Lo Schermo dell’Arte Film Festival


Dal 13 al 17 novembre si terrà a Firenze la sesta edizione dello Schermo dell’Arte Film Festival, ricco programma di film d’artista, documentari, workshop e incontri che raccontano le arti contemporanee attraverso il cinema.
Fra le molte anteprime, la serata di apertura alle 21, l’atteso INSIDE OUT: THE PEOPLE’S ART PROJECT del regista Alastair Siddons, racconto cinematografico di uno dei progetti fotografici più originali ad oggi mai realizzati. Protagonista il francese JR, che ama definirsi “artivist” a metà strada tra artista e attivista, che è riuscito a coinvolgere gli abitanti di vari luoghi del mondo in una serie di giganteschi ritratti incollati sui tetti di Rio de Janeiro, sul muro di separazione tra la Palestina ed Israele, sulle case dei sobborghi parigini di Clichy-sous Bois. Fino al 14 novembre la Somerset House di Londra e successivamente la Lazarides Gallery di Londra ospiteranno la sua installazione Actions, dove i visitatori possono scattare e stampare i loro ritratti che diventano poster personalizzati.

Diretto da Silvia Lucchesi, il Festival propone 25 tra documentari e film d’artista provenienti da tutto il mondo, di cui 16 anteprime italiane, attentamente selezionati tra la migliore produzione internazionale recente, che saranno proiettati al Cinema Odeon.
La rassegna inoltre si espande quest’anno a tutta la città secondo un’idea di Festival diffuso così che incontri ed eventi si terranno anche nelle maggiori istituzioni culturali e del contemporaneo del territorio: l’Accademia di Belle Arti di Firenze, il Rettorato dell’Università di Firenze, il Museo Marino Marini, Villa Romana, il Centro per la Cultura Contemporanea Strozzina, il Centro per l’Arte Contemporanea L. Pecci di Prato.
Tra i molti ospiti che saranno presenti al Festival, il fotografo giapponese Hiroshi Sugimoto, celebre per le sue sofisticate immagini in bianco e nero, reduce dal successo dello spettacolo di teatro tradizionale Sonezaki Shinju di cui ha curato la produzione e la regia, protagonista di un film che analizza i temi della sua ricerca; l’artista britannico vincitore nel 2005 del Turner Prize Simon Starling con la prima italiana di Black Drop suo ultimo lavoro cinematografico in cui ricostruisce le relazioni tra ricerche astronomiche e origini del cinema raccontando le osservazioni dei rari transiti di Venere sul Sole; l’artista albanese Adrian Paci con The Column girato su una nave cargo, presentato nella mostra “Vite in transito” al PAC di Milano; lo scultore e film maker lituano Deimantas Narkevicius protagonista a Firenze di una personale al Museo Marino Marini; Alain Fleischer, regista e fondatore del centro di arti contemporanee Le Fresnoy a Tourcoing, con il suo film girato nell’atelier Brancusi a Parigi.
L’arte contemporanea è strettamente legata al proprio tempo e i film del programma affrontano temi che vanno dalla politica alle contraddizioni della società ai significati più nascosti della creazione artistica: il potere di denuncia e il significato delle immagini di fotografi, reporter di guerra o artisti quali Letizia Battaglia e Alfredo Jaar, che riportano allo sguardo le miserie del mondo (Dans un océan d’images); la violenza sulle donne (THE BRIDE) attraverso il racconto del viaggio intrapreso dall’artista milanese Pippa Bacca, nipote di Piero Manzoni, per realizzare la performance Brides on Tour, stuprata e uccisa sulla strada per Istanbul; la stretta relazione tra artista e regista nello straordinario documentario realizzato da Mitra Farahani sullo scultore e pittore iraniano Bahman Mohassess (FIFI. HOWLS FOR HAPPINES); l’arte come progetto sociale nel film INSIDE OUT: THE PEOPLE’S ART PROJECT.
La VI edizione del Festival conferma la tradizionale struttura in sezioni:
Cinema d’artista, film realizzati da artisti. In programma opere di Adrian Paci, Alain Fleischer, Simon Starling, dello sloveno Janez Jansa, storia di tre artisti che nel 2007 decidono di cambiare il loro nome, prendendo ognuno quello dell’allora Primo Ministro della Slovenia Janez Janša, e delle sorelle inglesi Jane e Louise Wilson sul disastro di Chernobyl.
Sguardi documentari sulle storie e i protagonisti dell’arte contemporanea quali Duane Michals, Gabriel Orozco e Erwin Wurm. In questa sezione, fra le anteprime, un intrigante ritratto dedicato a Sophie Calle; la storia di un’opera poco conosciuta realizzata in Brasile del più celebre degli street artist Keith Haring; e un film con materiali inediti sul progetto “Broken Circle/Spiral Hill” del maestro della Land Art Robert Smithson. Inoltre, in occasione del ventennale della realizzazione del Wall Drawing #736 realizzato da Sol LeWitt al Centro per l’arte contemporanea L. Pecci Prato, un omaggio all’artista americano scomparso nel 2007 (Centro Pecci, dal 13 al 15 novembre).
Focus on omaggio agli autori più rappresentativi del cinema d’artista internazionale, quest’anno dedicato allo scultore e regista lituano Deimantas Narkevicius. Vengono presentati cinque suoi film: Revisiting Solaris (2007) The Role of a Lifetime (2003) Once in the XX Century (2004) The Dud Effect (2008) e Restricted Sensation (2011), dai quali emerge, attraverso l’uso del found footage e del documentario, una visione della storia influenzata dai ricordi soggettivi con particolare attenzione allo sviluppo sociale dell’Europa sovietica.
Festival Talks che vedranno la partecipazione di Adrian Paci (Rettorato Università giovedì 14 novembre), Simon Starling (Accademia Belle Arti venerdì 15 novembre), Deimantas Narkevicius (Museo Marino marini sabato 16 novembre) e la presentazione della casa editrice Humboldt Books che pubblica progetti di arte contemporanea (CCC Strozzina domenica 17 novembre).
VISIO – European Workshop on Artists’ Moving Images II edizione, a cura di Leonardo Bigazzi, laboratorio al quale parteciperanno 12 artisti italiani ed europei sotto i 35 anni, selezionati attraverso una open call in collaborazione con alcune delle più importanti accademie, scuole d’arte e residenze europee tra cui il Royal College of Arts di Londra e il Pavillon Neuflize OBC del Palais de Tokyo di Parigi. Il workshop Si arricchisce di una nuova sezione Visio Screening Program dedicata ai lavori degli artisti partecipanti e che si terrà a Villa Romana dal 12 al 17 novembre. Il 13 novembre, sempre a Villa Romana, gli artisti presenteranno al pubblico le loro ricerche.
Premio internazionale Lo schermo dell’arte Film Festival IV edizione dedicato alla produzione di opere video di artisti under 35. Da quest’anno il Premio si apre al panorama internazionale grazie alla collaborazione di cinque curatori Raimundas Malasauskas, Hila Peleg, Sarah Perks, Khaled Ramadan e Filipa Ramos che hanno proposto una rosa di dieci artisti: Basma Alsharif, Riccardo Benassi, Egle Budvytyte, Nina Hoechtl, Rachel Maclean, Ahmed Mohsen Mansour, Najib Mrad, Mariana Caló/Francisco Queimadela, Jamie Shovlin e Ola Vasiljeva. Durante il Festival, la Giuria del Premio formata da Maria Lind, direttrice del Centro per l’Arte Contemporanea Tensta Konsthall di Stoccolma, Adam Budak, curatore indipendente e curatore del padiglione dell’Estonia alla 55° Biennale di Venezia 2013, e Silvia Lucchesi, direttore del Festival, annuncerà il vincitore che riceverà un riconoscimento di 10.000 euro per la produzione di un progetto video inedito.
Domenica 17 novembre, sarà inoltre presentato in anteprima mondiale il film vincitore della terza edizione del Premio 2012: Mastequoia Op.09-013, ritratto metaforico di tre città Rotterdam, Tokyo e Fès realizzato da Carlo Gabriele Tribbioli, Giacomo Sponzilli e Gabriele Silli.

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Date/Time
Date(s) - 13/11/2013 - 17/11/2013
All Day

Location
cinema odeon

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