“Le visioni di Pasolini. Immagini di una profezia


 

 
Giovedì 7 maggio 2009, alle ore 18,00 nella sala Kodak della Casa del Cinema Largo Marcello Mastroianni 1
ROMA
 

Roberto Faenza, Fabio Ferzetti, Carlo Lizzani e Giuseppe Piccioni

presentano il libro
 

Le visioni di Pasolini. Immagini di una profezia"

diMarzia Apice
pubblicato dalla casa editrice Bibliopolis
Interviene  l’Autrice
 
Il libro di Marzia Apice, giornalista freelance, è un’acuta “incursione” nella produzione di Pasolini regista, attraverso l’analisi di alcuni dei suoi più importanti film: La Ricotta, il Vangelo Secondo Matteo, Teorema, Edipo Re, Che cosa sono le nuvole? Medea. «Quelli in cui si toccano vertici – scrive nell’introduzione Marzia Apice – che rivelano nel letterato regista friulano il grande artista forse ancora non completamente riconosciuto nel panorama culturale italiano». 
L’autrice ripercorre ed evidenzia l’intreccio di stimoli e di idee, di esperienze e di preoccupazioni, di passioni contrastanti, di speranze e delusioni, di audaci sperimentazioni e contaminazioni culturali che costituiscono la struttura e la trama di tutta l’opera di Pasolini.
«Ho sempre amato il cinema perché è lo specchio culturale, politico ed economico di un paese -scrive nella prefazione Alfredo Bini, produttore e artefice del debutto cinematografico di Pasolini – e per dirla con le parole di Roberto Rossellini “un paese che non ha una cinematografia che vada nel mondo è oggi un paese internazionalmente muto”. E ho amato il cinema di Pasolini per la sua creatività, per la poesia, per l’attenzione e l’amore nei confronti dell’uomo e dei suoi sogni: i film di Pier Paolo sono stati sempre capaci di parlare tutte le lingue del mondo».
Il passaggio dalla letteratura al cinema è per Pasolini una scelta esistenziale, una esigenza radicale di testimoniare “in presa diretta” il suo vissuto etico-poetico di intellettuale in rivolta. «Ho detto che faccio il cinema per vivere secondo la mia filosofia – scriveva Pier Paolo Pasolini – cioè la voglia di vivere fisicamente sempre al livello della realtà, senza l’interruzione magico-simbolica dei segni linguistici».
«La presenza di Pasolini nella società italiana odierna è data dalla sua mancanza – ha dichiarato il regista Roberto Faenza – un vuoto che molti di noi avvertono e che è l’esatto opposto dell’assenza. Il saggio di Marzia Apice lo evidenzia in ogni pagina. Per questo è così attuale e stimolante».
 
Giovedì 7 maggio 2009, alle ore 18,00 nella sala Kodak della Casa del Cinema Largo Marcello Mastroianni 1 ROMA

 

Mappa non disponibile

Date/Time
Date(s) - 07/05/2009 - 07/04/2009
All Day

Location

Category(ies) No Categorie

Lascia un commento