Il trovastorie è un grande contenitore di storie italiane e straniere (per lo più edite, in futuro più inedite), finalizzato alla ricerca di idee, soggetti, spunti, trame, che possano diventare film, fiction tv, video, racconti per il web, etc. Si tratta dunque di un servizio rivolto a soggettisti, sceneggiatori, registi, produttori, editori on line… insomma a tutti coloro che siano alla ricerca di nuovi contenuti. Particolare attenzione viene rivolta alla narrativa italiana e straniera perchè non c’è niente di meglio, per chi cerca idee, di confrontarsi con gli storyteller per vocazione e professione, ovvero gli scrittori.
Le schede censite derivano da varie fonti, a volte dalle stesse case editrici, a volte dalla nostra redazione, altre ancora dai siti e blog letterari, che sono innumerevoli (sapevate che in Italia si pubblicano oltre 50.000 opere di narrativa all’anno?).
Attivando il motore di ricerca, potrete scoprire se la scheda che vi interessa attiene al genere drammatico, oppure se è una commedia, un noir, una storia di tipo politico oppure sociale, dove è ambientata, in quale epoca, con quali caratteristiche e così via.
Ogni giorno potrete trovare nuove storie e sottoporcene di vostre contattandoci a: trovastorie@gmail.com
Siete pronti per partire nel viaggio della fantasia?
Bene, allora divertitevi.
Spagna, Costa Blanca. Il sole è ancora molto caldo nonostante sia già settembre inoltrato. Per le strade non c`è nessuno, e l`aria è pervasa da un intenso profumo di limoni che arriva fino al mare. È qui che Sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. È confusa e si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come Alberto, e la accolgo nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso. Ma in realtà si tratta dell`inferno. Perché Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora, dietro il loro sguardo pacifico, covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Julian, scampato al campo di concentramento di Mathausen, che da giorni segue i loro movimenti passo dopo passo. Ora, forse, può smascherarli e Sandra è l`unica in grado di aiutarlo. Non è facile convincerla della verità. Eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi. Adesso Sandra l`ha capito: lei e il suo piccolo rischiano molto. Ma non importa. Perché tutti devono sapere. Perché ciò che è successo non cada nell`oblio.
Corruzione a tutti i livelli della vita economica, civile e politica, la pratica endemica degli scambi di favori, lo sfruttamento di risorse pubbliche a vantaggio di interessi privati, la diffusa mafiosità dei comportamenti. E una sorprendente maggioranza di italiani che approva e nutre questa impresa. Come siamo giunti alla misera situazione nella quale ci troviamo? Per Roberta De Monticelli il male è antico e affonda in una storia di sudditanze che ancora crea personalità fragilissime dal punto di vista dell`assunzione di responsabilità, mentre le élite intellettuali restano incapaci di interpretare il profondo bisogno di rinnovamento. Contro questo scetticismo etico, il rimedio è difendere la serietà della nostra esperienza morale, smentendo la convinzione che non esista verità o falsità in materia di giudizio pratico, cioè del giudizio che risponde alla domanda: "che cosa devo fare?". Anche la politica deve riprendere la via di Socrate.
La fabbrica dell`obbedienza. Il lato oscuro e complice degli italiani
di Rea Ermanno
Servili, bugiardi, fragili, opportunisti: il mondo continua a osservarci stupito e a chiedersi donde provengano negli italiani tante riprovevoli inclinazioni, tanta superficialità etica e tanta mancanza di senso di responsabilità. Colpa delle stelle? Del clima? Della natura beffarda che ci avrebbe fatti così per puro capriccio? In questo suo nuovo libro, sciolto e affabulatorio nella forma quanto ruvido e penetrante nella sostanza, Ermanno Rea ci guida alla ricerca delle origini stesse della "malattia", del suo primo zampillare all`ombra di quel Sant`Uffizio che nel cuore del secolo XVI trasformò il cittadino consapevole appena abbozzato dall`Umanesimo in suddito perennemente consenziente nei confronti di santa romana Chiesa. Dopo oltre quattro secoli, la "fabbrica dell`obbedienza" continua a produrre la sua merce pregiata: consenso illimitato verso ogni forma di potere. L`italiano si confessa per poter continuare a peccare; si fa complice anche quando finge di non esserlo; coltiva catastrofismo e smemorante cinismo con eguale determinazione. Dall`Ottocento unitario al fascismo, dal dopoguerra democristiano alla stessa dinamica del compromesso storico, fino alla maestosa festa mediatica del berlusconismo, "Mario Rossi" ha indossato la stessa maschera del Girella ossequioso. Saggio, pamphlet, invettiva, manifesto: un libro di straordinaria lucidità e saggezza, una riflessione che diventa sbrigliata ricognizione storica, atto di accusa, istigazione al pensiero.
Dopo più di dieci anni di servizio in una fabbrica di un paese di provincia, a causa della crisi economica un operaio perde il tanto agognato posto fisso. Costretto a rimboccarsi le maniche si iscrive ad un’Agenzia Interinale, e finisce così col divenire una delle tante “vittime” del precariato… (All’inizio di ogni episodio il protagonista trova un nuovo lavoro che finisce però col perdere alla fine dell’episodio stesso).
Alle volte però, non tutti i mali vengono per nuocere…
TITOLO: E` il nome dell’ Agenzia Interinale di Paolo Colla, visto che è la colonna portante della Storia. E’ da qui infatti, che partono in ogni episodio le strampalate vicende che coinvolgono il protagonista.
Il nome dell’Agenzia è: “IL BELLO DEL LAVORO”.
PROTAGONISTI:
Michele Moretti : è il personaggio principale. Trentacinquenne ingenuo, riservato, basso e tarchiato, ha lavorato per anni in una squallida fabbrica metalmeccanica a 6 km da Milano, a Bartezzago,il suo paese, almeno finchè, a causa della crisi, non ha perso il posto. Questo lo costringe a rimettersi in gioco, sia da un punto di vista professionale, ma anche emotivo e sociale. Vive con la sorella in un appartamento condominiale. E’ fidanzato da sei anni con Stefania. Sogna di avere una Ferrari, di conoscere Laura Chiatti, e ama la musica di Celentano. Si sposta con una vecchia Fiat Panda color azzurro “vasca da bagno”
Silvia Moretti: sorella di Michele ventottenne, carina, è l’opposto del fratello, esuberante ed estroversa (anche nel vestire), lavora come operaia in un’ azienda milanese che, nonostante la crisi tiene bene, e che produce bigiotteria e accessori moda. Ha una sfrenata passione per gli anni ’80 e per il Social Network Facebook, su cui è iscritta con il nickname “Eighty’s Girl”, il suo gergo comprende slogan e frasi tipo: ”Ciao Italia!“ (Madonna allo stadio Delle Alpi di Torino durante i concerti sold out dell’ ’87), “E’ qui la festa?” e “Gimme five! All Right!” (Jovanotti prima maniera), in camera sua ci sono i poster rigorosamente anni ’80, dei miti del periodo, come Jovanotti, Stallone-Rocky, Tom Cruise-Top Gun, Madonna, ecc. ecc. Quando è in casa, lo stereo a palla trasmette le canzoni di Tracy Spencer (Run to me), Irene Cara (What a feeling), Spagna (Easy Lady), i Duran Duran e Cristina D’ Avena. Organizza delle serate, che definisce culturali, a casa con le amiche, in cui si guardano i suoi film culto: “Sposerò Simon Le Bon” e “Il tempo delle mele”. Non ha un ragazzo fisso.
Paolo Colla: Trentenne di bell’aspetto, è il migliore amico di Michele. Di animo generoso e temperamento verace e sanguigno. Il suo mezzo di locomozione è una Vespa 50 Special bianca. E’ anche un accanito tifoso di calcio e lettore della Gazzetta dello Sport.
Gestisce un’Agenzia Interinale, e gli offre tutto il suo aiuto quando si trova in difficoltà. E’ un assiduo giocatore del Super Enalotto e, stanco di giocare ogni volta gli stessi numeri senza risultato, ha deciso di cambiare tattica. Quando vede Michele li chiede a lui, che glieli fornisce a casaccio. Ripete spesso la frase: “Se stavolta vinco, tu a me qui non mi vedi più”.
È l`inizio di una nuova razza. Perché è meglio. Perché non è importante amare. È importante non soffrire. È imperativo eliminare gli effetti collaterali. Tutto escludendo ogni informazione. Josephine è oltre il pensare. Lei e gli altri devotamente ignorano. Ha saltato tutte le generazioni. Questa è la vera novità. Saltano anche la propria. Non conosce i Queen, ma nemmeno i Radiohead. Kurt Cobain è un`ombra e i Beatles un nome che ha sentito ma che non associa a nulla. Nulla. La Francia è la più grande democrazia del mondo perché l`ha detto qualcuno. Il 1968 è l`anno prima del 1969, Jean Lue Godard e Michel Gondry sono solo due nomi, forse due patrioti della rivoluzione francese. Josephine è con gli altri. Ognuno su una scialuppa, da soli, mentre la barca si allontana, e li lascia in mare aperto. Avenue du 8 mai 1945, numero 25. Millenovecentoquarantacinque. Il giorno dell`inizio di una guerra. 0 della sua fine. 0 della morte di qualcuno. Non Napoleone, quello è più vecchio. No. Sì, è più vecchio. Basterebbe chiedere a tuo nonno, Josephine. È ancora vivo, lui saprebbe. Parlare con il nonno, parlare veramente. Farsi raccontare la guerra. Parlare con qualcuno. Aprire un libro. Sognare qualcosa. No, niente. Napoleone, 1945. Napoleone è morto, i nazisti l`hanno esiliato. Poi gli hanno sparato. Ascoltava i Radiohead mentre lo portavano via all`Isola d`Elba, sul fiume. "Young Europe" è una storia che ferisce in profondità. Scioccante, ironica.
Fantozzi aveva ragione. Manuale per un management assolutamente catastrofico
di De Filippi David
Una cosa è certa: Paolo Villaggio, creando Fracchia, Fantozzi e altre decine di personaggi, non ha solo realizzato una serie di capolavori della letteratura e del cinema comico, ma involontariamente ha creato una vera e propria antiteoria del management, che può servire come antidoto ai tanti e inutili corsi di leadership, self-help, e felicità posticci e americani. Dal "megadirettore galattico" alla famosa "nuvola" che segue sempre gli impiegati in vacanza, dalla Corazzata Potëmkin alle catastrofiche partite di pallone tra colleghi, il libro prende uno per uno i caposaldi della teoria del maestro e li confronta con le moderne teorie sull`"implementazione", l`"empowerment" e il "team building". Risultato: nonostante la retorica aziendale, Fantozzi aveva ragione. Basta pensare ai recenti disastri economici compiuti da "megadirettori naturali" con "poltrona in pelle umana", che giustamente, secondo Fantozzi, sul biglietto da visita dovrebbero avere scritto: "Gran Cavalier Lup Mannar"...
Homo italicus. L`evoluzione della specie «maschio italiano»
di Miccoli Giusi
Se avessimo una macchina del tempo e tornassimo indietro di soli vent`anni ci ritroveremmo in un periodo in cui uomini e donne avevano relazioni più o meno "normali". Fino agli anni Ottanta gli uomini italiani erano noti per essere "mammoni", "pastasciuttari", pantofolai e abitudinari. Ma l`evoluzione dei costumi, l`indipendenza femminile (vera o presunta) e le mille dinamiche della coppia hanno fatto cambiare non poco la specie "maschio italiano". Spesso incerto, in competizione con la donna per sensibilità e fragilità, o inutilmente rigido anche contro l`evoluzione dei tempi, l`italiano medio sta attraversando una crisi di identità e di cultura. Il libro contiene una nuova ricerca condotta attraverso i media e la società, e inoltre decine di questionari mirati su coppie-tipo. Ma la trattazione ha un tono discorsivo e affabile. Si va dall`"uomo geisha" al "vintage", dal "collezista di fidanzate" al "marito seriale". Un viaggio nell`Italia di oggi (e di domani).
MGM 2. Il anuale delle giovani mignotte. Escort sarà lei!
di Ferretti Debora
"Non sei alle prese con il classico prontuario di seduzione. Il libro che hai per le mani è il `Manuale della Nuova Femminilità`: libera, emancipata, senza riserve. Quella che rade al suolo l`ortodossia femminista, il puritanesimo, le ipocrisie mistiche. Quella che dichiara fuori dai denti il potere del cromosoma XX, in linea col millennio in corso e chi lo popola: ambigua, eccentrica e funzionale. La donna ha sempre sedotto per raggiungere i propri obiettivi, e per questo è stata sommersa di critiche. Ma il nemico giurato non è più il moralismo: la seduttrice odierna esercita in un panorama tendenzialmente propenso, che la fa sentire professionale e stimata. Tuttavia, ci sono ancora zoccoli duri, che rinnegano il cambiamento e si accaniscono sulla "Nuova Femminilità", considerando la mignotta una poco di buono. Ma mignotta e poco di buono non sono sinonimi: la `mignotteria` è una faccenda che riguarda il mondo delle idee, il `pocobuonismo` riguarda il diritto costituzionale. La nuova mignotta rivendica l`uso strategico della femminilità, la poco di buono non rivendica proprio niente: lascia parlare l`avvocato. E come se non bastasse, le femmine evolute devono fare i conti con i maschi contemporanei, così esageratamente frastornati e sulla difensiva. La seduzione non è altro che l`arte di innescare il desiderio: il libro che hai tra le mani ti consegna il fiammifero che accende qualsiasi miccia e incenerisce ogni moralismo."
Maledetti froci & maledette lesbiche. Libro bianco (ma non troppo) sulle aggressioni omofobe in Ital
di Chiulli Maura
I gay danno fastidio: perché si mostrano in Tv senza più pudore, perché non vogliono sentirsi una categoria "discriminata e speciale", perché spesso hanno molto da dire sulle libertà e i diritti di tutti. E nel contempo, non c`è alcun dubbio che negli ultimi due anni in Italia si sono moltiplicati e accresciuti i casi di intimidazioni, insulti, persino selvaggi pestaggi contro omosessuali. Estemporanee o premeditate, spesso compiute da vere e proprie squadracce, queste azioni sono il sintomo di una cupa e rancorosa rabbia verso le libertà e i diritti che faticosamente si stanno facendo largo nella società civile. Il braccio armato di questa forza oscura sono giovani sottoproletari sbandati, neofascisti a piede libero con precedenti, ultra e cafoni da stadio. Ma il mandante è una borghesia retriva e reazionaria, né di destra né di sinistra, la cui occhiuta complicità garantisce un humus di complicità e approvazione. Chi ha in odio la diversità e il vento di cambiamento sociale, nel contempo, minimizza e insabbia, tanto che sono pochissimi i casi che vengono veramente denunciati o emergono sui media. Come dimostra questo libro, la strada verso una società aperta è ancora lunga e tortuosa. Ma ormai non è più possibile chiuderla e fare finta di niente...
Guzzanti vs De Benedetti. Faccia a faccia fra un grande editore e un giornalista scomodo
di Guzzanti Paolo, De Benedetti Carlo
Carlo De Benedetti, "l`Ingegnere", è uno dei maggiori protagonisti della recente storia italiana: industriale ed editore, ha combattuto una guerra di trent`anni contro il suo arcinemico Silvio Berlusconi, dalla Sme alla Mondadori, dall`industria alla politica. De Benedetti, con la potenza mediática del suo gruppo Repubblica-L`Espresso, ha influito sugli equilibri del Paese in maniera speculare e opposta a Berlusconi, che detesta ma di cui riconosce - in questo libro - le capacità. Paolo Guzzanti è stato testimone diretto e parte in causa di questo conflitto trentennale. Membro fondatore di "Repubblica", intervista De Benedetti e racconta le sue esperienze con Eugenio Scalfari, Gianni Agnelli, Ezio Mauro e Paolo Mieli (comprese alcune telefonate notturne in cui, impersonando il presidente Sandro Pertini, costrinse i capipartito a presentarsi il giorno dopo al Quirinale). In questo libro Carlo De Benedetti racconta la sua vita pubblica e privata, svela per la prima volta il retroscena sul cambio della direzione di "Repubblica" ed esprime un`opinione amarissima sulla classe politica italiana, non soltanto di destra ma anche su quella del Partito democratico, di cui prese la mitica tessera numero uno. Un serrato faccia a faccia fra due protagonisti, che affrontano il passato e il presente della politica e del giornalismo in un Paese perennemente tormentato dalla mancanza di regole e alla ricerca di un equilibrio tra informazione ed etica.
La battaglia delle farfalle. Reportage sulla creatura più fragile del pianeta tra criminali, scienzi
di Laufer Peter
Poche creature sono capaci di stupirci e renderci allegri come fanno le farfalle: insetti fragili, oggetto del desiderio, simbolo di bellezza e trasformazione nei secoli e in ogni cultura. Tuttavia, la nostra attrazione per questi animali indifesi e minacciati di estinzione non si limita alla loro osservazione allo stato naturale, né all`impegno per la loro conservazione. Al contrario, l`amore dell`uomo per queste creature meravigliose e innocue è - ed è sempre stato - una vera ossessione: ne sono derivate nuove conoscenze scientifiche ma anche crimini sconcertanti. Così, per indagare il pericoloso mondo delle farfalle, l`autore ha passato due anni a raccogliere storie tra conservazionisti e ricercatori, tra allevatori e agenti speciali. Ha scoperto come volano e come si nutrono questi animali, cosa ne mette a rischio l`esistenza e come vengono protetti. Ma da giornalista quale è, abituato a narrare le zone di guerra o l`attualità politica, per le farfalle Laufer ha ricostruito uno scenario non meno complesso: habitat protetti spazzati via nel nome della sicurezza nazionale, traffici illeciti con la connivenza di accademici in pensione, controversie tra allevatori e appassionati e persino tra scienziati e polizia forestale... Intanto, ignare di questi umanissimi scontri, le farfalle continuano la loro battaglia per la sopravvivenza, sempre più lontane dalle nostre città.
Peter Laufer, giornalista californiano, corrispondente di guerra, documentarista e conduttore di talk show, è un premiato autore di saggi su scottanti questioni sociali e politiche. Collabora dagli anni Settanta, tra le altre testate, con NBC News, NBC Radio, CBS Radio, Washington Post, San Francisco Examiner, Penthouse.
Una donna bella e seducente assassinata in circostanze misteriose. Un indiziato che scivola in una latitanza disperata, in una Roma affascinante e poco conosciuta, vista dal basso, dagli occhi dei diseredati, dei profughi, degli alcolisti. Una storia tagliente e rapida come un video di YouTube o uno scambio di messaggi su Twitter. Il romanzo emozionante di un perdente nato che, per riscattarsi, scoprirà il volto più nascosto dell`amore.
di Cacciatore Giacomo, Catalano Raffaella, Palazzotto Gery
A Salina, il magistrato Ottavio Lodato viene ucciso nella sua villa. Lì lo aspettava Sofia, la sua amante minorenne dalla quale ora tutti pretendono risposte. Di colpo, un`estate come le altre diventa diversa. I primi a rendersene conto sono il comandante dei carabinieri Bartolo Italiano, che deve gestire il caso, e il giornalista Nino Torta, che scrive e stampa Il vento delle Eolie, strampalato quotidiano locale. E se l`uno dovrà affrontare non solo l`indagine più difficile della sua carriera ma anche le spine della gelosia, all`altro toccherà destreggiarsi con un mestiere di cui finora si è solo pavoneggiato. Tra antichi rancori e amori complicati, ricatti sessuali e assedio mediatico, il delitto diventa la miccia di una bomba rimasta sepolta per anni sotto la pigra tranquillità dell`isola più verde delle Eolie. E quando un`estate inquieta finisce, ciascuno si ritrova a fare i conti con la propria solitudine: buono o cattivo che sia, persecutore o perseguitato, amico o nemico. Ognuno dovrà andare fino in fondo per leggere le tracce di verità sulla sabbia che resta.
di Cacciatore Giacomo, Catalano Raffaella, Palazzotto Gery
A Salina, il magistrato Ottavio Lodato viene ucciso nella sua villa. Lì lo aspettava Sofia, la sua amante minorenne dalla quale ora tutti pretendono risposte. Di colpo, un’estate come le altre diventa diversa. I primi a rendersene conto sono il comandante dei carabinieri Bartolo Italiano, che deve gestire il caso, e il giornalista Nino Torta, che scrive e stampa Il vento delle Eolie, strampalato quotidiano locale. E se l’uno dovrà affrontare non solo l’indagine più difficile della sua carriera ma anche le spine della gelosia, all’altro toccherà destreggiarsi con un mestiere di cui finora si è solo pavoneggiato.
Tra antichi rancori e amori complicati, ricatti sessuali e assedio mediatico, il delitto diventa la miccia di una bomba rimasta sepolta per anni sotto la pigra tranquillità dell’isola più verde delle Eolie. E quando un’estate inquieta finisce, ciascuno si ritrova a fare i conti con la propria solitudine: buono o cattivo che sia, persecutore o perseguitato, amico o nemico. Ognuno dovrà andare fino in fondo per leggere le tracce di verità sulla sabbia che resta.
Giacomo Cacciatore, calabrese di nascita e palermitano d’adozione, è scrittore, editor e giornalista. Ha collaborato per anni come corsivista con La Repubblica. Ha pubblicato con Einaudi (Figlio di Vetro, 2007, romanzo tradotto in tre lingue), con Dario Flaccovio (il romanzo L’uomo di spalle, 2005, in corso di traduzione in Francia), con Mondadori (vari racconti dal 2002 al 2009), con Unmondoaparte (il saggio Il terrorista dei generi – Tutto il cinema di Lucio Fulci, 2004) e con altri editori.
Raffaella Catalano, palermitana, è giornalista e consulente editoriale. Ha collaborato per dieci anni come cronista di giudiziaria con varie testate, tra le quali La Repubblica e La Sicilia. Dal 2000 lavora come editor con scrittori ed editori. Ha scritto e realizzato con Giacomo Cacciatore e Gery Palazzotto la docufiction Il mago dei soldi (Novantacento, 2009). Con Nicolò Angileri ha firmato un libro sulla pedofilia, Angeli e orchi (Dario Flaccovio, 2009) e con I.M.D., un poliziotto della Catturandi, ha scritto "100% sbirro" (Dario Flaccovio, 2010).
Gery Palazzotto è nato a Palermo nel 1963, dove vive e lavora. È giornalista, ghost writer e consulente di un grande gruppo editoriale italiano. Con questa casa editrice ha pubblicato i romanzi Di nome faceva Michele, nel 2004 (tradotto in Spagna), e Giù dalla rupe, nel 2006.
"Questo libro è la rivisitazione della modernità, da Montaigne e Cervantes fino a Leopardi e a Nietzsche, Descartes, Kant e Hegel, e ancora Tolstoj, Proust, Kafka e Joyce. Un`epoca durata quattro secoli, mai simile a se stessa, sempre in cerca di sperimentare il nuovo, di allargare il respiro delle generazioni, di modificare l`identità senza smarrire la memoria". Così Eugenio Scalfari riassume, nell`epilogo che chiude il libro, il suo viaggio attraverso la modernità, che tocca, con un approccio stilistico che sta tra l`analisi e il racconto, le varie fasi dei tempi moderni, dall`Illuminismo al Romanticismo, dalle avanguardie al nichilismo, dalla razionalità allo scatenarsi delle emozioni e degli istinti. "La modernità - scrive Scalfari - è stata sconfitta da una sorta di invasione barbarica, ma la storia non finisce, un`altra epoca nascerà come è sempre avvenuto finché l`homo sapiens riuscirà a guardare il ciclo stellato e a cercare dentro di sé la legge morale. A me questo viaggio dentro l`epoca è sembrato un sabbah, non di diavoli e di streghe, ma di anime e di stelle danzanti".
Chi ha letto e seguito Eugenio Scalfari nel suo lungo percorso attraverso gli ultimi sessant’anni della storia d’Italia, dagli esordi per Il Mondo di Pannunzio all’ultimo saggio, L’uomo che non credeva in Dio, non resterà sorpreso da questa nuova fatica del grande giornalista italiano. Il libro appena dato alle stampe sembra essere il compimento di un’avventura umana e professionale intrisa di grande coerenza intellettuale e morale. Esiste un fil rouge che lega il giovane deputato socialista del ‘68 all’autore (con Giuseppe Turani) del fortunato Razza padrona del ’74, il cofondatore del Partito Radicale nel ’55 al creatore del quotidiano La Repubblica (1976), da lui poi diretto per vent’anni, fino ai saggi di oggi, sempre molto apprezzati dal grande pubblico. Quel filo rosso che tiene insieme la vita e il pensiero di Scalfari è la modernità, intesa come concezione della vita, come linguaggio e stile di scrittura, come un modo di pensare basato sull’autonomia della coscienza e la consapevolezza di se stessi.
Questo libro è proprio un viaggio, per l’alto mare aperto, nel quale Scalfari, novello Odisseo, si fa accompagnare da Denis Diderot, scelto come suo Virgilio, per raccontare quattro secoli di modernità, da Montaigne a Nietzsche. All’autore di Così parlò Zarathustra allude il sottotitolo del saggio: La modernità e il pensiero danzante, perché quella fu anche un’epoca mobile, di flessibilità. Scalfari getta una serie di occhiate su quattrocento anni di cultura europea, di letteratura, filosofia, musica e pittura, per scoprire come si ponessero i singoli autori, filosofi, compositori di fronte ai grandi temi della verità, della tolleranza, dell’assoluto in metafisica, della libertà dell’uomo. Nel filosofo dei Lumi Diderot, scelto come guida, l’autore intravede l’illuminista più spregiudicato e imprevedibile nel quale in parte identificarsi, pur sentendosi allo stesso modo attratto anche da Proust e Rainer Maria Rilke, soprattutto dal Rilke più suggestivo dei Quaderni di Malte Laurids Brigge. Tra l’800 e il ‘900 ci imbattiamo nella figura dirompente di Nietzsche, che chiude l’era della modernità con la sua radicalità, portando all’estremo le premesse dell’Illuminismo: l’abolizione di dio, la negazione di Platone e degli archetipi, la fine dell’idea di assoluto come qualcosa che precede l’umanità. Nietzsche arriva a trasformare il linguaggio e con lui si chiude la tradizione dei saggi, degli Zibaldoni, delle raccolte di pensieri sul mondo, iniziata con Montaigne. In seguito, scrive Scalfari, nel ‘900 sopravvivono ancora alcune isole di modernità nel mare dell’età contemporanea: Italo Calvino e Eugenio Montale vengono accostati al termine di questo viaggio perché entrambi ebbero coscienza della fine di quell’epoca. Montale se ne rendeva conto, quando scriveva: Il varco è qui (…) Ed io non so chi va e chi resta. Quel varco era la fine della modernità, con le sue varianti razionaliste e romantiche, e da quella soglia si usciva nel nuovo mondo, il contemporaneo, pieni di incertezza.
Ha scritto Alberto Asor Rosa, su Repubblica, a proposito di questo libro: «È la forma del viaggio, che dà a questo libro, pur denso nei suoi contenuti, la sua piacevolezza, il suo fascino discorsivo, la sua capacità di comunicazione con il lettore, che ne segue, perfino divertito, lo scorrevole andamento».
da Ibs
La bolla. La pericolosa fine del sogno berlusconiano
di Maltese Curzio
"Ci stanno rubando il futuro!" hanno gridato nelle piazze di tutta Italia gli studenti del movimento dell`Onda. Ma lo stesso grido potrebbe accomunare in realtà l`intero paese. Perché l`Italia si è fermata, ha perso la capacità di progettare il futuro, e la crisi economica non fa altro che rendere più visibile e più dolorosa una malattia contratta già da tempo. Il collasso è la radiografia impietosa ma reale di un paese che non sa più proiettarsi in avanti. Che spreca le sue migliori risorse intellettuali non riconoscendo loro alcun merito e costringendole a emigrare. Che non ha il coraggio di investire sull`innovazione e la tecnologia. Che sta perdendo la sfida della competizione internazionale. E che continua a devastare il suo territorio senza preoccuparsi di cosa troveranno le prossime generazioni. Al culmine della piramide, purtroppo, una classe dirigente che è più che mai parte del problema anziché una possibile soluzione. Una classe dirigente che nella sua parte conservatrice continua a coltivare la nostalgia di un passato autarchico, quando sul mondo non spiravano ancora i venti della globalizzazione. E che nella sua parte progressista appare immobile, incapace di ricambio generazionale, sorda agli umori del paese reale, addirittura messa in discussione dal punto di vista dell`onestà.
Di Berlusconi molto è stato detto e scritto. Ma pochi si sono soffermati sull`intreccio di rapporti che lo legano al mondo cattolico. In queste pagine, Pinotti e Gümpel ripercorrono l`avventura del Cavaliere in una prospettiva originale, che ne illumina i lati oscuri caricando di nuovo senso le sue scelte politiche. Partendo dai suoi primi passi di imprenditore, l`inchiesta racconta la vera storia della Banca Rasini e dei suoi soci, analizza le connessioni con Calvi e Sindona e le operazioni offshore, e ricostruisce le origini della Fininvest, con il suo complesso e inestricabile gioco di scatole cinesi. Attraverso preziose testimonianze inedite, rilegge la nascita di Forza Italia, i rapporti con l`Opus Dei e CL, lo scambio di favori con la Curia, i legami con i nuovi cavalieri della finanza bianca, fino all`involuzione teocon sui grandi temi bioetici e alle battaglie in favore della famiglia. Una "santa alleanza" unisce i due poteri forti del nostro Paese, che sembrano non poter più fare a meno uno dell`altro.
La Prima Giornata europea per la lotta all`obesità avrà luogo il 22 maggio 2010 con il supporto di professionisti e di associazioni sanitarie di tutta Europa. È una giornata dedicata che ogni anno riunisce le comunità mediche e politiche in un incontro con il pubblico per motivare e sostenere i cittadini europei in sovrappeso a raggiungere e mantenere un peso sano allo scopo di migliorare la loro salute e la qualità della loro vita.
L`obesità è una delle principali cause di decesso e di malattia prevenibile in Europa e ha raggiunto proporzioni epidemiche. Secondo l`Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il sovrappeso e l`obesità sono attualmente responsabili di oltre 1 milione di decessi e di 12 milioni di invalidità ogni anno. Un`azione preventiva volta ad evitare che le persone diventino in sovrappeso è la chiave per il futuro, ma l`unico modo per invertire l`epidemia è aiutare coloro che sono già in sovrappeso ed obesi a raggiungere un peso sano. Dal sito www.obesityday.eu
In occasione della giornata europea per la lotta all’obesità Sironi Editore pubblica No dieta, di Monica Katz.
Le diete restrittive si sono rivelate fallimentari e la prova migliore quanto affermato è la vera e propria pandemia di obesità fatta registrare non solo in europa ma in tutto il mondo industrializzato.
Nel suo volume la dottoressa Katz propone un approccio differente dalla dietomania cronica, basato sul piacere del cibo e non sul prescrizioni difficili da assolvere e che alimentano la frustrazione. Il volume è il frutto della ricerca di un nuovo metodo per capire e affrontate il sovrappeso e l’obesità, metodo che prevede un atteggiamento pragmatico che tenga presente i molteplici e complessi significati legati alla dimensione del cibo non solo in termini nutrizionali ma anche culturali e psicologici.
Mónica Katz è nata a Buenos Aires nel 1957 ed è un medico specializzato in nutrizione. Vent’anni fa ha fondato un team per lo studio dei disturbi alimentari all’ospedale Durand, nella capitale argentina. È codirettrice della specializzazione di Nutrizione con indirizzo Obesità all’Università Favaloro, dove dirige anche il corso postlaurea di Nutrizione clinica. Dirige inoltre il Nucleo terapeutico nutrizionale e il sito educativo www.fat-fit.com.ar, dove aiuta chi vuole dimagrire senza mettersi a dieta.
Nel metrò di Parigi ci sono 16 linee, 384 fermate, 214 chilometri di binari. E c’è un assassino che spinge la gente accalcata in attesa sotto i treni in arrivo. Per Linda Bastiglia, cronista locale del glorioso quotidiano La Fazione, il cognome avuto in sorte non sarà l`unico problema di una trasferta parigina che non assomiglia affatto a un viaggio di piacere. Perché anche la Ville Lumière è piena di ombre.
Laura Campiglio, 29 anni, giornalista, vive tra Legnano e Parigi. Con Dario Flaccovio ha pubblicato nel 2007 il giallo ironico "Invece Linda" (con prefazione di Andrea G. Pinketts), che si è aggiudicato un riconoscimento per aver ottenuto il secondo posto al premio "Nati due volte".
Vagabond Moon. Tutte le canzoni di Willie Nile 1980-2010
di Guidetti Paride (a cura di)
Attratto dai poeti e dai sognatori della Beat Generation, Willie Nile è un cantautore che trova in New York la sua città. Ci arriva proprio quando l’esplosione punk e new wave sta rivoluzionando il volto del rock, e lui, invece di accodarsi al mondo dei “nuovi Dylan”, per dare forma alle sue canzoni sceglie quei suoni duri, elettrici, metropolitani. Esordisce nel 1980 e da allora, pur tra mille traversie, riesce a reggere trent’anni di carriera con canzoni ispirate e acute e all’insegna di un rock’n’roll diretto, tagliente e senza fronzoli. La sua storia, che riflette in gran parte l’evoluzione del cantautorato americano urbano – quello che ha in Bruce Springsteen il suo elemento di spicco – è raccontata nell’Introduzione di Marco Denti e Mauro Zambellini, mentre le traduzioni dei testi evidenziano sia gli aspetti romantici sia quelli più crudi e realistici delle sue canzoni, come in Old Men Sleeping On The Bowery, dedicata ai senza tetto di New York, o Cell Phones Ringing (In The Pockets Of The Dead) ispirata in ugual misura agli attentati dell’11 settembre 2001 e a quelli ai treni di Madrid dell’11 marzo 2004.
Libro+Cd
Willie Nile (Robert Anthony Noonan) nasce a Buffalo il 7 giugno 1948 da una famiglia di musicisti. A otto anni impara a suonare il pianoforte, e durante l’adolescenza si avvicina alla musica rock. Nel 1971 si laurea in filosofia all’università di Buffalo e si trasferisce a New York, nel Greenwich Village. La sua carriera discografica inizia nel 1980, quando debutta con un album che porta il suo nome e che rimane «uno dei più emozionanti album folk-rock di tutti i tempi».
Paride Guidetti
è presidente della Roots Music Club, un’associazione che ha sede a Ferrara e che promuove il folk rock americano. In questa veste ha organizzato moltissimi concerti di artisti stranieri, fra cui Willie Nile, Dirk Hamilton, Amazing Rhytm Aces, Joe Ely, Dave Alvin. Nel 1998 è stato tra i fondatori del Dirk Hamilton Fan Club.
Formare nuovi protagonisti della “società della conoscenza”, in grado di spaziare nei territori contemporanei della comunicazione e confrontarsi con il continuo evolversi delle tecnologie, delle professioni e della società.
La radio della Sapienza Università di Roma è uno spazio di pensiero e movimento sociale che, valorizzando il passato, vive nel presente e si rivolge al futuro.
I film in programmazione nelle sale di tutta Italia. Scegli la città, il film o il cinema e trova il film che fa per te.
Quattro le sezioni del Festival per i film in concorso: Selezione ufficiale, L`altro cinema Extra, Alice nella città e Occhio sul mondo Focus. Dal 28 ottobre al 5 novembre 2010 presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma.