Totò che visse due volte


Diviso in 3 episodi, numerati e senza titolo, abitati da poveri cristi sullo sfondo di una Palermo e di una Sicilia rappresentate, come nel precedente Lo zio di Brooklyn, come la scena livida e allucinata del laido e del mostruoso.

Fa da collante “il tema unitario della morte di Dio per un`umanità che ha smarrito i valori fondamentali.”

Con programmi esplicitamente blasfemi nel loro nichilismo disperato, toccano temi sacri il 1° e specialmente il 3° episodio in cui si narra, in modi grottescamente distorti, la storia di Lazzaro secondo il rito mafioso dello scioglimento nell`acido e quello della crocifissione.

Film monocromo, monocorde, monotono che non sfugge al sospetto di un ossessivo maledettismo estetizzante: un`opera impietosa anche verso la stessa umanità che racconta.

Ultimo film sequestrato dalla censura ufficiale in Italia. 

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Date(s) - 07/12/2008
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