Torino Film Festival | da oggi al 4 dicembre


 

TFF | Più qualità e meno red carpet
 
“Se dovessi giudicare, darei cinque stellette a sei titoli, quattro stellette a tutti gli altri e a uno solo due stellette e mezza”. Così Gianni Amelio commenta la qualità dei film della 28esima edizione del Torino Film Festival che si svolgerà dal 26 novembre al 4 dicembre, del quale è per la seconda volta consecutiva il direttore. Un festival dove si baderà più alla sostanza e meno al tappeto rosso. Primo fiore all’occhiello è il film di chiusura: Hereafter del leggendario Clint Eastwood. “L’abbiamo chiesta in tre (anche Venezia e Roma) , non siamo stati i primi a farlo e non avevamo il fucile puntato. La Warner, che distribuisce la pellicola in Italia, ci ha dato una mano, hanno avuto uno sguardo acuto e hanno pensato che a Torino Hereafter avrebbe avuto maggiore visibilità” ha detto Amelio.
 
Sarà invece Contre toi, di Lola Doillon e con Kristin Scott Thomas, ad aprire la kermesse cinematografica al Teatro Regio il 26 novembre sera. Proiezione che apre un programma davvero ricchissimo: 234 titoli, tra cui 30 anteprime mondiali, 24 internazionali, 9 europee e 73 italiane. Tra i grandi nomi spiccano Danny Boyle con 127 Hours, pellicola sullo sportivo Aaron Ralston (interpretato da James Franco) intrappolato tra i pendii rocciosi di un canyon nel deserto dello Utah; John Carpenter, presente con il suo nuovo horror The Ward; Peter Mullan (Leone d’oro a Venezia nel 2002 con Magdalene Sisters) con Neds e Richard Loncraine con l’atteso Due presidenti, sulla “special relationship” tra Tony Blair e Bill Clinton, impersonati da Michael Sheen e Dennis Quaid.
 
Tra i 16 film in concorso (chiamati ad essere giudicati da una giuria capitanata da Marco Bellocchio) figura una sola opera made in Italy: Henry, noir di Alessandro Piva (Lacapagira, Mio cognato) interpretato da Carolina Crescentini e Michele Riondino. Tra le altre pellicole in gara, degne di nota sono: direttamente dal Torornto Film Festival The Bang Bang Club di Steven Silver; dal Sundance Film Festival Winter’s bone, premiato anche al Festival di Berlino 2010; Four Lions, opera prima di Chris Morris, feroce commedia che porta sul grande schermo la storia di quattro maldestri musulmani decisi a diventare terroristi. Ma anche Vampires di Vincent Lannoo, sulla vita quotidiana dei Dracula moderni e Infedele per caso di Josh Appignanesi, sulla crisi di identità di un padre musulmano che scopre di essere stato adottato da genitori ebrei.
 
Nella sezione “Festa mobile” sono ben 30 i titoli inediti per l’Italia. Tra questi Burlesque con Cher e Christina Aguilera. Attesa anche per Rcl – Ridotte Capacità Lavorative con Paolo Rossi sui drammi della Fiat di Pomigliano d’Arco, Napoli 24, dove 24 registi partenopei parlano della loro città, Il pezzo mancante di Giovanni Piperno su Edoardo Agnelli.
Nella sezione “Rapporto Confidenziale”, dedicata al cinema indipendente internazionale, meritano una menzione speciale la pellicola coreana I saw the devil di Ji-woon Kim e l’horror prodotto da Eli Roth, L’ultimo esorcismo. Non manca poi il film apocalittico con Vanishing on 7th Street di Brad Anderson con Hayden Christensen.
 
Ci saranno 2 retrospettive: una dedicata a John Houston e l’altra al russo Vitalij Kanevskij. Saranno ricordati Claude Chabrol (sarà proiettato A doppia mandata del 1959) e Corso Salani (morto il 16 giugno scorso), mentre il Gran premio Torino andrà a John Boorman.
Nella sezione “Figli e amanti”, Dario Argento, Saverio Costanzo, Carlo Mazzacurati, Daniele Luchetti e Carlo Verdone parleranno dei film che li hanno convinti a far cinema. Sarà inoltre presentata in anteprima la versione restaurata de Il ponte sul fiume Kwai (vincitore di 7 premi Oscar) e infine ci sarà un omaggio a Piero Vivarelli con la riproposizione di Codice d’amore orientale.

 

Insomma, per usare le parole di Gianni Amelio, “ce n’è abbastanza da lasciare gli amanti del cinema soddisfatti per almeno un paio di mesi”.

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Date/Time
Date(s) - 26/11/2010 - 04/12/2010
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