andare in vacanza in Costa Azzurra, dove eleganza e lusso caratterizzano una delle località più alla moda d’Europa? Tra una passeggiata sulla Croisette di Cannes e una puntata al casinò di Montecarlo non può mancare una sosta a Saint Tropez, meta prediletta dai vip, che attira e affascina per la vita notturna e i locali glamour. Quest’estate all’Espace Rendez Vous des Lices di Saint Tropez è allestita fino al 30 settembre una mostra che ripercorre la vita, la carriera e gli amori di un’icona del cinema, lolita chic dall’animo bohémien, sex symbol degli anni Sessanta che nel mondo, e specialmente in Costa Azzurra, ha lasciato un segno indelebile. E’ stata la prima attrice francese a diventare famosa ad Hollywood. Non poteva mancare il nostro tributo ad un’autentica divinità come Brigitte Bardo.
 
 
Il suo sogno da bambina era fare la ballerina; invece, la bellezza dirompente, il viso sempre imbronciato, le gambe lunghissime hanno bucato lo schermo a soli diciassette anni. Lo stile scandaloso e sorprendente della venere francese ha portato un cambiamento radicale nel modo di vestire delle donne dell’epoca che portavano i capelli pettinati a nido d’ape come lei o raccolti in uno chignon. Non passava di certo inosservata quando andava in giro a piedi nudi, indossando uno dei suoi bikini mozzafiato, sulla spiaggia di Saint Tropez emanando un alto tasso di erotismo. Tutti gli uomini volevano andare a letto con lei. Tutte le donne volevano essere come lei. ll fenomeno B.B. conquista l’Europa intera e arriva oltreoceano. Adorata come una dea ma anche contestata per la sua indole piena di contraddizioni, sfrontata e fragile, provocante e sensibile, impulsiva e dolce, impaziente ma mai indifferente alla sofferenza dei più deboli. Il regista Roger Vadim la scopre, se ne innamora e la sposa appena diciottenne. Nel 1956 le affida il ruolo di Juliette in “Et dieu… créa la femme” che farà di lei una diva. A proposito del film, Vadim ricorda: “la Juliette del film è una ragazza del suo tempo, liberata da ogni senso di colpa, da ogni tabù imposto dalla società e assolutamente disinibita nella sua sessualità”. Un ruolo che le si addice in modo perfetto. Durante le riprese di “Babette va in guerra”, Brigitte conosce l’attore Jacques Charrier che sposa dopo essersi separata da Vadim e dal quale avrà il figlio Nicholas. Contesa da produttori e fotografi, Brigitte Bardot incarna il settimo peccato capitale della lussuria. Nel 1963 è di nuovo al cinema diretta da Jean-Luc Godard nel film “Il disprezzo”, ambientato nella splendida isola di Capri. Brigitte lavora senza tregua fino al 1973, facendo un film dopo l’altro. La sua immagine è sulle copertine di tutte le riviste, nelle colonne dei giornali le cronache mondane raccontano della sua vita e dei suoi amori clandestini. Nel 1966 sposa in segreto a Las Vegas il miliardario Tedesco Gunter Sachs. Dei suoi tanti amanti, non ha mai dimenticato il musicista Serge Gainsburg, famoso per aver cantato con Jane Birkin "Je t`aime … moi non plus" – nella versione originale della canzone in sottofondo si sente la voce sensuale di BB mentre prova un orgasmo.  Musa ispiratrice di cantanti e musicisti, B.B. è la classica francese charmante per cui si perde la testa. E sono stati in tanti a perderla: da Bob Dylan che le ha scritto una canzone, a Jimmy Hendrix – un incontro sfuggente all’aeroporto di Heathrow ma che pare abbia lasciato il segno – a John Lennon che costrinse il suo agente a organizzare un incontro faccia a faccia con lei al Mayfair Hotel nel 1968 – Lennon era così nervoso che prese dell’ LSD prima d’incontrarla. All’apice del successo, a soli trentanove anni, con più di cinquanta film all’attivo, si ritira dalla ribalta e passa alla militanza contro i maltrattamenti inflitti agli animali. Lo stile di vita passionale della celebre parisienne e più italiano che francese. Forse perché l’Italia è stata il suo primo vero amore che a differenza degli altri folli non è mai finito. C’est l’amour!
 
 

 

 

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Date/Time
Date(s) - 23/06/2010 - 30/09/2010
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