CHE COSA È SUCCESSO IN QUELLA MANSARDA DI TEHERAN? “IL CLIENTE” DI FARHADI, PENSANDO AL COMMESSO VIAGGIATORE

L’angolo di Michele Anselmi | Scritto per Cinemonitor Il regista iraniano Asghar Farhadi sostiene che «la Teheran di oggi è molto simile alla New York che Arthur Miller descrive all’inizio del suo dramma, una città che cambia a un ritmo delirante, che distrugge tutto ciò che è vecchio, sostituendolo con delle torri». “Morte di un […]

Il passato: divorzio all’iraniana

Dopo una separazione, un divorzio. Asghar Farhadi continua il suo percorso d’indagine sulle relazioni umane concentrandosi, ancora una volta, su un gruppo di famiglia in un interno. Dopo averci raccontato il distacco tra Nader e Simin in quel di Teheran, ora il suo sguardo emigra a Parigi per rivelarci la fine della storia d’amore tra […]

Sentieri interrotti. Ripensando Una separazione

Simin: “Suo padre, Vostro Onore, ha l’Alzheimer, non sa nemmeno che lui è suo figlio, non sa chi ha intorno, che differenza fa per lui. Lui forse lo sa che tu sei suo figlio?” Nader: “Però io lo so che è mio padre” Ecco uno tra i tanti bei dialoghi del film di Asghar Farhadi […]

Una separazione | di Asghar Farhadi

Una separazione | About Nader and Simin   Il vecchio padre malato d’Alzheimer stringe con forza il polso della nuora. E non lo molla. Interviene il figlio: “Papà lasciala, ti prego, lasciala…”. Un piano sequenza a macchina fissa dove non vediamo i volti dei personaggi, ma solo questo gesto, semplice, umano, intenso, colmo d’emozione. Il […]

La sfida sommessa di Farhadi. Arriva nelle sale Una separazione

L`angolo di Michele Anselmi | Pubblicato su il Riformista Asghar Farhadi, classe 1972, regista iraniano tra i più quotati, Orso d’oro a Berlino 2011 con “Una separazione”, designato dal suo Paese, seppure dopo qualche mal di pancia, nella corsa all’Oscar per il miglior film straniero, lo dice chiaro e tondo: «La parola “frustata” dovrebbe essere […]

About Elly | Segreti e bugie di una società malata

About Elly | Segreti e bugie di una società malata  "Il pubblico odierno è sempre più maturo e un regista non può più accontentarsi di imporre, attraverso i propri film, un assemblaggio di idee precostituite – ha detto Asghar Farhadi -. Piuttosto che convalidare un immaginario diffuso, un film deve costituire uno spazio che invita […]