Il Sulmona Cinema 2010


Dal fantasma alla resistenza | L’Aquila deve volare

Il Sulmona Cinema Film Festival, in programma dal 2 al 7 dicembre presso il Nuovo Cinema Pacifico di Sulmona, giunge alla sua 28ma edizione con il focus “L’Aquila, questi fantasmi” dedicato alla ricostruzione delle città abruzzesi e ai fantasmi dei piccoli comuni aquilani, resi invisibili dal sisma del 6 aprile 2009. 

Durante la conferenza stampa del Festival, che si è svolta lo scorso 24 novembre presso il Palazzo della Regione Abruzzo alla presenza del Direttore Artistico del Festival e del Presidente dell’Associazione Culturale SulmonaCinema, Roberto Silvestri ha dedicato la manifestazione al tema dell’invisibilità spiegando che la decisione di spostare il festival a dicembre ( anziché novembre ) è stata necessaria a causa dell’incertezza sui fondi pubblici della Regione Abruzzo per riuscire a finanziare il festival. Che quest’anno tematizza ciò che potrebbe diventare la cultura in Italia: un fantasma, o meglio un deserto…E’ stato quasi un miracolo di entusiasmo e volontariato riuscire a organizzarla, anche se il programma è semplificato, le ambizioni internazionali ridimensionate. 

Oltre, infatti, alla tradizionale presenza dei dieci titoli di opere prime e seconde, valutate dalla Giuria, composta da studenti di cinema di diverse università italiane e dirette dall’attore teatrale e cinematografico Pippo Delbono, il SumonaCinemaFilmFestival 2010 ospita il focus L’Aquila, questi fantasmi, dedicato alle varie tipologie di rappresentazione del dopo-tragedia: dalla vita nelle tendopoli, ai soccorsi, ai sopravvissuti e alla ricostruzione della città aquilana realizzate da registi indipendenti.
 
Già nella scorsa edizione, a pochi mesi dal sisma, erano stati ospitati i documentari che affrontavano il rapporto cinema e terremoto, girati nelle tendopoli e chiamati appunto “TV tendopoli” di Davide Barletti e il cortometraggio di Gianfranco Pannone, ispirato alle vicende raccontate dallo scrittore Ignazio Silone nel romanzo Fontamara per intraprendere una valorizzazione del territorio abruzzese.
 
Quest’anno, mantenendo questo filo conduttore sulla copertura del terremoto, sono in programmazione il documentario Ja Tarramutu di Paolo Pisanelli sulla rappresentazione mediatica della città aquilana, a partire dalla notte del 6 aprile 2009, passata dalla rassegnazione alla rivolta attraverso mille trasformazioni, La città invisibile di Giuseppe Tandoi sulla condizione degli universitari aquilani, costretti a studiare nelle tendopoli e nell’incertezza del loro futuro e Un anno dopo. Progetto memory hunters realizzato dagli Studenti dell’Accademia dell’Immagine con la supervisione di Gianfranco Rosi e dedicato alla memoria della città aquilana e alla sua identità. I memory hunters, infatti, sono i cacciatori di memoria ai quali è affidato il compito di seguire la ricostruzione della città e salvaguardare la memoria attraverso le storie di chi abita e vive nel territorio abruzzese.
 
Alessandra Alfonsi

 

Mappa non disponibile

Date/Time
Date(s) - 02/12/2010 - 07/12/2010
All Day

Location

Category(ies) No Categorie

Lascia un commento