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Attacco dal mare
Bell Ted



La situazione in Europa è sull`orlo della crisi: in Francia è salito al potere Luca Bonaparte, uno spietato discendente di Napoleone, seriamente intenzionato a riportare il suo Paese all`antica gloria del celebre antenato. Le sue folli ambizioni sono segretamente appoggiate dalla Cina, a cui Bonaparte ha promesso le riserve petrolifere dell`Oman, dove il sultano rischia di diventare la prima vittima di tale sciagurata alleanza. È chiaro che in questa situazione drammatica l`America non può certo restare a guardare... ma c`è solo un individuo che può agire in una tale circostanza: Alexander Hawke, gentiluomo, discendente di pirati, miliardario fascinoso e impavido agente segreto fuori quadro. Nonostante l`enorme dolore che l`ha appena colpito, Hawke è pronto a tornare in azione, più determinato e brillante che mai. Tra Parigi, New York e il sultanato dell`Oman, Hawke non risparmierà le forze per contrastare questo terribile asse del male, che nessuno storico avrebbe mai potuto prevedere, e per evitare che porti il suo attacco direttamente al cuore dell`America...


Casa editrice: TEA
Anno di pubblicazione: 2009
TAG asse del male conquista del mondo cina francia america fascino soldi ambizione
Colette. Vita di una donna
Kristeva Julia



«Amo la scrittura di questa donna: ti rapisce all’istante e senza un perché. Ma una spiegazione c’è: Colette ha inventato il linguaggio per definire la strana osmosi tra i piaceri che alla leggera chiamiamo fisici e l’infinito del mondo». Questo linguaggio nuovo è l’oggetto primo dell’attenzione di Julia Kristeva, che ci offre un’avvincente e sofisticata rilettura critica della scrittrice francese, andando a scavare nelle parole con cui Colette «dice l’indicibile e nomina l’innominabile».
Colette (1873-1954), la scandalosa autrice di meravigliose pagine di letteratura erotica, l’amante insofferente e anticonformista di donne e di uomini, resta tuttora un’icona dell’immaginario libertario femminile. Sposata tre volte, ballerina spregiudicata nei teatri della Francia fin de siècle, fu anche la prima donna nella storia della Repubblica francese a cui furono tributati funerali di Stato.
Pagina dopo pagina, la tumultuosa vicenda biografica di Colette si mescola all’analisi del suo genio, facendo di questa biografia un punto d’arrivo nella comprensione di una delle menti più creative del XX secolo.


Casa editrice: Donzelli
Anno di pubblicazione: 2004
TAG donne francia letteratura femminile erotismo psicoanalisi
Come vivono i morti
Raymond Derek



A Thornhill, poco fuori Londra, c`è una grande villa in decadenza. Un tempo le sue stanze risuonavano di un canto melodioso, ma ora non si ode che silenzio. L`affascinante Madame Mardy, giunta anni prima dalla Francia a seguito del marito, con la sua voce delicata e i suoi modi garbati, è scomparsa. Ma c`è qualcosa di inquietante nel modo in cui la donna, negli ultimi tempi, si era fatta impalpabile e quasi evanescente, prima di sparire del tutto. C`è qualcosa di angosciante nel vuoto che ha lasciato nel paese. A14, sezione Delitti Irrisolti. Al sergente senza nome piace lavorare da solo, e di andare a Thornhill viene incaricato lui. Qui trova un`accoglienza gelida, un clima di opprimente omertà. Alla piccola stazione di polizia locale gli uomini di paglia in divisa volgono lo sguardo altrove, sperando in segreto che quel detective sgangherato mandato dalla capitale non colga nei loro occhi il luccichio sinistro dei corrotti. Il caso sembra fatto apposta per lui, e per i suoi metodi di indagine: atteggiamento provocatorio, maniere rudi, nessun rispetto per i superiori. Ma un grande rispetto per la dignità e la sofferenza umana. Grazie a questi modi schietti, il sergente saprà farsi strada in quella provincia impietosamente descritta, dalle fabbriche chiuse alle campagne desolate, dai vecchi alcolizzati del pub ai giovani senza futuro. Per scoprire, al fondo dell`indagine, un segreto crudele come lo stesso male di vivere, spietato come la follia dell`amore.


Casa editrice: Meridiano Zero
Anno di pubblicazione: 2009
TAG scomparsa mistero indagine donna londra francia musica voce delicata villa decadente
Di carta e di luce
Baratto Paola



Due diari-romanzo si intrecciano. E raccontano un viaggio inquietante tra la Francia e la Spagna, lungo una delle antiche vie verso Santiago de Compostela. Incontro a verità di prima mano ed a liste di libri proibiti. In testa una domanda: chi è Anton Zaifa? Le ricerche nel “nuovo mondo” della rete non danno risposte precise. Rigby e Demo vanno a cercarle di persona, in un anno tra il 2005 ed il 2010. Ma il Caso prepara cambi di rotta e disillusioni (talvolta divertenti), minacce ed incontri fortuiti.E c’è lo strano “monaco” di Vézelay, che insegue un controverso testo (ispirato al mistero di Rennes-le-Château) che qualcuno vorrebbe eliminare. Ha un progetto più alto, questo amanuense molto particolare: salvare la carta con la luce. Sullo sfondo, il “vecchio mondo” è lo scenario bello e malato di un’Europa a macchia di leopardo. Dove convivono ipertecnologia ed arcaismi. Dove la velocità non cancella l’ombra della lentezza. Dove l’immagine del Futuro ha l’impronta del Medioevo. Dove, nella tempesta delle informazioni, la verità non è mai assoluta.


Casa editrice: Zanetti
Anno di pubblicazione: 2001
TAG due diari intrecciati viaggio tra francia e spagna libri proibiti fantascienza
Fake
Minghini, Giulio



In Francia sta letteralemente spopolando Fake di Giulio Minghini, giovane autore italiano (37 anni), lettore e traduttore per Adelphi, tanto che gli addetti ai lavori d’oltralpe hanno già paragonato Minghini allo scrittore francese, nato a Reunion, Michel Houellebecq, famoso per le sue provocazioni.
Fake, uscito per adesso solo in Francia per le edizioni Allia di Parigi, mentre in Italia si attende una sua traduzione, molto probabilmente ad opera dello stesso Minghini, è una una sorta di diario autobiografico delle avventure sessuali on the net del narratore, racimolate compulsivamente a centinaia, una ogni sera, attraverso i maggiori gruppi, motori di ricerca e social network che stanno spopolando da qualche tempo, da meetic a Point Commun.


Casa editrice: Allia
Anno di pubblicazione: 2009
TAG francia diario erotico internet
Fatale
Manchette Jean-Patrick



Bléville è una cittadina della provincia francese, pacifica e imborghesita. Aimée Joubert, assassina di professione, è una donna con un compito preciso. Ha già ucciso in precedenza ma questa volta la sua missione è meno complessa e piú segreta: è arrivata nell`inquietante tranquillità di Bléville per distruggerla. Cosí inizia a uccidere gli abitanti uno a uno, senza un`apparente motivazione. Coerente nella sua freddezza, Aimée smaschererà le meschinità di Bléville, città contraddittoria e corrotta cosí simile alla Poisonville di Piombo e sangue di Dashiell Hammett.
Un`immagine spietata della società borghese attraverso gli occhi di una donna priva di desideri.


Casa editrice: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2007
TAG francia donna killer città di provincia noir
Gli amanti fiamminghi
Maurensig Paolo



Due amici di vecchia data partono insieme alle rispettive mogli per un viaggio in auto che, attraverso il Sud della Francia, li porterà in Catalogna. I protagonisti – il narratore e Jacopo – sono uomini di mezz’età, alle prese con nostalgia, bilanci e rimpianti; ma se il primo è un autore di successo che ha ormai del tutto perso la sua vena creativa, il secondo sembra avere ancora un asso nella manica. Ed è proprio la sera della prima tappa del viaggio, in un incantevole villaggio della Costa Azzurra, che Jacopo si scopre: sta ultimando un romanzo. Il narratore lo sospettava – e lo temeva – da tempo, ma quel che non poteva immaginare è che il suo amico riuscisse là dove lui aveva sempre fallito: scrivere una storia d’amore. Il giorno seguente, mentre le mogli si recano con l’autobus al mercatino di Vence, Jacopo trascina l’amico in un’escursione sulle Gorges du Loup… dalla quale solo il narratore tornerà sulle sue gambe.
Cos’è successo in quella manciata di ore? Nemmeno lui è in grado di rispondere, tutto è confuso e lacunoso nei suoi ricordi. L’unica cosa certa è che a un certo punto, in seguito a una ferita, ha interrotto l’ascesa, mentre Jacopo ha proseguito solo, lasciandogli in custodia lo zaino con dentro il manoscritto del suo romanzo, Gli amanti fiamminghi.

Paolo Maurensig è nato a Gorizia. Vive e lavora a Udine. Ha pubblicato La variante di Lüneburg (Adelphi 1993) e, con Mondadori, Canone inverso (1996), L’ombra e la meridiana (1997), Venere lesa (1998), L’Uomo Scarlatto (2001), Il guardiano dei sogni (2003) e Vukovlad (2006).

Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2008
TAG francia costa azzurra uomini donne amore viaggio letteratura mistero
I delitti della Dordogna
Wan Michelle



Dordogna, sud-ovest della Francia, una placida mattina di primavera. Il corpo senza vita dell`artista di strada Véronique Rignon giace riverso sul pavimento del suo appartamento. I primi risultati dell`autopsia non lasciano dubbi: la donna è morta a causa di due colpi inferti alla nuca, ben assestati, probabilmente con un oggetto appuntito. In assenza di prove, i sospetti della polizia si concentrano su Julian Wood, ex marito della vittima, esperto di orchidee, e Mara Dunn, designer d`interni e sua attuale compagna. Circondati dalla diffidenza del paese, ma determinati a scagionarsi, a Julian e Mara non rimane altra scelta che indagare nel passato della vittima. Un passato oscuro, trascorso prima come infermiera in una clinica per disturbi del sonno, e poi in tour con un luna park itinerante, celata dietro una maschera di Pulcinella, quasi volesse far perdere le proprie tracce. Ma perché Véronique si stava nascondendo, e soprattutto da chi? E come mai quel cambiamento di lavoro improvviso?


Casa editrice: Garzanti
Anno di pubblicazione: 2009
TAG francia donna uccisa sospetti accuse ex marito compagna indagine privata scoperte mistero
I doni della vita
Némirovsky Irène



Pierre Hardelot, erede delle omonime cartiere, ha una fidanzata rosea e grassoccia che la famiglia ha scelto per lui, ma è innamorato di un`altra: una che non gli consentiranno mai di sposare, perché appartiene alla piccola borghesia, e non ha dote. Eppure, alla vigilia del matrimonio, Pierre decide di infrangere quella invisibile ma solida barriera "fatta di buon sangue, di carni robuste e sane e di risparmi investiti in titoli di Stato, una barriera destinata a proteggere per sempre i giovani dalle insidie della sorte e dalle loro stesse passioni", e la legge non scritta per la quale di generazione in generazione accoppiamenti giudiziosi stringono sempre di più i legami tra le poche famiglie che contano della ricca borghesia di provincia - e sposa la donna che ama. Comincia così il romanzo di Irène Némirovsky: trenta capitoli in cui, attraverso la storia degli Hardelot, si percorrono trent`anni di storia francese, da quelli che precedettero la prima guerra mondiale a quelli che vedono (nel momento stesso in cui Irène racconta gli eventi mentre stanno accadendo) l`occupazione della Francia da parte dei tedeschi.


Casa editrice: Adelphi
Anno di pubblicazione: 2009
TAG amore dote famiglia borghesia occupazione francia tedeschi
Il diario di Hélène Berr
Berr Hélène



Hélène Berr, ventunenne ebrea parigina, inizia a tenere un diario, descrivendo con brillante spirito di osservazione la sua vita quotidiana. Hélène affida alle pagine i suoi pensieri di ragazza "normale", tutta presa dagli studi e dall`amore per il suo Jean. Presto, però, l`orrore della storia irrompe nel suo piccolo mondo, che registra le restrizioni imposte dagli occupanti nazisti ai francesi e le umiliazioni patite dalla comunità ebraica. L`ultimo appunto risale al 15 febbraio 1944: pochi giorni dopo, Hélène viene deportata a Bergen Belsen, dove troverà la morte. A distanza di 54 anni, gli eredi di Hélène hanno accettato di rendere pubblica questa straordinaria testimonianza.

Resistono bene alla prova della traduzione, le pagine di Hélène Berr. Possiedono una forza persuasiva che non conosce barriere. Apparterranno, nel giro di pochi anni, ai lettori del mondo intero. Nel contesto francese hanno però costituito un particolarissimo caso editoriale: un anno fa, la prefazione di Patrick Modiano le ha proiettate in qualche modo al centro della scena letteraria e mediatica, conferendo loro una visibilità del tutto inconsueta per un documento storico. Per capire l`impatto sui lettori francesi di questo incontro postumo tra il romanziere nato nel luglio del 1945 e la ragazza ebrea morta nell`aprile dello stesso anno si deve risalire all`esordio di Modiano, avvenuto nel 1968 con La Place de l`étoile; un esordio di cui forse soltanto ora possiamo cogliere tutto il carattere innovativo. C`è una concomitanza di date significativa: negli stessi mesi in cui Modiano lavora a La Place de l`étoile, rievocazione di quella Francia occupata in cui suo padre, ebreo, ha recitato il ruolo ambiguo del trafficante in rapporti d`affari con i tedeschi, Marcel Ophüls mette in cantiere il documentario Le chagrin et la pitié che dà conto della vita quotidiana a Clermont-Ferrand tra il 1940 e il `44. L`immagine dell`epoca che Ophüls propone è molto lontana dalle rievocazioni ufficiali, tutte centrate sul patriottico eroismo dei resistenti; è conforme alle conclusioni cui giungerà lo storico americano Paxton nel suo Vichy France del 1972 (cfr. "L`Indice", 2000, n. 2). Per la prima volta gli spettatori sono messi davanti all`evidenza di una "maggioranza silenziosa" che ha collaborato, sia pur passivamente, con i nazisti, restando indifferente al destino dei perseguitati. Il rischio di scandalo è tale che il documentario, pur realizzato per la televisione, non arriva sul piccolo schermo; sarà un cinema parigino a metterlo in programma, con successo, nell`autunno del 1969. È la fine di una lunga rimozione, di una sorta di radicale oscuramento della memoria collettiva oggi difficile da concepire. Eppure ne abbiamo le tracce sotto gli occhi, in testi fortunatissimi e ininterrottamente ristampati. Penso – un esempio tra i molti possibili – alle Memorie di Maigret, del 1950. È un romanzo in cui il celebre commissario, ormai sessantottenne, prende la parola per raccontare in prima persona gli episodi salienti della propria vita. È prodigo di particolari su come è cambiata in cinquant`anni la città che lui, giovane poliziotto, ha perlustrato instancabilmente a piedi, e sulle trasformazioni di una malavita divenuta, con il tempo, sempre meno pittoresca. Nemmeno mezza parola, però, sugli anni della guerra, durante i quali doveva essere al culmine della carriera; un buco nero ha inghiottito, nella memoria del buon commissario, gli ebrei parigini deportati a migliaia – uomini, donne e bambini – dagli occupanti volenterosamente coadiuvati dalla polizia francese. Nel Maigret del 1950 doveva potersi rispecchiare senza traumi il lettore medio del tempo. Simenon lo conosceva troppo bene, quel lettore, per non sapere che su collaborazionismo e deportazioni avrebbe preferito stendere un compiacente velo di oblio. È proprio quel velo che squarciano, alla fine degli anni sessanta, Modiano e Ophüls, mettendo in moto un processo irreversibile. Nei suoi primi tre romanzi, Modiano si concentra, tra orrore e fascinazione, sul mondo dei collaborazionisti, ai cui margini hanno vissuto i suoi genitori; più tardi, in Dora Bruder, del 1987(cfr. "L`Indice", 1998, n. 8), sceglie invece di ricostruire, partendo da un fatto di cronaca del 1941, il destino di un`adolescente ebrea la cui fuga dalla casa dei genitori si concluderà con la deportazione. Dei pensieri, dei sentimenti di Dora, certo, Modiano non sa nulla. Ma seguendo le sue tracce nei quartieri dove ha vissuto, nelle istituzioni che l`hanno accolta, ritrova l`atmosfera della Parigi occupata, ne interroga i muri e le strade, gli archivi e le prigioni. È un altro passo verso la riconquista della memoria; il buco nero in cui era scomparso l`orrore si illumina a poco a poco, rivelando i volti stupiti delle vittime inermi. Undici anni dopo Dora Bruder, il momento in cui Modiano ha la possibilità di leggere, e poi di presentare al pubblico, il diario di Hélène Berr, è un momento per lui importante. È l`incontro con una voce che gli racconta, in presa diretta, quello che ha sempre desiderato sapere, che gli fornisce i dettagli tangibili e quotidiani di una tragedia che nelle parole degli storici si traduce in nude cifre. È proprio il senso di questo incontro che le pagine essenziali della sua prefazione riescono a trasmettere ai lettori. Li guidano verso Hélène. Verso la scrittura della sua vita. Una scrittura che emerge miracolosamente dal passato, come lo splendido romanzo postumo di Irène Némirovsky, Suite francese, messo in salvo dalla figlia bambina della romanziera deportata. Nessuno resterà deluso, questo è sicuro. Mariolina Bertini

Casa editrice: Frassinelli
Anno di pubblicazione: 2009
TAG francia anni quaranta amore studio vita felice occupazione nazisti restrizioni diario umiliazioni ebrei morte
Il libro di Ebenezer Le Page
Edwards Gerald Basil



Guernsey e` l`isola in cui Victor Hugo, costrettovi in esilio da Napoleone III, scrisse I Miserabili. Posta al centro del golfo di Saint-Malo, e` piu` vicina alla Francia che alla Gran Bretagna, dalla quale pero` dipende sin dal XIII secolo.
Non a caso il protagonista e io narrante di questo grande romanzo che si svolge tutto in quel piccolo lembo di terra in mezzo al mare ha un nome francese, Ebenezer Le Page, ma il lavoro e` scritto in inglese, opera unica di Gerald Basil Edwards. Si tratta di un romanzo intimo e di bella forza, appartato eppure immerso nella storia d`Europa, dimenticato anche se citato da tanti come un capolavoro, e che fu pubblicato solo cinque anni dopo la morte dell`autore, nel 1981, e oggi, per la prima volta, tradotto in italiano da Franca Pece.
Ebenezer a ottanta anni decide di raccontare gli avvenimenti della sua vita, tutta passata sempre a Guernsey, che non arriva a 80 Km quadrati, ma che, per esempio, fu l`unica isola del canale della Manica occupata dai nazisti. Al centro del racconto una famiglia numerosissima, in cui passioni e odi, risse e abbracci, tradimenti e amicizie creano vicende romanzesche, che si misurano con gli avvenimenti di tutto il Novecento, dalle partenze per le guerre (da cui molti non tornano) agli anni della ripresa economica e del boom del turismo. Per scrivere questa sua autobiografia collettiva, Edwards dona a Le page una lingua viva, raffina e ingenua assieme, con qualche eco affabulatorio, di racconto orale.
Uno stile che appare chiaro sin dalle prime righe: ``Guernsey, Guernesey, Garnsai, Sarnia: la chiamano cosi`. Beh, io non lo so proprio. Piu` invecchio e piu` imparo, piu` so che non so niente. Sono il piu` vecchio dell`isola, credo. Liza Queripel di Pleinmont dice che e` lei la piu` vecchia, ma per me fa la commedia``.
 


Casa editrice: Elliot Edizioni
Anno di pubblicazione: 2007
TAG nazismo francia gran bretagna famiglia tradimenti storico
Le benevole
Little Jonathan



Nato in Alsazia da padre tedesco e madre francese, Maximilien Aue dirige sotto falso nome una fabbrica di merletti nel nord della Francia. Svolge bene il suo lavoro, è un uomo preciso ed efficiente. Preciso ed efficiente, del resto, lo era stato anche negli anni del nazismo, quando, fra il 1937 e il 1945, aveva fatto carriera nelle SS in Germania. Pur essendo un nazionalsocialista convinto, il giovane e brillante giurista era entrato per caso nel corpo, punta di diamante del Reich hitleriano: fermato dalla polizia dopo un incontro omosessuale, aveva accettato di arruolarsi per evitare la denuncia, grazie anche all`intercessione di Thomas Hauser, un giovane ufficiale che in seguito sarà sempre al suo fianco nei momenti decisivi. Nel 1941 Max è sul fronte orientale, dove nell`ambito delle Einsatzgruppen dà il suo contributo al genocidio di ebrei, zingari e comunisti. Trasferito nel Caucaso e poi nella Stalingrado accerchiata dall`Armata rossa, sopravvive miracolosamente a una grave ferita alla testa. Durante la convalescenza ristabilisce per la prima volta dopo molti anni i contatti con la madre che vive in Costa Azzurra con il secondo marito, un uomo d`affari francese. A lei attribuisce, con odio feroce, sia la scomparsa del padre, sia il distacco da Una, la sorella gemella, alla quale sin dall`infanzia è legato da un mai risolto rapporto incestuoso. I fatti sanguinosi legati a questo soggiorno in Costa Azzurra rimangono anche per lui avvolti in una fitta nebbia. Dopo il rientro in Germania, lavora a stretto contatto con Himmler, con Speer, con Eichmann, con tutta la gerarchia nazionalsocialista, cercando di innalzare la produttività dei detenuti nei campi di concentramento. Per la Germania tuttavia, la guerra ormai è persa, la Wehrmacht arretra su tutti i fronti: nel corso di una licenza in Pomerania nella villa della sorella, Max resta intrappolato dietro le linee nemiche. Thomas lo salva anche in questa occasione e insieme raggiungono la capitale del Reich, devastata dai bombardamenti alleati. Qui, al crepuscolo del nazismo, gli viene in aiuto il suo bilinguismo: assumendo l`identità di un francese deportato in Germania, riesce a fuggire.
Grande affresco epico e tragico, non romanzo storico, ma storia assoluta in cui sembrano condensarsi i temi di tutta la letteratura occidentale, dall`"Orestea" di Eschilo a "Vita e destino" di Vassilij Grossman, "Le benevole" ci fa rivivere gli orrori della Seconda guerra mondiale dal punto di vista terribile e ripugnante dei carnefici. Trascinato dalla corrente della Storia e inseguito da fantasmi che, come le furie "benevole" dei Greci, le Eumenidi, cercano vendetta, Maximilien Aue, è parte di noi, la parte piú nera. E forse l`impresa e lo scandalo di questo grande romanzo, come ha scritto lo storico Pierre Nora, sono proprio quelli di "ricondurre all`umano l`inumano totale".
 


Casa editrice: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2008
TAG francia alsazia germania 1945 ss nazismo guerra affari odio amore campi di concentramento donna detenuti famiglia
Le crociate dei santi innocenti
Aquilino Salvatore



Giugno 1212, a Cloyes-sur-le-Loir, a sud di Chartres. Stefano, un oblato della prioria, afferma di avere ricevuto da Gesù una lettera per il re di Francia. I monaci decidono di farlo accompagnare a Chartres da uno di loro, Leone, per chiedere consiglio ai sapienti dell’abbazia. Invano gli abati di Chartres e Saint Denis cercano di fermare la colonna di migliaia di persone che si accoda a Stefano. Lungo il cammino incontrano goliardi, banditi, ebrei, catari… e Leone vede frantumarsi le certezze della propria fede. Il vescovo di Troyes comanda una squadra di armati che massacrano i bambini. A Marsiglia il miracolo atteso non avviene, la maggioranza dei bambini viene caricata sulle navi che li portano in Africa per farne degli schiavi. Leone con il gruppo di amici prosegue alla ricerca di Stefano, che li ha lasciati per raggiungere Roma. Il papa non offre alcun aiuto. Pochi sopravvissuti arrivano a Brindisi, dal cui porto le navi salpano per la Terrasanta.

Autore di 25 libri editi per ragazzi con le maggiori case editrici, drammaturgo di teatro sia per ragazzi sia per adulti, autore di riferimento della compagnia Lupusagnus in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano – pubblica con il solo nome Aquilino.

Casa editrice: inedito
Anno di pubblicazione: 2010
TAG abbazia uomo miracolo gesù viaggio bambini massacro francia terrasanta papa
Oh, boy!
Murail Marie-Aude



"Oh, boy!" è l`intercalare di Barthélémy Morlevent, 26 anni, quando si trova di fronte a situazioni inusuali e travolgenti. E in effetti viene proprio travolto dagli avvenimenti allorché conosce i suoi tre fratellastri rimasti orfani da poco che, così scopre, sono la sua unica e sola famiglia. O quasi. Perché in effetti Barthélémy, gay e spensierato, ha una sorellastra più vecchia e certo più "inquadrata" di lui. Chi dei due avrà l`onere (o l`onore?) di aggiudicarsi la tutela dei tre bambini? Inizialmente nessuno dei due sembra concorrere con gioia o ambizione, ma i tre piccoli Morlevent hanno molte carte da giocare.
I Morlevent sono tre: un maschio e due femmine. Orfani da poche ore. Hanno giurato di non separarsi mai. Siméon Morlevent, 14 anni. Smilzo per non dire emaciato. Occhi marroni. Segni particolari: superdotato intellettualmente, si accinge a preparare la maturità. Morgane Morlevent, 8 anni. Occhi marroni. Orecchie a sventola. Prima della classe e molto attaccata al fratello. Segni particolari: gli adulti si dimenticano sempre di lei. Sempre. Venise Morlevent, 5 anni. Occhi blu, capelli biondi, uno zuccherino. La bambina che tutti sognano. Segni particolari: fa vivere delle torride storie d`amore alle sue Barbie. I tre Morlevent non hanno nessuna intenzione di affidare il loro futuro alla prima assistente sociale che passa. Il loro obiettivo è lasciare l`orfanotrofio dove sono stati parcheggiati e trovare una famiglia. Al momento, solo due persone potrebbero accettare di adottarli. Per delle ottime ragioni. Per delle tremende ragioni. Una delle due non brilla per simpatia, l`altro è irresponsabile e… ah, in più si detestano.


Casa editrice: Giunti
Anno di pubblicazione: 2008
TAG francia ragazzi orfani adolescenza infanzia omosessualità comico amaro
Pazza da uccidere
Manchette Jean-Patrick



È davvero guarita Julie? È guarita abbastanza per sopravvivere all`orribile macchinazione che le ha orchestrato un uomo senza scrupoli? È guarita abbastanza per scacciare ricordi che non smettono di tormentarla? È guarita abbastanza per salvare la vita del piccolo Peter?
Thompson è un killer professionista, freddo e spietato ma con problemi di ulcera. Qualcuno lo incarica di uccidere un bambino, il mal di stomaco aumenta di pari passo alla determinazione di portare a compimento l`ingaggio. Hartog è a capo di un potente gruppo industriale, ereditato grazie a un incidente aereo che gli ha portato via il fratello e la cognata. Spetta dunque ad Hartog prendersi cura del figlio dei due, Peter, il vero destinatario della fortuna familiare.
Julie ha avuto un`infanzia difficile e un`adolescenza travagliata. Adesso, dopo cinque anni di cure psichiatriche, sembra stare bene. Peter è un marmocchio collerico e viziato.
Hartog ha assunto Julie proprio perché faccia da bambinaia a Peter. E se fosse un`orribile trappola di Hartog per sbarazzarsi del bambino facendo ricadere la colpa proprio su Julie?


Casa editrice: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2005
TAG francia killer professionista potere donne infanzia adolescenza noir
Per amore o per ridere
Baudino Mario



Protagonista di questa storia è un viaggiatore misterioso: un uomo con la passione per le ragazze strabiche, che si aggira per l’Europa senza avere, in apparenza, nulla da fare, salvo eseguire piccoli incarichi per conto di un grande amore lontano.
Sarà proprio uno di questi «lavoretti», che lo porta in una stramba comunità esoterica nel Sud della Francia, a svelare la sua vera e forse inconsapevole attività, in un vorticoso giro di avventure oltre il limite della legge, tra affari, truffe, comici tradimenti ed enigmatici giochi di specchi.
Un romanzo ironico sul rapporto tra amore e delinquenza (ma non solo) nell’era di Internet e del marketing televisivo, dove il protagonista scopre di essere al servizio di una mente, forse, criminale.
 


Casa editrice: Guanda
Anno di pubblicazione: 2008
TAG viaggiatore misterioso passione per le ragazze strabiche comunità esoterica nel sude della francia truffe tradimenti comico
Piccolo blues
Manchette Jean-Patrick



Ci sono persone che non farebbero del male a una mosca. Georges Gerfaut (nonostante porti il cognome di un rapace: il girifalco) è uno di questi. Marito e padre esemplare, impiegato modello, ha alle spalle un`esistenza senza pecche. Cosi quando vede una donna ferita si ferma a soccorrerla. Basta un semplice gesto per rivoltare una vita. Gerfault si trova a essere braccato da un trio di assassini. E neppure lui avrebbe mai immaginato di possedere dentro di sé la carica per controbattere, attaccare e vincere. In questo romanzo, con cui prosegue la riscoperta di un autore considerato il padre del noir europeo, Manchette offre la sua personale interpretazione di un tema caro alla letteratura: la reazione di un uomo comune di fronte al pericolo. Ma c`è di più: c`è là descrizione, spietata e tagliente, del malessere che attanaglia l`uomo contemporaneo, un malessere dal quale è possibile tirarsi fuori solo riconquistando l`istinto della bestia feroce. Un romanzo tutto spigoli, per molti il capolavoro dell`autore, che su un sottofondo di musica jazz e blues, racconta una storia di spietata normalità.


Casa editrice: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2002
TAG francia uomo comune famiglia pericolo minaccia assassini noir jazz blues
Piovono morti
Manchette Jean-Patrick



Ritorna Eugène Tarpon, l`investigatore privato già protagonista di Un mucchio di cadaveri. Questa volta Tarpon non aspetta che gli avvenimenti gli franino addosso, è lui stesso a farli precipitare.
Il risultato è un romanzo travolgente dalla prima all`ultima pagina. Puro Manchette, insomma. "Manchette era cosi, coerente nel narrare un mondo incoerente". (Pino Cacucci)

C`è un farmacista sospettoso: forse un dipendente gli ruba soldi dalla cassa. C`è anche una madre in pena: sua figlia è scomparsa e bisogna assolutamente ritrovarla. Eugène Tarpon, perennemente alle prese con finanze disastrate, accetta di occuparsi di entrambi i casi. Come a volte succede, i due imbrogli ne nascondono un terzo, ben più articolato e pericoloso. L`azione si fa subito perdifiato, e coinvolge personaggi imprevedibili: poliziotti corrotti, nazisti bretoni, reduci della guerra di Spagna, moderni santoni più o meno imbevuti di misticismo. Tarpon però sembra avere capito la lezione della sua precedente avventura: la migliore difesa è l`attacco. E allora, davvero, si salvi chi può. Come in Un mucchio di cadaveri, alle prese con la figura più classica del poliziesco americano, Manchette distilla l`irriverenza del suo approccio in un romanzo dal ritmo scatenato dove non mancano inseguimenti, sparatorie e violenze di ogni tipo, e dove i cadaveri si ammucchiano con sorprendente rapidità, come piovuti da un cielo gonfio di nubi.


Casa editrice: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2004
TAG francia nazismo franchismo poliziesco noir
Posizione di tiro
Manchette Jean-Patrick



È un killer professionista, uccide con distacco. Per lui gli omicidi sono un lavoro da portare a termine nel migliore dei modi. Perché allora Terrier spara a una donna che in apparenza non ha nulla a che fare con il suo incarico?
La vita di Martin Terrier è segnata dalla perfezione. Nessuno sa uccidere meglio di lui. È il più qualificato e il più richiesto dei sicari internazionali. La sua esperienza è di garanzia per qualsiasi committente. Ma proprio quando ha deciso di ritirarsi a vita privata, l`organizzazione spionistica per cui lavora gli impedisce di sottrarsi al proprio destino di assassino a pagamento e gli impone un ultimo incarico particolarmente difficile. La vita e le speranze segretamente covate dietro una cortina di freddezza glaciale si dissolvono in un vortice di sangue e morte. E di delitto in delitto, in un vuoto esistenziale quasi assoluto, Terrier scopre che ogni sua mossa rientra in un piano immensamente più grande di lui, tramato in oscure stanze del potere.

 


Casa editrice: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2004
TAG francia kiler spietato spionaggio servizi segreti potere criminalità noir
Ragazze
Steffanoni Antonio



Se questa vacanza funziona rischia di diventare un esperimento pericoloso: forse, dopo, non torniamo più a casa». Arles nella follia delle Notti spagnole, per cinque amiche di vecchia data che, fresche cinquantenni, si concedono un lungo fine settimana tutto femminile. Si trovano per rinsaldare il loro legame, lasciandosi alle spalle – almeno negli intenti – problemi e fantasmi quotidiani. Impresa ardua perché il passato non è un concetto temporale: s’insinua nei discorsi, segna i rapporti e sfuma di ‘giallo’ gli assolati giorni di Arles. Ciascuna avrà modo – in un bagno di flamenco, rievocazioni, slanci libertari, toreadas, profonde intese, fiumi di Sancerre e sconforto – di guardare alla propria vita con maggiore lucidità. Ma solo una avrà il coraggio, alla fine, di voltare pagina. Vicenda narrata in presa diretta – dialoghi brillanti compresi – da una delle ‘ragazze’ al suo invisibile amante di origini spagnole che, con la sua assenza, consente alla protagonista narrazione e monologo interiore. Un vero hidalgo, questo muto interlocutore. Lo si intuisce affascinante ma , come spesso accade alla categoria, non regge il lungo termine. A dire il vero, nessun uomo esce granché bene dalle pagine di Ragazze.

Il femminino raccontato da un uomo, con sensibilità e ironia tutte femminili. (L. Viarengo)

Casa editrice: Carte Segrete
Anno di pubblicazione: 2007
TAG francia spagna ragazze donne amicizia solidarietà amore commedia sentimentale
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