Kino alla Casa del Cinema | Forme extra-ordinarie del cinema italiano


Mercoledi’ 14 giugno alle ore 21 si terra’ alla Casa del Cinema l’ultimo appuntamento della rassegna “Il cinema nascosto. Forme extra-ordinarie del cinema italiano”, a cura del Kino.
Una rassegna breve, fulminante, quattro date e quattro titoli. Quattro film di genere di produzione italiana, inediti (o quasi). Quattro opere prime o seconde recenti, in qualche modo esemplari, imparentate con diversi generi cinematografici e accomunate da una singolare estraneità.
 
La rassegna e’ partita il 1 giugno con Ubaldo Terzani Horror Show, pellicola firmata da Gabriele Albanesi nel 2010, con Paolo Sassanelli, Giuseppe Soleri, Laura Giganti. Un horror truculento, ricco di citazioni del genere.
Il 7 giugno e’ stata la volta del recentissimo Pandemia, di Lucio Fiorentini, racconto filmato di un`apocalisse in cui il disastro che ha sterminato l`umanità si è già consumato. E` il film di un impossibile ritorno alla normalità, che sembra chiudersi in una visione di speranza per i due protagonisti, Arno e Lidia.
L`8 giugno e’ arrivato sugli schermi della Casa del Cinema 6 giorni sulla Terra di Vauro Venturi. Una storia di alieni che ha come protagonista Davide Piso, scienziato e ufologo, convinto di aver trovato prove inequivocabili sulla presenza degli extraterrestri tra noi.
Da non perdere l’ultimo appuntamento, il 14 giugno, con L`Estate d`inverno, di Davide Sibaldi, ambientato a Coponaghen e interamente girato in una stanza d`albergo. Il film è incentrato sull`incontro tra un diciannovenne e una prostituta trentottenne: due vite e due storie che si interecciano per dare origine ad un viaggio interiore.
Anche questo film sara’ seguito da un incontro con il regista, per discutere in modo approfondito le ragioni delle scelte, l’immaginario di riferimento, il percorso produttivo di questa “opera nascosta”: un modo per riflettere collettivamente su un altro cinema possibile.
 
Come sottolineano i promotori del progetto, “c`è nella produzione cinematografica dell`Italia contemporanea una zona oscura, in ombra  in cui si muove un cinema differente per ambizioni, budget, immaginario, da quello solitamente a disposizione dello spettatore. E` un cinema nascosto e per molti versi invisibile non solo per ragioni legate alla distribuzione o al mercato ma anche perchè la sua stessa natura, “straordinaria”, glielo impone. Non è semplicemente una questione di qualità. E` piuttosto una questione di estraneità, della difficoltà ad offrire allo spettatore un luogo sicuro, fatto di ritmi e immaginari in cui riconoscersi naturalmente.
Frutto spesso di una risolutezza fuori della norma, del perseguimento di un`idea o un sogno individuali, non sono le solite commedie o i soliti drammi rarefatti ma film in un certo modo di genere, o che al genere strizzano l`occhio, spesso mai usciti in sala ma presentati con successo in festival anche internazionali e seguiti da una schiera di appassionati cui spesso il cinema interessa solo marginalmente.
Sono film che a volte presentano ingenuità o debolezze ma che obbligano ad una riflessione approfondita sul fare cinema, sulle strutture narrative, sul mercato, sul rapporto con gli spettatori.”
 
Il Kino (via Perugia 34, Roma), per chi ancora non lo conoscesse, e’ un cineclub nato dalle ceneri dell’ex cinema Grauco, chiuso e abbandonato qualche anno fa a causa della crisi. E dietro la sua  apertura c`e` una vera e propria avventura: prima 4, poi 8, poi 30, alla fine 60 appassionati di cinema si sono rimboccati le maniche e, improvvisandosi muratori, carpentieri, idraulici, elettricisti, hanno ripulito e restaurato la sala, creando al suo interno anche un piccolo (e biologico) bistrot. Aperto nel febbraio 2011, il Kino e’ oggi una sorta di festival permanente, che propone sul grande schermo tutti quei film di qualita` proiettati nei festival del mondo, ma che qui in Italia non trovano mai spazio. 
 
Le loro iniziative sono sbarcate anche alla Casa del Cinema (Largo Marcello Mastroianni 1, Roma), una struttura promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio. Attualmente la direzione artistica e’ di Caterina d’Amico e la gestione di Zètema Progetto Cultura.
Mappa non disponibile

Date/Time
Date(s) - 01/06/2011 - 14/06/2011
All Day

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