GIOVANNI VERONESI TORNA BAMBINO 20 ANNI DOPO “IL MIO WEST”. PER NATALE I SUOI MOSCHETTIERI TRA OMAGGI E FRECCIATINE

L’angolo di Michele Anselmi C’è pure il nome di Marco Giusti in una delle croci piantate nel cimitero che appare nel finale di “Moschettieri del re”; un po’ come fece Tinto Brass, mi pare, con Tullio Kezich e Callisto Cosulich. Un giochino naturalmente, forse una frecciatina. Ma non credo che Giovanni Veronesi, pratese leale e […]