Julie & Julia – Tratto da Due Storie Vere di Nora Ephron








Due donne, una commedia. Quella della vita. Una appassionata storia che cerca e trova il senso di esistere nelle pieghe del vivere quotidiano, della noia, della monotonia di giorni tutti uguali. Ma lei, Julie (Amy Adams), che vive nel Queens da poco tempo e che lavora come segretaria in un call center post 11 settembre 2001, cerca qualcosa. Vuole scrivere, ma ha già tentato di cominciare un romanzo lasciandolo inesorabilmente a metà come tutte le cose che ha provato a fare fino a quel momento. Fino al momento in cui un vecchio libro di cucina le cambia la vita. Comincia l’avventura con Julia Child (Maryl Streep), una donna americana che ha vissuto in una Parigi appena uscita dalla seconda guerra mondiale. Anche lei, appena trasferita lì con suo marito, doveva capire cosa fare nella vita. Il salto nel tempo non appesantisce il racconto e le due storie si svolgono specularmente rendendo lo scorrere parallelo delle due esistenze ricco di spunti per riflettere sull’essenza del cibo e della vita. Dopo un corso per imparare a fare cappelli, infatti, Julia Child decide che mangiare è la cosa che la appassiona di più e un corso di cucina di altissimo livello diventa la strada per la felicità. Prima di riuscire a pubblicare il libro di ricette che “cambierà il mondo” e approdare in tv con la sua maestria tra i fornelli, molte saranno le traversie e le difficoltà che Julia dovrà affrontare intercalate ad esilaranti imprevisti che si alterneranno quindi con la vicenda, ambientata nei nostri giorni, di Julie Powell. Quest’ultima, infatti, decide di aprire un blog per realizzare un grandioso progetto: cucinare, nell’arco di un anno, le 524 ricette del libro di Julia Child, Mastering the Art of French Cooking e rendere partecipi i possibili lettori del suo lavoro compiuto giorno dopo giorno. In principio infatti, sarà solo sua madre l’unica lettrice, ma non sarà per molto tempo perché i primi commenti al suo diario non tardano ad arrivare rendendo il suo blog un successo. Il rapporto che Julie instaura con i suoi fans fa da specchio al sentimento fortissimo che la lega alla scrittrice del libro di ricette che diventa una amica del cuore, una confidente, una compagna immaginaria che la sfida a continuare ogni giorno, senza mai cedere. E’ la donna per cui lei dice: «Stavo annegando e lei mi ha tirata fuori dall’oceano”. Julia Child, di fatto, non ha paura di niente e affronta tutte le difficoltà di un mondo fatto per soli uomini, di una Francia ancora scossa dalla guerra e di un’America sconvolta dal maccartismo.

E che dire dei mariti? Sia il moderno Eric Powell (Chris Messina) che Paul Child (Stanley Tucci) sono l’emblema dei mariti modello. Adorano le loro mogli e farebbero qualsiasi cosa perché diventino felici e realizzate nella vita. La pellicola, tratta dal romanzo di Julia Powell Julie and Julia. 365 giorni, 524 ricette, una piccola cucina, è basata su due storie vere e si racconta che il dolce marito di Julia Child, in verità, fosse il miglior assistente di sua moglie in cucina, lavasse piatti e pentole e l’accompagnasse in ogni dove portando la valigia del pentolame.

Tutti i personaggi sono magistralmente interpretati, ma una nota di merito va all’eclettica Meryl Streep che riesce a interpretare qualsiasi ruolo femminile in film drammatici e introspettivi, passando poi per i musical e le commedie, come in questo ultimo lungometraggio dove è riuscita a valorizzare il personaggio di Julia Child con quei suoi propri tratti che la caratterizzano e che la rendono intramontabile. Una interpretazione di grande teatro che restituisce il personaggio alla sua umanità nella quale divertimento e saggezza offrono una combinazione meravigliosa degna della migliore ricetta culinaria.

Passione, audacia, coraggio e burro hanno dato a Julia Powell la forza per andare avanti e avere successo con il suo progetto. Un grande insegnamento per tutti perché, si sa, solo la determinazione ci può aiutare nella vita a essere veramente felici, magari con qualche maritino adorante come zucchero a velo sulle nostre dolci decisioni.

Ecco alcune frasi degne di nota tratte dal film:

“Il tuo libro cambierà il mondo” Paul Child

“Avresti dovuto vedere come mi guardavano quegli uomini” Julia Child

“Scoprirono che non avevo paura di nulla” Julia Child

“Non sono una vera cuoca come Julia Child” Julie Powell

“Stavo annegando e lei mi ha tirata fuori dall’Oceano” Julie Powell

“Cosa c’è per cena?” Eric Powell

“Oh Julia, lo fai sembrare così semplice” Julie Powell

La commedia non ha pretese di diventare un cult. Deve il suo successo proprio alla volontà di offrire l’altra guancia del cinema: non solo realismo e denuncia, ma anche scherzo e commedia degna del miglior teatro classico. La regista, Nora Ephron, è una figlia d’arte e, oltre a dirigere suoi propri film fin dal 1992, ha un passato di sceneggiatrice e scrittrice. Tra i tanti successi, è stata anche insignita del premio come peggior regista (Razzie Award) per Vita da Strega nel 2005, a provare proprio il fatto che la vita non lesina difficoltà. La sua fama è sicuramente dovuta al lungometraggio C’è posta per te, girato nel 1998 o Harry ti presento Sally del 1989.

Anche in questo suo ultimo lavoro però, riesce a raccontare, senza melense sbavature, persino la storia di donne non certo convenzionali alternando le riprese nelle due diverse cucine piccole, ma essenziali nel racconto, capaci di racchiudere, tra quelle intime pareti, la vita delle protagoniste e la gioia che l’arte culinaria sa loro offrire. La Ephron, infatti, incrocia con maestria la storia attuale di Julie con quella di Julia, lontana nel tempo, senza appesantire mai la fotografia, magari utilizzando semplici giochi di luce. Mette così in scena una donna rivoluzionaria accanto ad una dolce e ipersensibile trentenne che presto le somiglierà nel coraggio e nella caparbietà.

Oltre alla magistrale interpretazione di Maryl Streep anche Stanley Tucci appare, non solo credibile nella sua recitazione, ma asciutto e senza fronzoli nello svelare il carattere di un uomo innamorato che vive un tempo storico e politico a lui ostile. Anche i giovani, coniugi nel film, Amy Adams e Chris Messina, se la cavano benissimo addirittura nell’affrontare la piccola crisi matrimoniale, ormai passaggio essenziale dei tempi moderni, anche se, assolutamente, non tentiamo nessun paragone tra le due coppie.

Livia Serlupi Crescenzi

 

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Date(s) - 09/11/2009
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