Fiction Day. L’Università risponde alla crisi


La fiction e i suoi protagonisti | Un prodotto che rivendica il suo valore creativo

Come già evidenziato nell’articolo su “La fiction al tempo della crisi”, l’audiovisivo è oggetto di una valutazione attualmente in corso presso la Commissione Europea, nella sua lotta agguerrita per la conquista di investimenti e spazi sul palinsesto italiano. Se il piano economico e normativo globale ci porta nello sconforto, il livello dei contenuti si rivela essere ancora il lato forte del nostro Paese: nonostante siano letteralmente cacciati a calci, i nostri cervelli continuano a brillare per la forte spinta creativa che li caratterizza.

Il luogo dove i nostri pensieri si incontrano, nonostante tutto, è ancora l’università: le future menti intellettuali si formano qui, non soltanto attraverso l’apprendimento didattico ma soprattutto mediante le occasioni di confronto e di dibattito socio-culturale. È questo il caso de “La Sapienza”, che si presta ad ospitare alcune delle personalità protagoniste del mondo della fiction: autori tv, broadcasters e produttori dialogheranno con studiosi e teorici, figure da sempre attente ai meccanismi costitutivi del prodotto seriale e che affrontano la questione in occasione del 3°Fiction Day: Mercoledì 19 ottobre 2011 avrà inizio un Convegno di studi denominato emblematicamente “Orizzonti aperti, confini mobili”, presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale (Centro Congressi, via Salaria 113). Dopo l’apertura dei lavori si aprirà la prima sessione (ore 10,15) coordinata da Antonio Cavicchia Scalamonti e strutturata sugli interventi della studiosa Milly Buonanno (Sapienza Università di Roma – Osservatorio Fiction Italiana), di Giovanni Bechelloni (Università di Firenze – Osservatorio Fiction Italiana) e di Fabrizio Lucherini (Osservatorio Fiction Italiana). Si proseguirà poi con tematiche più specifiche nella seconda sezione, “La fiction che verrà. Le strategie delle reti”, incentrata sulle relazioni di Luca Milano (Responsabile Marketing e Animazione Raifiction), Giancarlo Scheri (Direttore Fiction Mediaset) e Nils Hartmann (Direttore Original Productions  SKY Italia). Il Produttore e vice-presidente APT, Sergio Silva, concluderà i lavori della mattinata prima di uscire dal confine italiano con la sezione dedicata alla “Fiction trans-nazionale. Studi di caso” che vedrà rinforzare il dibattito teorico con le esperienze pratiche di Alessandro Fabbri (Sceneggiatore), Fabrizio Cestaro (Sceneggiatore) e Laura Cotta Ramosino (Editor RAI). All’insegna dell’innovazione si aprirà la sessione quarta (ore 16.15), introdotta e coordinata da Mihaela Gavrila (Sapienza Università di Roma): le relazioni del Responsabile Cinema e Fiction Raidue Giorgio Buscaglia e del Vice-Direttore Fiction Mediaset Giorgio Grignaffini precederanno l’intervento di Agata Spatola (Responsabile della programmazione Fox/FoxLife) e la prima giornata si concluderà con una lezione di Ettore Bernabei (Presidente onorario Lux Vide).

Nel vivo delle dinamiche tecniche, il Convegno proseguirà il giorno 20 con l’approfondimento delle relazioni tra la fiction e internet: Roberto Faenza (Sapienza Università di Roma) introdurrà la sezione dedicata all’analisi de “La fiction nella rete. Web 2.0 e nuove piattaforme”, affiancato dagli interventi di Mihaela Gavrila (Sapienza Università di Roma), Gino Ventriglia (Story editor), Guido Vitiello (Sapienza Università di Roma) e Sergio Brancato (Università di Salerno). Un`analisi più dettagliata su “la fiction di “culto” – e in particolar modo sul caso di “Lost” e del suo successo – avrà luogo nella sezione successiva, coordinata da Silvia Leonzi (Sapienza Università di Roma) e con la partecipazione di Romana Andò (Sapienza Università di Roma), Giovanni Ciofalo (Sapienza Università di Roma), Giovambattista Fatelli (Sapienza Università di Roma) e Giovanni Prattichizzo (Sapienza Università di Roma). Gianluca Nicoletti (giornalista, scrittore e conduttore) concluderà il Convegno, lasciando ancora “aperta” la riflessione critica verso la sperimentazione.

Proseguendo il discorso già avviato nella seconda edizione (in cui si affermava la necessità di portare lo storytelling al passo con le mutazioni dei media), la terza edizione del Fiction Day si propone come lente di ingrandimento per scrutare all’interno del fictionscape della televisione italiana, alla cui conformazione contribuisce in crescente misura il prodotto internazionale. Di fronte alla espansione dell’offerta del prodotto d’importazione anche nel campo dell`audiovisivo – anche a questo riguardo saranno presentati dati delle ricerche dell’OFI – è importante riconoscere la funzione di “risorsa” ricoperta dalla fiction straniera nell’ultimo periodo ed essere capaci allo stesso tempo di insistere sugli echi positivi che essa può apportare nel nostro territorio. La competizione è distruttiva, mentre il tentativo di comprendere i limiti del nostro prodotto nazionale potrebbe renderlo competitivo e forte, forse in maniera superiore rispetto alle nostre stesse iniziative.

Ilaria Abate
 

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Date(s) - 19/10/2011 - 20/10/2011
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