La strategia degli affetti | Melodramma familiare o dramma di classe.


La strategia degli affetti | Melodramma familiare o dramma di classe.


Un dramma familiare claustrofobico dove la tragedia si consuma tra le righe dell’assurdo. La rappresentazione di un mondo alto borghese che vive di falsità e si arricchisce con violenza spogliando, senza remore, della propria dignità una classe subalterna, ma onesta, che si sacrifica umiliandosi, sembra offuscare o meglio rende impacciata la descrizione delle dinamiche familiari e dell’incomunicabilità nel rapporto genitori figli raccontata attraverso la storia di Matteo, di suo padre e di sua madre.

Le scene sono quasi tutte girate in interni, in particolare nella villa con giardino di una famiglia alto borghese che vive a Roma.  Paolo e Carla sono sposati da 16 anni ma si portano dietro incomprensioni e insoddisfazioni che non vengono esplicitate, ma che si evidenziano solo nell’assunzione di psicofarmaci da parte di Carla e nella ricerca di un’amante da parte di Paolo.  Il loro rapporto è asfittico  condito da insalate servite da una cameriera in guanti bianchi, ornato da silenzi interminabili attorno a un tavolo perfettamente apparecchiato. Il figlio Matteo è adolescente, ma su di lui vengono riversate tutte le delusioni di una madre esageratamente apprensiva e di un padre che crede che la mascolinità si debba gridare con violenza inaudita. Matteo deve destreggiarsi tra questi modelli e non può far altro che immergersi nel vuoto pieno d’acqua della piscina della sua villa per trovare un senso alla sua voglia di crescere anche nella più completa assenza di valori.  La classe subalterna è rappresentata da Nina che improvvisamente compare nella vita di Matteo. Una ospite forzata della famiglia che si sente costretta a “fare qualcosa” per un personaggio, il padre di Nina, appartenete al fosco passato di Paolo.  Nina proviene da tutt’altra formazione e non può sentirsi a suo agio in un luogo costruito su silenzi assordanti e frustrazioni prepotenti. Il suo coetaneo è spinoso, bamboccione e non riesce a salvarsi senza l’aiuto di un padre che pensa di riscoprire il suo ruolo incoraggiando  il figlio a intraprendere la desolata strada maestra della competizione sessuale. La ragazza esce umiliata da quella casa come il padre anni prima, ma non una parola uscirà dalla sua bocca come fu per il padre anni prima.

La storia sembra un po’ costruita su immagini non tanto stereotipate quanto goffe nel loro raccontarsi. Forzature come lo scambio di battute sull’insalata e sulla spesa, tra i due adolescenti sembra parte di una commedia dell’assurdo, forse perché non possiamo avventurarci nella citazione di favole disneyane dove il povero scopre il ricco e viceversa. E non si capisce perché sia Nina e non il suo coetaneo che debba per forza fare errori di ortografia nei suoi compiti.  La purezza dei suoi sentimenti verso il padre e la consapevolezza delle differenze di vita della famiglia che la ospita rispetto alla sua, consapevolezza più volte evidenziata dai suoi comportamenti, la rendono immune da stratagemmi che vorrebbero forse evidenziare semplicisticamente la diversa estrazione sociale.
Il complesso mondo degli adolescenti è ancora lontano dall’essere capito e ancor più lontano dall’essere descritto nei suoi dettagli e nelle sue molteplici angolature. E’ sicuramente un tema difficilissimo da affrontare, ma ogni tentativo è ben accetto anche per illuminare di una nuova luce soffusa il buio di valori che viviamo oggi.
Bravi gli interpreti e molto espressivo il personaggio di Matteo interpretato da Davide Nebbia. Nel cast tra gli altri anche Paolo Sassanelli, Marta Iacopini, Joe Capalbo, Nina Torresi, Lucia Modugno e Remo Remotti.
Il regista, Dodo Fiori è al suo secondo lungometraggio. Il primo, “Il silenzio intorno” è uscito nel 2006.
Il Film prodotto dalla DNC Cinematografica in collaborazione con Rai Cinema, è riconosciuto di interesse culturale nazionale dalla Direzione Generale per il Cinema presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La strategia degli affetti è distribuito da Cinecittà Luce.

Livia Serlupi Crescenzi

 

 

Mappa non disponibile

Date/Time
Date(s) - 31/08/2010
All Day

Location

Category(ies) No Categorie

Lascia un commento